10 film da scoprire su Netflix

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In principio fu House of Cards e poi Daredevil. Dall’America all’Italia la strategia promozionale del colosso dell’entertainment on demand ha sempre sfruttato l’onda lunga della neoserialità immediatamente e completamente disponibile. Certo, al lancio italiano si contava anche su Beasts of No Nation, primo film prodotto da Netflix ad essere selezionato per un concorso internazionale, Venezia 2015, forte anche della regia di Cary Fukunaga reduce dal successo della prima stagione di True Detective, ma sarebbe da stupidi negare che il core business dell’azienda creata da Reed Hastings sia costituito dalle serie tv. Netflix, però, ha anche un catalogo di film, ma che tipo di film si trovano?Un po’ come scavare nei cestoni delle occasioni nel mercatino. Manco i “bancarellari” sanno cosa vendono, ma tra un Van Damme ed uno Steven Seagal, scansando l’ennesima edizione di un film di Totò, puoi trovare delle chicche non da poco. Questa playlist vuole essere una guida tra gli scaffali, vuole accompagnare la vostra mano a scegliere nel mucchio. Buona lettura e buona visione.

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Napoli Film Festival 2015 – Day 1

Napoli film festival 2015 day 1

La prima giornata della 17ma edizione del Napoli Film Festival si presenta come una breve rassegna sul tempo e le sue dinamiche. Sulla sua spaccatura interna e il modo in cui cerchiamo disperatamente di riempirla o nasconderla, seguendo l’età e le occasioni, per poi arrenderci alla sua definitiva presenza.
Sui rapporti che si vestono del linguaggio del tempo, che nascono da un segno e si annullano nella proiezione identitaria.

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Diventare fotografo. Un incontro gratuito

diventare-fotografoGiovedì 1° ottobre, dalle ore 16:00 alle 18:00, alla Pigrecoemme, si terrà un incontro di orientamento su come entrare nel mondo della fotografia, un’arte da sempre sospesa tra passione e professione.

L’incontro è a cura di Luca Sorbo, responsabile dei corsi di Fotografia della Pigrecoemme e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, da oltre vent’anni nel mondo della fotografia.

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Script(a) manent. 10 film fondamentali sul mondo della sceneggiatura

10-film-sulla-sceneggiaturaIn occasione della prima lezione del corso di sceneggiatura di Pigrecoemme, che riparte martedì 16 giugno, e in attesa di lanciare per il prossimo anno un corso di approfondimento sulle tecniche di scrittura per il cinema, cui stiamo lavorando, eccovi una lista di certo opinabile, ma di qualche chiara suggestione, sui rapporti che la settima arte, in modo diretto o metaforico, ha intrattenuto con il racconto di chi il cinema lo racconta, ossia degli sceneggiatori. 

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Still in life entra a far parte della collezione del Madre

Still in life al Museo madre

Venerdì 22 maggio, alle ore 19:00, apre al pubblico il quarto capitolo di Per_formare una collezione, progetto di acquisizioni del museo Madre nato nel 2013 come luogo di approfondimento e di confronto sul senso ultimo e sulle prassi cui il corpo di una collezione museale deve oggi rispondere. Con quest’evento lo spazio di Via Settembrini inaugura anche la nascita del primo nucleo della collezione dedicato alla videoarte.
Ed è proprio nell’ambito di quest’operazione che vi segnaliamo l’acquisizione da parte del Madre dell’opera Still in life, video che l’artista Raffaela Mariniello ha girato nel 2014 all’indomani dell’incendio di Città della scienza, firmandone la regia con Giacomo Fabbrocino, docente dei corsi di Montaggio della Pigrecoemme.

Il video, prodotto da Pigrecoemme e Studio Trisorio, è stato presentato per la prima volta nel marzo dello scorso anno, presso la galleria Trisorio di Napoli nell’ambito di una mostra personale della fotografa napoletana. E ora il Madre – leggendo quest’opera come una potente e poetica riflessione sulla caducità (estetica, ma soprattutto esistenziale) della nostra complicata contemporaneità – ha deciso di dedicare al video un’intera sala, che dal 22 maggio entrerà a far parte del percorso espositivo permanente del museo di arte contemporanea di Napoli.

10 film che un hipster non può fare a meno di vedere se vuole definirsi tale

A quale hipster ci riferiamo? All’esistenzialista disegnato da Norman Mailer in The White Negro, che vive questa condizione come reazione alla cultura dominante (bianca) manifestandola prima di tutto attraverso l’ascolto di musica (nera)? No, l’hipster cui facciamo riferimento è quella figura che, ammettiamolo, odiano un po’ tutti, tranne gli hipster. L’hipster, oggi, è il nuovo paninaro, solo che si finge dandy. È, insieme coi grillini e Magalli, colui contro il quale si scatena principalmente l’ironia della rete. Colpa anche sua, è vero, così attento alla forma più che alla sostanza, alla barba e baffi in tagli strani, all’outfit, all’ecologia ostentata, alla musica indipendente dipendente dai soldi di papà ed alle letture (dis)impegnate. Ecco, questa lista è rivolta a lui. È lui che non può fare a meno di apprezzare questi film, ma per motivi diversi da quelli per cui li apprezziamo noi.

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