Per una Scuola Civica del Cinema e una Casa del Cinema a Napoli

Pubblichiamo anche qui e su Facebook la lettera che abbiamo spedito ai giornali locali e che Repubblica ha pubblicato oggi, venerdì 12 aprile 2013.

Vorremmo, anche dopo le giornate per la cultura, che si continuasse ad ipotizzare che Napoli si doti di una sua scuola pubblica di cinema e di una sua “casa del cinema”, facendo tesoro delle esperienza e delle capacità che già sono attive sul territorio.

Ecco il testo dell’intervento

la lettera su la Repubblica napoli del 14-04-2013

la lettera su la Repubblica napoli del 14-04-2013

Le recenti Giornate per la Cultura organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli si chiudono con un “documento programmatico finale” con il quale l’assessore Di Nocera e tutto Palazzo San Giacomo fanno proprie alcune istanze nate dal confronto tra gli operatori culturali napoletani e indicano alcune assolute priorità da perseguire. Tra queste hanno una certa evidenza l’idea di costituire “scuole civiche” per le arti, il teatro e il cinema, e quella di dare vita a una “casa del cinema” napoletana.

Le scuole civiche dovrebbero, nelle conclusioni dell’assessore, tener conto del “tessuto che esiste già”, laddove la casa del cinema potrebbe trovare spazio alla Casina del Boschetto in Villa comunale.

Non possiamo che congratularci con l’assessore Di Nocera, sia per aver creato una simile occasione di confronto, sia per aver dato particolare attenzione a questi due succitati temi, sui quali già in passato abbiamo dialogato con lei, personalmente e a mezzo stampa, condividendo molti pensieri e molte idee, compresi i modelli: la Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano e la Casa del Cinema di Roma, nella sua configurazione iniziale.

Una proposta di dar vita alla casa del cinema che individuava precisamente nella Casina del Boschetto la sede possibile fu infatti avanzata dalla Mediateca Santa Sofia e dalla Scuola di Cinema Pigrecoemme già nel 2007, mentre, nelle pagine napoletane de “La Repubblica” del 5 e dell’11 settembre 2010, uno scambio di opinioni tra me e Antonella Di Nocera, all’epoca non ancora assessore, sulla necessità di dar vita ad una scuola civica di cinema a Napoli, ripercorreva una storia di occasioni mancate, come i mai realizzati studios di Bagnoli e la fallimentare Scuola del Documentario di Città della Scienza, auspicando che per progetti simili si facesse riferimento all’esistente.

A supporto di queste idee si è mostrata, durante le Giornate per la Cultura, anche Legacoop Campania che, per bocca di Anna Ceprano, ha ribadito la necessità di riprendere il progetto di una scuola di arti sceniche, che ruoti intorno alle esperienze di alcune delle realtà più importanti del teatro italiano, e che, anche grazie a quanti sono impegnati da anni nella didattica audiovisiva, si possa presto aprire al settore cinematografico. Il cinema e il teatro napoletano, che da anni camminano insieme, dovrebbero divenire insomma, da frutto del genio e dello spirito, area di sistematico investimento, a partire proprio dalla formazione.

Un plauso quindi, ad Antonella di Nocera, che ricoprendo oggi un difficile ruolo istituzionale si è fatta portavoce e uditrice degli operatori del settore per una vera e propria azione popolare capace di ridisegnare, sui bisogni e le aspirazioni più profonde della città, una filiera culturale ed economica, che annunci e costruisca l’auspicato riscatto.

Corrado Morra
Presidente Scuola di cinema Pigrecoemme