Neve – recensione del film di Stefano Incerti

neve-stefano-incerti-2Il settimo lungometraggio diretto da Stefano Incerti sta avendo una vita difficile: snobbato dai festival di Venezia e Roma, rimandato dalla distribuzione un po’ più a lungo del necessario e penalizzato da una promozione insicura, Neve rischia di passare inosservato e di non raggiungere il suo pubblico. Perché sì, questo film ha un suo pubblico ideale che, però, potrebbe non sapere di esserlo: è il pubblico che ama Kaurismaki, il cinema coreano, il cinema francese e in generale il cinema d’autore. Il pubblico che ama confrontarsi e scontrarsi con i film, quello che dell’esperienza in sala vuole essere anche parte attiva.

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Non perdete “L’uomo di vetro”, stasera su Rai Tre

No, non perdetelo, perché L’uomo di vetro di  Stefano Incerti (che terrà un seminario presso la scuola di cinema Pigrecoemme ill 20 ed il 21 gennaio) è un film che concentra in sé il meglio del cinema Italiano degli ultimi anni. A recitare la parte di Leonardo Vitale, il primo “pentito di mafia”, un eccezionale David Coco accompagnato da un cast d’eccellenza: Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta e Anna Bonaiuto. Alla sceneggiatura una delle più brillanti penne del cinema italiano, Heidrun Schleef. Alla fotografia Pasquale Mari, già responsabile della luministica di almeno tre dei capolavori italiani degli ultimi anni (Buongiorno, notteIl regista di matrimoniL’ora di religione). La scenografia è firmata da Renato Lori, anch’egli docente presso Pigrecoemme.

Non perdetelo, perché L’uomo di vetro (distribuito malissimo alla sua uscita nelle sale) è, a partire dal tema di cui tratta per arrivare al rigore della messa in scena, un film profondamente morale, onesto ed importante che indica una strada oggi più che necessaria per il nostro cinema: quella dell’impegno civile. Una strada che Stefano Incerti, poi, continuerà a percorrere col successivo e bellissimo Complici del silenzio.

L’uomo di vetro, venerdì 17 dicembre, ore 21.05, Rai Tre.

Lo spot della Fondazione Affido sui canali Mediaset

Lo spot “Fidarsi è bene, affidarsi è bello”, interpretato dall’attrice napoletana Isa Danieli, diretto dal regista Angelo Serio, scritto da Rosario Gallone, fotografato da Ugo Lo Pinto, montato da Lorenzo Peluso (tutti nostri docenti, compreso lo scenografo: Renato Lori) andrà in onda sul nazionale.

In particolare, verrà trasmesso  dalle reti Mediaset (Canale 5, Italia 1, Rete 4) e sulla pagina dedicata al sociale del sito del Tgcom nella settimana che va da lunedì 10 a domenica 16 agosto 2009 per un totale di 4/5 passaggi al giorno.

Lo spot, ideato dallo stesso regista insieme con la Danieli, Gigi Esposito, Donatella Volpe e Rosario Gallone, autore del claim, si è avvalso anche della collaborazione sul set degli allievi del corso master 2008/2009 della Scuola di cinema Pigrecoemme.

Lo spot diretto da Angelo Serio al Napoli Film Festival

Al Napoli Film Festival, la consueta rassegna in corso di svolgimento a Castel Sant’Elmo  fino a lunedì 15 giugno 2009, sarà presente anche uno spot per promuovere l’affido familiare.

Fidarsi è bene, affidarsi è bello è il suo titolo: lo spot è diretto dal regista Angelo Serio e ha come protagonista l’attrice Isa Danieli, testimonial della Fondazione Affido onlus – ente promosso dal gruppo di imprese sociali Gesco e dall’associazione Progetto Famiglia – che lo ha realizzato. Il soggetto è di Rosario Gallone, il montaggio di Lorenzo Peluso e la scenografia di Renato Lori. Tutti sono docenti presso la nostra scuola.

Lo spot, durata 30’’ e marchio Pubblicità Progresso, ha l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie alla pratica dell’affido, che permette a bambini e ragazzi in situazioni di disagio di recuperare la serenità con l’accoglienza temporanea in altre famiglie.

Durante l’incontro conclusivo della manifestazione partenopea giunta alla sua undicesima edizione, che si terrà lunedì 15 giugno, a spiegare il perché dell’importanza di sensibilizzare al tema dell’affido  (in un intervento previsto tra le 17,30 e le 17.45) sarà Donatella Volpe, vicedirettrice della prima fondazione del Mezzogiorno esclusivamente dedicata all’affidamento familiare.

Alla realizzazione dello spot, come già sa chi segue il nostro blog, hanno partecipato anche gli allievi della Scuola di cinema Pigrecoemme.

Qui alcune foto di scena.

Allievi sul set di uno spot pubblicitario

Il 15 novembre scorso gli allievi della Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme hanno partecipato alle riprese di uno spot per la Fondazione Affido, la prima fondazione del Mezzogiorno esclusivamente dedicata all’affidamento familiare. La Fondazione ha l’obiettivo di sostenere l’accoglienza di bambini e ragazzi in difficoltà, in famiglie disposte a prendersi cura di loro per un tempo determinato, attraverso lo strumento dell’affidamento familiare.

Lo spot è stato diretto da Angelo Serio (regista e docente presso Pigrecoemme). Altri docenti della Scuola Pigrecoemme hanno lavorato a questa realizzazione: Rosario Gallone è stato autore del claim, Renato Lori ha curato la scenografia e Lorenzo Peluso il montaggio. Una spanna sopra la media la fotografia di Ugo Lo Pinto.

Testimonial d’eccezione la grande Isa Danieli.

MAIN CREDITS
Fidarsi è bene, affidarsi è bello
Project leaders: Donatella Volpe (Fondazione Affido)
Direzione creativa: Angelo Serio
Regia : Angelo Serio
Art : Rosario Gallone – Angelo Serio
Claim: Rosario Gallone
Copy: Isa Danieli – Gigi Esposito- Rosario Gallone – Angelo Serio – Donatella Volpe
Fotografia: Ugo Lo Pinto
Scenografia: Renato Lori
Suono: Max Gobiet
Montaggio: Lorenzo Peluso
Musica originale: Flavio Gargano
Make-up: Raffaella Vallone
Ente: Fondazione Affido
Casa di produzione: Audio Video & Grafica S.r.l.

Ecco alcune fotto scattate sul set da Oreste Lanzetta.

E’ uscito il nuovo libro di Renato Lori

scenografia-e-scenotecnicaE’ appena uscito per i tipi della Gremese il nuovo libro di Renato Lori, il quale, oltre a lavorare nel cinema da più di trent’anni e ad insegnare presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, conduce il corso di scenografia della Scuola di Cinema Pigrecoemme.

Scenografia e Scenotecnica per il teatro è un volume che guida con chiarezza e precisione il lettore attraverso tutte le fasi del lavoro dello scenografo: dalla lettura del copione alle fasi finali. Grazie anche ad un ricco apparato iconografico il libro risulta di facilissima comprensione per gli studenti, ma anche ricco di spunti interessanti per i semplici curiosi.

Buona lettura a tutti 🙂