ISA 9000, il mediometraggio di Angelo Serio su Isa Danieli, è online.

ISA 9000

Al momento della sua uscita nel 2001, ISA 9000, mediometraggio a metà strada tra fiction e documentario, diretto da Angelo Serio (conduttore del nostro corso di recitazione) e sceneggiato da Rosario Gallone (docente del nostro corso di regia), era un prodotto sicuramente atipico e i suoi caratteri di originalità si avvertono chiaramente ancora  oggi, a 17 anni di distanza.
Il racconto della vita di Isa Danieli, grande attrice per diverse generazioni di drammaturghi napoletani, da Eduardo De Filippo a Roberto De Simone, fino ad Annibale Ruccello (di cui fu una vera musa), che si snoda attraverso le testimonianze di amici e colleghi si rivela anche un pretesto per riflettere su quanto, per la formazione culturale di un individuo, contino le esperienze vissute in prima persona e il contesto.

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Il campus movie esiste? Rosario Gallone ne parla in un Convegno all’Orientale

John Belushi

Chiariamolo subito: il campus movie non esiste. Non esiste un omologo cinematografico del genere letterario noto come campus novel, tutt’al più possiamo parlare di un filone particolare della teen comedy noto come college movie e di cui Animal House è uno dei capisaldi. Di alcuni campus novel esistono trasposizioni cinematografiche più o meno riuscite e come i romanzi di origine sono principalmente di matrice anglosassone. L’Italia, data probabilmente la conformazione architettonica delle nostre Accademie, non ha sviluppato una vera e propria tradizione né letteraria né cinematografica. Dell’uso degli spazi nel cinema di ambientazione universitaria, in senso filmico ed in senso profilmico, ne parlerà il nostro Rosario Gallone nell’ambito del Convegno Internazionale ACROSS THE UNIVERSity – Linguaggi, narrazioni, rappresentazioni del mondo accademico martedì 15 maggio alle ore 16 a Palazzo Du Mesnil in via Chiatamone 61-62 a Napoli. Titolo dell’intervento: Campus e Controcampus – La dialettica degli spazi nel cinema di ambientazione universitaria.

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Cinema e Popular Music, alla Pigrecoemme un corso gratuito in collaborazone con la FICC

Cinema e Popular Music è un percorso di studio curato da Vincenzo Esposito e organizzato dalla Scuola di Cinema Pigrecoemme in collaborazione con la FICC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema che parte lunedì 29 settembre 2014.

Il corso è completamente gratuito ed è organizzato in quattro appuntamenti in aula, a cura di Vincenzo Esposito, e quattro proiezioni introdotte da esperti di cinema, i cui titoli saranno comunicati ai corsisti durante la prima lezione.

L’obiettivo di questo modulo didattico è quello di far conoscere ai partecipanti gli elementi costitutivi del legame tra cinema e rock ‘n’ roll, cardine della cultura pop contemporanea. Attraverso una metodologia che prevede lezioni frontali e partecipate, con l’impiego di strumenti multimediali, s’intende analizzare l’argomento dal punto di vista estetico e ideologico, non tralasciando gli aspetti e gli effetti commerciali afferenti il rapporto tra screen media e popular music.

CALENDARIO DELLE LEZIONI E DELLE PROIEZIONI

Lezione 1 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 29 settembre 2014 h. 15-19

  • Introduzione: cos’è la musica da film e come funziona?
  • “Popular” vs “Serious”.
  • Suoni e visioni, alla ricerca della sincronizzazione: i primi tentativi di combinare canzoni e immagini, dal pre-cinema all’avvento del sonoro.
  • Chanteuse réaliste, la canzone nel cinema francese degli anni ’30.
  • Film e popular music nel cinema classico americano.
  • Esplorazioni commerciali. Il caso Disney: Biancaneve e i sette nani, soundtrack available.
  • Case Study 1. La canzone di repertorio: As Time Goes By (Herman Hupfeld, 1931) nel film Casablanca (Michael Curtiz, 1942).
  • Case Study 2. La canzone originale: Que sera, sera (Whatever Will Be, Will Be) (Ray Evans/Jay Livingstone, 1956) nel film L’uomo che sapeva troppo (Alfred Hitchcock, 1956).
  • Pausa caffè.
  • Musical, music is all! Breve ricognizione di un genere (non solo) popular.
  • Comparazioni. La canzone Singin’ in the Rain (Arthur Freed, 1929) nel film Cantando sotto la pioggia (Stanley Donen e Gene Kelly, 1952 ) e in Arancia meccanica (Stanley Kubrick, 1971).

Lezione 2 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 6 ottobre 2014 h. 15-19

  • L’avvento del rock ‘n’ roll, una rivoluzione audiovisiva.
  • Actors Studio e Jukebox. Brando, Dean, Elvis: antieroi e ribelli senza causa.
  • Esplorazioni commerciali: i teenagers, il nuovo target dell’industria del cinema e della musica.
  • Case Study 3. Il corpo-Brando: Fronte del porto (Elia Kazan, 1954).
  • Case Study 4. Il corpo-Elvis: Il delinquente del rock and roll (Richard Thorpe, 1957).
  • Pausa caffè.
  • Il rock ‘n’ roll sbarca in Europa: Beatles e Rolling Stones, giovani spettatori nell’Inghilterra degli anni ’50; Visconti e Fellini i primi autori italiani a intercettare il vento del cambiamento.
  • Comparazioni. Il rock ‘n’ roll di Bill Haley & His Comets nel film Il seme della violenza (Richard Brooks, 1955) e nel film Le notti bianche (Luchino Visconti, 1957).

Lezione 3 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 13 ottobre 2014 h. 15-19

  • Rock ‘n’ roll, pop, rock, un’apparente questione terminologica.
  • Ritorno al futuro: i Light shows tra Londra e San Francisco, “pre-cinema” psichedelico. Verso Woodstock, il rockumentary e le sue declinazioni.
  • Esplorazioni commerciali: cinema, musica e il “mercato” della controcultura.
  • Case Study 5. Simon & Garfunkel, temp score, incidental music: Il laureato (Mike Nichols, 1967).
  • Case Study 6. Playlist & compilation: Easy Rider (Dennis Hopper, 1969).
  • Pausa caffè.
  • Film bianco, film nero. Beatles vs Rolling Stones, la sfida sullo schermo.
  • Comparazioni. Making music: Let It Be – Un giorno con i Beatles (Michael Lindsay-Hogg, 1970) vs One Plus One/Sympathy for the Devil (Jean-Luc Godard, 1969).

Lezione 4 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 20 ottobre 2014 h. 15-19

  • Cantautori e nuovo cinema italiano, un incontro mancato (con le dovute eccezioni).
  • Post-modern e Post mortem: da Scorsese a Tarantino, la canzone prima di tutto.
  • Pink Floyd The Wall e la Rock Opera.
  • Esplorazioni commerciali: MTV e l’era del videoclip.
  • Case Study 7. Enzo Jannaci e il crepuscolo della commedia all’italiana. Vincenzina e la fabbrica nel film Romanzo popolare (Mario Monicelli, 1974).
  • Case Study 8. La canzone-ambientazione. Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese, 1990).
  • Case Study 9. La canzone-atmosfera. Le iene (Quentin Tarantino, 1992).
  • Case Study 10. La canzone re-make. Cat People (David Bowie, 1982) nel film Bastardi senza gloria (Quentin Tarantino, 2009).
  • Pausa caffè.
  • “Serious” o “Popular”? I compositori rock.
  • Comparazioni. Peter Gabriel per L’ultima tentazione di Cristo (Martin Scorsese, 1988) e Arcade Fire per Lei-Her (Spike Jonze, 2013).

Proiezioni:

  1. Venerdì 3 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film a cura di Diego Del Pozzo
  2. Mercoledì 8 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film a cura di Corrado Morra
  3. Lunedì 13 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film a cura di Rosario Gallone
  4. Lunedì 20 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film cura di Giacomo Fabbrocino

Come iscriversi

Per iscriversi è necessario recarsi presso la sede della Pigrecoemme (a Napoli, in piazza Portanova 11, dal lunedì al venerdì, dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 17,30) con un documento di riconoscimento in corso di validità.
La partecipazione al corso è gratuita.

Contatti

TELEFONO: 081 5635188
EMAIL: corsi@pigrecoemme.com

Guarda il corto, commenta e vinci un corso alla Pigrecoemme!

L’amore è un segno è un corto diretto dal nostro docente di regia Rosario Gallone e realizzato insieme agli studenti dell’anno di corsi 2013/2014.

Abbiamo deciso di pubblicarlo online e di abbinarvi un concorso, mettendo in palio un corso di cinema alla Pigrecoemme.

Dopo il corto troverete il regolamento.

CONCORSO

Guarda il cortometraggio della Pigrecoemme “L’amore è un segno”, clicca mi piace e racconta nei commenti, in modo originale, il tuo amore per il cinema.
Il racconto più suggestivo farà vincere al proprio estensore un corso della scuola di cinema Pigrecoemme, a scelta tra sceneggiatura, montaggio, regia e analisi e critica.

REGOLAMENTO

Modalità di partecipazione

Per partecipare al concorso è sufficiente e obbligatorio effettuare due operazioni:
1) Cliccare su “mi piace” sotto il video pubblicato all’url: https://www.facebook.com/photo.php?v=825407294144607
2) Scrivere, nella sezione commenti al video all’url https://www.facebook.com/photo.php?v=825407294144607 un testo di minimo 300 e massimo 1000 battute (spazi inclusi) in cui il partecipante dovrà raccontare il suo amore per il cinema.
– Sono ammessi a partecipare gli iscritti a Facebook che siano maggiorenni alla data del 28/07/2014.
– Sono ammessi solo coloro che siano iscritti a Facebook con il proprio vero nome. Non sono ammessi pseudonimi e nicknames.
– Il concorso parte il 28 Luglio 2014 e scade il 15 ottobre 2014.
– Il vincitore sarà scelto a insindacabile giudizio della giuria, composta dai fondatori della Scuola di cinema Pigrecoemme (Giacomo Fabbrocino, Rosario Gallone e Corrado Morra).
La giuria terrà conto della forma, del contenuto e dell’originalità del testo.

PREMI

Il premio consisterà in un corso a scelta tra quelli di regia, montaggio, sceneggiatura e analisi e critica del film, organizzati dalla scuola di cinema Pigrecoemme durante l’anno accademico 2014/2015.
I programmi di tali corsi sono consultabili a questi link:
Corso di regia: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-regia.htm
Corso di montaggio: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-montaggio-premiere.htm
Corso di sceneggiatura: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-sceneggiatura.htm
Corso di analisi e critica del film: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-critica-cinematografica.htm

Il premio non potrà essere commutato in denaro, né essere ceduto a terzi ed il vincitore potrà usufruirne durante l’anno accademico 2014/2015.

Pigrecoemme comunicherà la vittoria al partecipante selezionato solo ed esclusivamente tramite messaggio privato su Facebook.

Al Circolo Megaride si parla di vampiri. Anche con il nostro Rosario Gallone.

Chi è il vampiro oggi? E cosa rappresenta politicamente e poeticamente? La sua evoluzione (o involuzione a seconda dei punti di vista) da emblema della trasgressione (sessuale e no) a portabandiera di valori profondamente religiosi quali la castità (Twilight) e la cura degli infanti (La mia babysitter è un vampiro, prodotto addirittura dalla Disney) ha a che fare con la perdita degli stessi nel mondo occidentale? Che dallo splatter e dal cyberpunk si torni, nel Terzo Millennio, ad un eroe horror romantico fa parte della ciclicità delle mode o va interpretato come reazione al pericolo “altro” che ormai non è più “altro” politico o “altro” etnico, ma “altro” religioso? Se ne discuterà domani, 13 marzo 2013, presso l’Associazione Culturale “Megaride”, Via Santa Lucia, 110 – Napoli nell’incontro L’eterna seduzione ovvero di vampiri, politici e altri mostri (metamorfosi per voci, corpi e immagini) organizzato in collaborazione con la Sezione “G.B. Vico” della Società Filosofica Italiana. Tra i relatori anche il nostro Rosario Gallone il cui intervento è intitolato Emoglobal. Il vampiro nell’immaginario audiovisivo dalla trasgressione alla restaurazione. L’inizio è previsto alle ore 21. L’ingresso è libero a partire dalle 20,30 fino ad esaurimento posti.

Il 16 luglio parte il corso intensivo di Regia

Giorni intensi alla Scuola di cinema Pigrecoemme. Iniziate le riprese del cortometraggio finale del corso Master (a proposito, vi ricordo che, per il prossimo anno scolastico, che partirà il 25 ottobre 2012, se ci si iscrive entro il 28 luglio, avrete diritto a uno sconto di 200 euro sulla retta complessiva), è tutto pronto per il nuovo corso di Regia, che partirà il prossimo 16 luglio.
Come ogni estate, il laboratorio intensivo concentra l’intero percorso didattico di 24 ore in sei giorni, tra il 16 e il 25 luglio, in cui gli studenti impareranno tutti gli elementi teorici e pratici fondamentali per capire il complesso lavoro del regista.
Un modo sicuro e avvincente, insomma, per affrontare – come la foto del grande Steven Spielberg sul set dello Squalo, qui pubblicata, è pronta a testimoniare – uno dei lavori più affascinanti, ma anche più… pericolosi del mondo!