Incontro con Patrick Vollrath (candidato all’Oscar), Dustin Loose e Ilker Catak

registi-tedeschi

Grazie alla collaborazione col Goethe Institut e con la  sua responsabile Johanna Wand, Mercoledì 9 marzo alle 16:00, presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme in
Piazza Portanova 11 a Napoli, gli allievi della scuola e gli appassionati di cinema potranno incontrare tre giovani registi tedeschi, vincitori nel 2015 di tre Student Academy Awards a Los Angeles: Patrick Vollrath, diplomato all’Accademia di cinema di Vienna sotto la guida di Michael Haneke e autore di Alles wird gut (Tutto andrà bene), quest’anno tra i candidati all’Oscar per il miglior corto; Dustin Loose, autore di Erledigung einer Sache (L’ultima volontà) e Ilker Çatak, che ha diretto Sadakat (Fedeltà).

I tre registi racconteranno la loro esperienza formativa e professionale e si confronteranno con aspiranti registi e giovani autori del nostro Paese.

Patrick Vollrath, Dustin Loose e Ilker Catak  sono ospiti dell’ Istituto Goethe di Napoli
nell’ambito della rassegna Montagskino – I tedeschi del lunedì che il 7 marzo alle 18,30 prevede la proiezione dei tre cortometraggi.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà moderato da Rosario Gallone, fondatore della Pigrecoemme e curatore dei corsi di regia.
Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

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Montagskino: la rassegna sul nuovo cinema tedesco

MK5_flyerAnche quest’anno il nuovo cinema tedesco avrà la sua più importante vetrina in città grazie a Montagskino, la rassegna dedicata al Festival Internazionale del Cinema di Berlino a cura del Goethe-Institut Napoli. Giunto alla quinta edizione, il ciclo di film andrà avanti, dal 2 marzo al 27 aprile, presso il Multicinema
Modernissimo (via Cisterna dell’Olio a Napoli). L’evento, in collaborazione con Stella Film, vede per la prima volta la partecipazione della Scuola di cinema Pigrecoemme: tutti i film, proiettati come sempre in lingua originale con i sottotitoli in italiano, saranno, infatti, introdotti da una breve presentazione critica a cura dei docenti e degli studenti di cinema della scuola.

La rassegna propone alcuni dei più importanti film tedeschi delle ultime due stagioni, produzioni di grande successo insieme a piccoli titoli di culto che, emersi o meno dalla Berlinale, stanno contribuendo a definire la nuova scena tedesca come una delle cinematografie più interessanti e vitali della scena internazionale.

L’ingresso in sala costa 4 Euro, mentre è gratuito per i possessori della Goethe-Card. Tutte le proiezioni, che susseguiranno per otto lunedì, cominciano alle ore 18:30.
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All’Institut Français, una Master Class sul cinema horror, a cura di Gabriele Albanesi, ad ingresso gratuito

Nell’ambito della terza edizione della rassegna sul Cinema fantastico, organizzata dall’Institut Français di Napoli, in collaborazione con il Goethe Institut, l’Instituto Cervantes e la Stella Film, Pigrecoemme organizza una Master Class, a cura di Gabriele Albanesi, sulla regia e la produzione di cinema horror.
Albanesi, uno dei principali esponenti del nuovo cinema horror italiano, distruibuito negli USA da Sam Raimi, sarà a disposizione dei partecipanti in un workshop, che si terrà all’Institut Français di Napoli (Via Crispi, 86), mercoledì 21 e giovedì 22 novembre 2012, dalle ore 11,00 alle 14,00.
Il corso è a numero chiuso e completamente gratuito. Per accedervi, bisogna inviare la propria candidatura (completa di nome, cognome e recapito telefonico) all’indirizzo email: corsi@pigrecoemme.com entro giovedì 15 novembre 2012. Il corso rilascerà un attestato di frequenza che, con la partecipazione alle proiezioni dei film dell’intera rassegna, certificherà 25 ore di attività utili per i crediti formativi.  Per ulteriori informazioni, potete chiamarci al numero 081 5635188.

La Master Class
Qual è la ricetta di una pellicola horror? E quella di un horror italiano? E di un horror italiano con budget bassissimo? Date queste tre condizioni, è possibile girare un film di genere in Italia e venderlo all’estero? Gabriele Albanesi ci è riuscito e, ora, nella Master Class che, nell’ambito della rassegna sul Cinema fantastico, curerà all’Institut Français, è pronto a spiegare agli studenti le dinamiche tecniche, artistiche e produttive, che gli hanno consentito di raggiungere questi risultati.

Il regista
Gabriele Albanesi (Roma, 1978), fin dalla laurea, sull’evoluzione del cinema horror italiano, si dedica ad un preciso genere. E, quando ne ha la possibilità, grazie ai Manetti Bros. e a Sergio Stivaletti, lo fa anche da regista con il suo primo lavoro, Il bosco fuori, distribuito in America da Sam Raimi. Con Ubaldo Terzani Horror Show, sua seconda regia, le sue due anime, quella del regista e quella dell’analista/critico cinematografico, si fondono in un unico prodotto metatestuale dagli spunti più che interessanti.

Fantasticorti: un ciclo di film brevi sul fantastico curato da Pigrecoemme

Dal 28 novembre al 3 dicembre 2011, gli spazi napoletani dell’Institut Français Le Grenoble, del Goethe Institut e dell’Instituto Cervantes e la sala 2 del cinema Modernissimo daranno vita a una rassegna sul Cinema fantastico che ospiterà anche un ciclo di film brevi, Fantasticorti, a cura della Scuola di cinema Pigrecoemme.
La rassegna, come lo scorso anno, è un’occasione per cinefili e semplici curiosi per immergersi, tra pellicole rare, titoli di grande successo e anche eventi spettacolari, in uno dei generi più affascinanti della Settima arte, il fantastico, appunto, che, sin dagli albori della nascita del Cinématographe, grazie al genio visionario di un autore come Méliès, è uno degli elementi mito-poietici fondanti del cinema come arte.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti, tranne quello di giovedì 1 dicembre al Modernissimo, dove il biglietto costerà 4 euro. Potete scaricare il programma completo delle proiezioni e degli eventi sul sito del Grenoble.
Di seguito, dopo una breve introduzione, troverete la presentazione dei cortometraggi in rassegna e il programma completo delle proeizioni di Fantasticorti.

L’immagine cinematografica come visione fantastica
Il Fantastico, per Tzvetan Todorov, si basa sull’improvvisa credibilità, grazie alla Mimesi, di ciò che semplicemente è incredibile. Fantastico sarebbe, cioè, tutto quello che non dovrebbe essere e che, invece, in qualche modo, sembra che sia, e che, per questo, finisce con l’esserlo.
Ma, in quest’accezione, non è forse il cinema – “ombra elettrica” che, come ipotizzato da Siegbert S. Prawer, narra sempre, prima di ogni cosa, di ombre – il momento estetico privilegiato in cui mettere a confronto l’ipotesi del reale con i calembour di cui è capace l’immaginazione?
In tal senso, la breve rassegna di cortometraggi sul Fantastico, che la Scuola di cinema Pigrecoemme è stata chiamata a selezionare, offre uno sguardo inevitabilmente parziale, ma alquanto preciso di tali suggestioni, presentando una panoramica, eterogenea e curiosa, su un’idea di visione cinematografica che, prima che Gestalt, è sempre tensione metafisica e narrazione di una “visione”, immarcescibilmente, immaginaria e interiore. In una parola, fantastica.

Fantasticorti
Dieci i titoli in rassegna. Si parte con «Souvenir» di Senny Rapoport che, da un’iniziale suggestione alla Cortázar, si scioglie in una non meno inquietante ipotesi di alienazione mentale.
«Altri 30 anni» di Ivan Forastiere si cimenta nel tòpos del viaggio nel tempo, risolvendo la vicenda con un accento sconcertante tra il pulp e il romanticismo.
Poi è la volta di un videoclip, quello che Elena de Candia ha girato per Victorzeta e I fiori blu: «Lascia che mi lasci andare» è un lavoro sospeso tra racconto onirico e un inquietante universo felliniano, con una nuance di ilare sensualità.
La rassegna continua con «Loving statue», dove Federico Cappabianca trasforma una living statue, nel magico anello di congiunzione tra sogno e desiderio.
Con «Dòn», di Riccardo Papa e Michele Salvezza, siamo invece di fronte ad una divertente operazione, dove coscienza metatestuale e sguardo sinceramente poetico si fondono in un racconto di rara leggerezza.
Ne «La fuga», Iacopo Di Girolamo cesella una figura tragica, che trova una sua fantastica rivalsa in un improvviso volo icarico, i cui esiti restano sospesi nelle infinite ipotesi del fuori campo.
Il giovane regista francese Joe Zerbib, con «Les Moires», rivede invece il mito delle Moire, immettendo, nelle ben note, tragiche figure del mito, l’ombra cupa del dubbio esistenziale.

«Do You See Me?» di Alessandro De Cristofaro è una suggestiva mise en abîme sulla funzione scopica (e sull’ossessione d’amore), messa in scena attraverso un affascinante gioco magrittiano.
«La mia storia» di Michele Salvezza, con un voice over di malinconica ironia, ci introduce nel mondo di una giovane vittima di inusitate violenze, che trova la sublimazione definitiva in un finale fantastico e commovente.
«La fabbrica dei volti noti», infine, diretto da Riccardo Papa, ci mostra un sarcastico e surreale simposio. Tra i convenuti: un faustiano Walt Disney e un quanto mai stralunato Andy Warhol. E c’è pure Babbo Natale! Come dire?, più fantastico di così…
Lunedì 28 novembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 18,30: «Souvenir», regia di Senny Rapoport, 15′ (Italia, 2010). Incontro con l’autore.
Martedì 29 novembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 18,30: «Altri 30 anni», regia di Ivan Forastiere, 13′ (Italia, 2008). Incontro con l’autore
Mercoledì 30 novembre
Goethe Institut Riviera di Chiaia, 202
h 18,30: «Lascia che mi lasci andare» – Videoclip per i Victorzeta e I fiori blu, regia di Elena de Candia, 3′  (Italia, 2011). Incontro con gli autori.
Institut Français Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 20,30: «Loving statue», regia di Federico Cappabianca, 8′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.
h 20,45: «Dòn», regia di Riccardo Papa e Michele Salvezza, 8′ (Italia, 2007). Incontro con gli autori.
Giovedì 1 dicembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 18,30: «La fuga», regia di Iacopo Di Girolamo, 5′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.
h 18,45: «Les Moires» (in francese con sottotioli in italiano), regia du Joe Zerbib, 18′ (Francia, 2011). Incontro con l’autore.
Cinema Modernissimo Via Cisterna dell’olio, 59
h 20,30: «Do You See Me?», regia di Alessandro De Cristofaro, 13′  (Italia – USA, 2006). Incontro con l’autore.
Venerdì 2 dicembre
Instituto Cervantes Via Nazario Sauro, 23
h 18,30: «La mia storia», regia di Michele Salvezza, 7′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.
Sabato 3 dicembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 10,00: «La fabbrica dei volti noti», regia di Riccardo Papa, 20′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.

Kino Kino Kino

Kino Kino Kino – Viaggio nel tempo e nello spazio, è questo il titolo dell’intrigante progetto cinematografico del Goethe-Institut di Napoli, a cura di Franziska Pierwoss e Siska, con l’organizzazione di Barbara Pfister.
L’idea è quella di lavorare ad una rassegna di cinema sul turismo, che abbia però la forza e la curiosità di cogliere le mille articolazioni che un tema del genere, così ecumenico e popolare, è in grado di declinare, sia dal punto di vista sociologico, sia da quello espressivo.
Per una mappatura quanto più ampia, aperta e… spiazzante dell’argomento, le curatrici si rivolgono ora al pubblico, in cerca di film amatoriali, girati rigorosamente in pellicola 8mm, in Super8 o 16mm. Vecchi e un po’ dimenticati film, magari, su cui sono impressi antichi ricordi famigliari di vacanze e di viaggi in ogni parte del mondo (dal più esotico e remoto buen retiro, alla spiaggetta sotto casa…), dagli anni Cinquanta in poi. Film, insomma, che, rivisti in una prospettiva antropologica o con la semplice curiosità di uno sguardo mosso da un ghiotto modernariato, ci restituiscano un pezzo di quello che siamo stati e che, forse, in fondo, ancora siamo: argonauti meravigliati e incantati davanti alle nostre stesse fugaci emozioni, sempre alle prese con l’alea mutevole del tempo, e con la sfida delle sfide, già persa in partenza, quella cioè di tentare di fermare il tempo, che sovente significa semplicemente filmare il tempo…
Da tutto questo nascerà, nel prossimo autunno a Napoli, un allestimento/installazione – “cinema paradiso” – che raccoglierà contributi dalla Germania e dall’Italia. Il programma di Kino Kino Kino sarà infine completato da una selezione di video di artisti contemporanei sempre sul tema del viaggio e delle vacanze.
Chi, tra i ricordi della propria famiglia, dovesse avere filmati di questo tipo o volesse, munito di una cinepresa, contribuire con nuovi lavori, partecipare all’evento, può inviare il materiale entro il 15 Luglio 2011. Tutti i film, dopo la selezione, saranno regolarmente restituiti. Il contatto per ulteriori informazioni e per stabilire le modalità di consegna dei lavori è il seguente: Barbara Pfister, cell. 349.5484356, email: babpfister@aol.com
Per saperne di più, potete anche consultare lo spazio web del Goethe Institut, al seguente indirizzo: www.goethe.de/ins/it/nea/ver/it7690381v.htm