Allievi sul set di uno spot pubblicitario

Il 15 novembre scorso gli allievi della Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme hanno partecipato alle riprese di uno spot per la Fondazione Affido, la prima fondazione del Mezzogiorno esclusivamente dedicata all’affidamento familiare. La Fondazione ha l’obiettivo di sostenere l’accoglienza di bambini e ragazzi in difficoltà, in famiglie disposte a prendersi cura di loro per un tempo determinato, attraverso lo strumento dell’affidamento familiare.

Lo spot è stato diretto da Angelo Serio (regista e docente presso Pigrecoemme). Altri docenti della Scuola Pigrecoemme hanno lavorato a questa realizzazione: Rosario Gallone è stato autore del claim, Renato Lori ha curato la scenografia e Lorenzo Peluso il montaggio. Una spanna sopra la media la fotografia di Ugo Lo Pinto.

Testimonial d’eccezione la grande Isa Danieli.

MAIN CREDITS
Fidarsi è bene, affidarsi è bello
Project leaders: Donatella Volpe (Fondazione Affido)
Direzione creativa: Angelo Serio
Regia : Angelo Serio
Art : Rosario Gallone – Angelo Serio
Claim: Rosario Gallone
Copy: Isa Danieli – Gigi Esposito- Rosario Gallone – Angelo Serio – Donatella Volpe
Fotografia: Ugo Lo Pinto
Scenografia: Renato Lori
Suono: Max Gobiet
Montaggio: Lorenzo Peluso
Musica originale: Flavio Gargano
Make-up: Raffaella Vallone
Ente: Fondazione Affido
Casa di produzione: Audio Video & Grafica S.r.l.

Ecco alcune fotto scattate sul set da Oreste Lanzetta.

Seminario sul mestiere dell’autore cinematografico a cura di Giuseppe Ferrara

Giuseppe Ferrara, autore di uno dei migliori manuali italiani di regia cinematografica e regista noto per il suo impegno sociale (suoi Cento giorni a Palermo, Il caso Moro, Narcos, Giovanni Falcone, Segreto di Stato) condurrà un intensissimo seminario sul “mestiere dell’autore cinematografico” (tre giorni pieni, dalle dieci di mattina alle sei di sera) presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme di Napoli. Il seminario, dicevamo, si terrà dal 14 al 16 marzo 2008 dalle 10.00 alle 18.00 e sarà l’occasione per misurarsi telecamere e matite alla mano, con l’eterna diatriba tra forma e contenuto, autorialità e dovere di cronaca.

E’ prevista una quota partecipativa di €100.
L’iscrizione e gratuita per i partecipanti al corso master della Scuola di Cinema.
Altre informazioni qui.

Espresso corto: laboratorio di regia alla Fnac

Quello che potete vedere qualche linea pixel più in basso è il cortometraggio realizzato ieri pomeriggio durante il laboratorio di regia che io e Rosario abbiamo tenuto secondo la nostra formula “Espresso Corto” alla Fnac di Napoli. In tre ore, dalle 15.00 alle 18.00 abbiamo, nell’ordine:

  • Parlato della Scuola di Cinema Pigrecoemme (beh, ci siamo presentati)
  • Fatto rapidamente conoscenza con i ragazzi intervenuti (tutti molto simpatici!), tra i quali una nostra ex allieva ed un’attrice del cast di Videopolis
  • Delineato a grandi linee il soggetto
  • Sghignazzato compitamente
  • Girato con un buon senso dell’improvvisazione un bel po’ di inquadrature, spiegando, mentre giravamo, come cercare di ottenere materiale buono per il montaggio (eh, le famose basi grammaticali)
  • Divertito gli avventori del negozio di Via Luca Giordano ed approfittato della gentilezza e della disponibiltà dello staff di Fnac
  • Sogghignato di gusto
  • Montato in diretta il tutto, mentre spiegavamo come allestire un minimo, ma funzionale banco di montaggio e come si usa un programma di editing non lineare, con l’ausilio di un laptop, un videoproiettore ed il fido Adobe Premiere Pro
  • Visionato il tutto
  • Riso sguaiatamente 🙂

Una formula, questa del corto in tre ore, che, se non permette di approfondire di certo le regole della regia o del montaggio, dà la possibilità di divertirsi un bel po’ mentre si fanno propri almeno alcuni meccanismi di base. Molto istruttivo, ad esempio, è osservare come Rosario, la cui velocità di pensiero è secondo me stupefacente in queste situazioni, riesca al montaggio a risolvere gli inevitabili problemi sui raccordi che ci si trova ad affrontare quando si gira senza storyboard. Notate ad esempio il raffinato ponte audio tra l’inquadratura con le tre ragazze al bar e quella, immediatamente successiva in ascensore (1′ 10”: Hai visto come ti guardava?…). Con quel trucchetto il buon Gallone è riuscito a non interrompere la fluidità del raccontino che sembrava, lì per lì, seriamente minacciata dall’assenza di buone inquadrature di raccordo. Ovviamente il video non è un capolavoro, ma non vuole esserlo. Quel che conta, durante un laboratorio “Espresso Corto” è la partecipazione attiva e l’intenso brain storming a cui è necessario sottoporsi per ottenere un découpage senza sbavature.