Massimiliano Virgilio nuovo docente di sceneggiatura alla Pigrecoemme

 

Massimiliano Virgilio - docente di sceneggiatura alla Pigrecoemme

Per l’anno didattico 2017 / 2018 il docente di sceneggiatura alla Pigrecoemme (anche per il corso Master e per il corso Filmmaker) sarà Massimiliano Virgilio, uno dei più noti e riconosciuti scrittori della sua generazione, che da sempre si dedica anche al cinema e alla sceneggiatura. È un “annuncio” questo che ci fa immensamente piacere per almeno due ragioni: prima di tutto Massimiliano Virgilio si unisce alla schiera di docenti di primissimo piano della nostra scuola e la sua presenza consolida una proposta didattica con pochi pari (solo quest’anno gli allievi del corso Master hanno avuto come guest teacher – a sorpresa e inattesi, il regista Edoardo De Angelis, lo sceneggiatore Nicola Guaglianone e la costumista Annalisa Ciaramella); ma Massimiliano è anche un nostro ex allievo, uno dei tanti che, dopo aver frequentato la scuola di cinema Pigrecoemme, ha intrapreso professionalmente la strada del cinema, raccogliendo conferme e riconoscimenti.

Massimiliano Virgilio in breve

Scrive romanzi, testi teatrali, sceneggiature per il cinema, collabora con varie testate giornalistiche, tra cui il Corriere della Sera, Corriere del Mezzogiorno e Fanpage.it.
In passato ha scritto per il Mattino, Lo Straniero, Gli Asini.

Nel 2017 ha pubblicato per Rizzoli il romanzo  L’americano, nel 2014 Arredo casa e poi m’impicco (Premio arena 2014) seguito dal saggio-reportage Un mondo che ammazza i ragazzini, per le Edizioni dell’Asino, in collaborazione con Goffredo Fofi, Maurizio Braucci e Giovanni Zoppoli.

Del  2008 pubblica per Rizzoli il romanzo Più male che altro (finalista Premio Zocca e Libro Fahreneit dell’anno). Nel 2009 per Laterza esce il reportage narrativo Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli. Nel 2011 il testo teatrale, Il fatto più bello, con Caracò Edizioni, mentre nel 2013 ha curato l’antologia di racconti contemporanei Scrittori fantasma per Elliott edizioni.

È stato il conduttore e attualmente è autore testi della trasmissione radiofonica Zazà, per Rai Radio 3.

Ha insegnato scrittura creativa per la Scuola Holden di Torino.

Al cinema ha realizzato diverse sceneggiature, tra cui quella tratta dal libro Nato a Casal di Principe di Amedeo Letizia e Paola Zanuttini, scritta con Maurizio Braucci, film per la regia di Bruno Oliviero in uscita nella seconda metà del 2017.

Sta per andare in onda su Rai Uno, invece, il film per la Tv con la regia di Marco Tullio Giordana, dal titolo I due soldati, sceneggiatura del lungometraggio tratto dal racconto di Roberto Saviano, L’amore è il contrario della morte, scritta assieme a Maurizio Braucci e Ludovica Rampoldi.

Nel corso del 2014, per la società di produzione Figli del Bronx, ha realizzato il trattamento di una fiction sulla storia del politico Maurizio Valenzi.

Sempre nel 2014, su incarico della società di produzione cinematografica Parallelo 41, ha scritto il soggetto del film di Marcello Sannino, Senza Fine.

Nel 2013 ha scritto, assieme al regista Carlo Luglio, la sceneggiatura del film  Ladri di Cardellini, su incarico della Figli del Bronx srl.

Ad agosto 2012, nell’ambito del Giffoni Film Festival, il cortometraggio Corti del regista Angelo Cretella, per cui ha scritto la sceneggiatura insieme a Giusi Marchetta, vince il premio come miglior film nella categoria “Generator+18”, unico film italiano ad essere premiato al Giffoni 2012.

Dal settembre 2007 al marzo 2008 ha collaborato allo sviluppo alla serie televisiva animata MonnaLisa, in preproduzione con ScalaGroup e Fataka International, società di produzione cinematografica con sede a Roma e a Shangai.

Da giugno 2007 a dicembre 2007 collabora con la Scuola di Cinema Pigrecoemme con sede a Napoli in qualità di story editor per la sezione cortometraggi e documentaristica.

 

10 buoni motivi per frequentare una scuola di cinema

Allievi del corso “master” e del corso di recitazione 2015/2016 sul set del corto di fine anno.

La rivoluzione digitale degli ultimi anni, negli ambiti della ripresa e del montaggio, hanno messo a disposizione di un vastissimo bacino di utenza i mezzi per produrre quello che ormai, dal documentario alla fiction televisiva, passando per il video sperimentale e i film “di cassetta”, si definisce genericamente (e correttamente) “cinema”.
Ma questo epocale cambiamento non ha davvero scombinato le carte in tavola se si parte dal presupposto che un buon cineasta non è solo un possessore di una videocamere ad alta risoluzione o di un computer su cui fare montaggio, ma un professionista dotato di un bagaglio culturale particolare e di alcune specifiche conoscenze riguardanti i “workflow” del settore.
E’ vero, per imparare fare cinema non è obbligatorio frequentare una scuola di cinema, ma è altrettanto vero che frequentarne una buona aiuta moltissimo, soprattutto se si vuole, in meno tempo, raggiungere obiettivi “importanti”.

Abbiamo provato a stendere una breve lista di ragioni per cui è molto utile frequentare una (buona) scuola di cinema.  

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L’ospite inatteso. 10 film sull’identità

ospitePresentata nel 2012 nell’ambito della rassegna Storia permanente del cinema al PAN di Napoli, in un ciclo di proiezioni dal titolo “L’ospite inatteso”, questa rosa di film, leggermente ampliata (ed evidentemente ancora parziale: la lista parte volutamente dagli anni Settanta), viene ora riproposta quale piccolo contributo per stabilire (ci si perdoni l’ossimoro) qualche spiazzante coordinata affinché ci si muova con frutto nella potente capacità che il cinema ha di illuminare (non a caso linguaggio di luce, il suo) le zone più buie e impervie della nostra, sovente terrorizzante, identità (e il discorso sull’identità è sempre anche un discorso politico). Perché il vero “ospite inatteso”, rimbaudianamente, siamo noi stessi.
Il cinema come soglia perturbante del nostro svelamento profondo, allora, ombra dell’Altro, luogo prediletto dell’Unheimlich, messa in scena dei propri fantasmi. E poi – assumendo sempre come nume tutelare il chiarificatore libro di Siegbert Salomon Prawer I Figli del Dottor Caligari –, che senso ha mai parlare di cinema (di tutto il cinema!) se non lo si legge come il più coinvolgente e pur devastante “racconto del terrore” che possa mai riguardarci?  Continua a leggere

Script(a) manent. 10 film fondamentali sul mondo della sceneggiatura

10-film-sulla-sceneggiaturaIn occasione della prima lezione del corso di sceneggiatura di Pigrecoemme, che riparte martedì 16 giugno, e in attesa di lanciare per il prossimo anno un corso di approfondimento sulle tecniche di scrittura per il cinema, cui stiamo lavorando, eccovi una lista di certo opinabile, ma di qualche chiara suggestione, sui rapporti che la settima arte, in modo diretto o metaforico, ha intrattenuto con il racconto di chi il cinema lo racconta, ossia degli sceneggiatori. 

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Landscapes of Memory al Museo Archeologico e poi al Festival del cinema di Roma

Nell’ambito della manifestazione del Ministero dei beni culturali Una notte al museo, sabato 26 ottobre, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (ore 21,00), sarà proiettato Landscapes of Memory / Paesaggi della Memoria, il video che, con la regia di Giacomo Fabbrocino, ha documentato la complessa installazione che l’artista Christian Leperino inaugurava il 21 giugno dello scorso anno, proprio all’Archeologico.

Alla proiezione del film, prodotto dalla Scuola di cinema Pigrecoemme, saranno presenti, insieme all’artista, il regista Giacomo Fabbrocino e il responsabile del Servizio educativo del Museo Marco De Gemmis.
L’evento di sabato segue di pochi giorni la prima del film, tenutasi con grande successo lo scorso 5 ottobre al Museo Madre.

Intanto, “Landscapes of Memory / Paesaggi della Memoria” è stato selezionato al Festival internazionale del film di Roma nella sezione Risonanze – Conversazioni video, dedicata alle arti visive. Il film sarà proiettato alla Casa dell’architettura di Roma il prossimo martedì 12 novembre, alle ore 18,30.

Scheda tecnica del documentario “Christian Leperino. Landscapes of Memory /  Paesaggi della memoria”

Durata: 26′ Formato di ripresa: HD
Produzione: Pigrecoemme (ITA 2013)
Con il contributo di MN Metropolitana di Napoli SpA
Regia: Giacomo Fabbrocino
Produzione esecutiva: Corrado Morra
Prodotto da: Giacomo Fabbrocino, Rosario Gallone, Christian Leperino, Corrado Morra
Fotografia: Fabio Farinaro
Montaggio: Giacomo Fabbrocino
Aiuto Regia: Antonio Longo
Assistenti alla Regia: Luca “Micione” Silvestre, Federico Cappabianca
Musica: Anton Mobin, Joesphine Muller, Ian Linter, Volcano The Bear
Operatori: Fabio Farinaro, Antonio Iodice, Giuliano Caprara, Giacomo Fabbrocino

Per una Scuola Civica del Cinema e una Casa del Cinema a Napoli

Pubblichiamo anche qui e su Facebook la lettera che abbiamo spedito ai giornali locali e che Repubblica ha pubblicato oggi, venerdì 12 aprile 2013.

Vorremmo, anche dopo le giornate per la cultura, che si continuasse ad ipotizzare che Napoli si doti di una sua scuola pubblica di cinema e di una sua “casa del cinema”, facendo tesoro delle esperienza e delle capacità che già sono attive sul territorio.

Ecco il testo dell’intervento

la lettera su la Repubblica napoli del 14-04-2013

la lettera su la Repubblica napoli del 14-04-2013

Le recenti Giornate per la Cultura organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli si chiudono con un “documento programmatico finale” con il quale l’assessore Di Nocera e tutto Palazzo San Giacomo fanno proprie alcune istanze nate dal confronto tra gli operatori culturali napoletani e indicano alcune assolute priorità da perseguire. Tra queste hanno una certa evidenza l’idea di costituire “scuole civiche” per le arti, il teatro e il cinema, e quella di dare vita a una “casa del cinema” napoletana.

Le scuole civiche dovrebbero, nelle conclusioni dell’assessore, tener conto del “tessuto che esiste già”, laddove la casa del cinema potrebbe trovare spazio alla Casina del Boschetto in Villa comunale.

Non possiamo che congratularci con l’assessore Di Nocera, sia per aver creato una simile occasione di confronto, sia per aver dato particolare attenzione a questi due succitati temi, sui quali già in passato abbiamo dialogato con lei, personalmente e a mezzo stampa, condividendo molti pensieri e molte idee, compresi i modelli: la Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano e la Casa del Cinema di Roma, nella sua configurazione iniziale.

Una proposta di dar vita alla casa del cinema che individuava precisamente nella Casina del Boschetto la sede possibile fu infatti avanzata dalla Mediateca Santa Sofia e dalla Scuola di Cinema Pigrecoemme già nel 2007, mentre, nelle pagine napoletane de “La Repubblica” del 5 e dell’11 settembre 2010, uno scambio di opinioni tra me e Antonella Di Nocera, all’epoca non ancora assessore, sulla necessità di dar vita ad una scuola civica di cinema a Napoli, ripercorreva una storia di occasioni mancate, come i mai realizzati studios di Bagnoli e la fallimentare Scuola del Documentario di Città della Scienza, auspicando che per progetti simili si facesse riferimento all’esistente.

A supporto di queste idee si è mostrata, durante le Giornate per la Cultura, anche Legacoop Campania che, per bocca di Anna Ceprano, ha ribadito la necessità di riprendere il progetto di una scuola di arti sceniche, che ruoti intorno alle esperienze di alcune delle realtà più importanti del teatro italiano, e che, anche grazie a quanti sono impegnati da anni nella didattica audiovisiva, si possa presto aprire al settore cinematografico. Il cinema e il teatro napoletano, che da anni camminano insieme, dovrebbero divenire insomma, da frutto del genio e dello spirito, area di sistematico investimento, a partire proprio dalla formazione.

Un plauso quindi, ad Antonella di Nocera, che ricoprendo oggi un difficile ruolo istituzionale si è fatta portavoce e uditrice degli operatori del settore per una vera e propria azione popolare capace di ridisegnare, sui bisogni e le aspirazioni più profonde della città, una filiera culturale ed economica, che annunci e costruisca l’auspicato riscatto.

Corrado Morra
Presidente Scuola di cinema Pigrecoemme