L’INFINITO VIAGGIARE APRE IL 13 MAGGIO CON LA MOSTRA DI FOTOGRAFIA DEGLI EX ALLIEVI DELLA PIGRECOEMME

Il festival L’Infinito Viaggiare, alla sua seconda edizione, vuole proporsi come “un suggestivo viaggio artistico e culturale alla scoperta del potere dei luoghi” e vuole farlo attraverso il cinema e la fotografia, articolandosi in tre differenti segmenti: una mostra fotografica, una rassegna cinematografica e una serie di dialoghi con ospiti prestigiosi.

La mostra fotografica, intitolata Tra sacro e profano: i luoghi di culto della città storica di Napoli, sarà allestita nella chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta (via dei Tribunali, 16) dal 13 al 26 maggio (aperta tutti i giorni, dalle 9 alle 18, esclusa la domenica): si compone di 74 fotografie ed è il risultato del laboratorio “Dentro la città storica”, realizzato presso la Scuola di cinema e fotografia di Napoli Pigrecoemme.

Saranno esposte, dunque, le fotografie realizzate dagli allievi del laboratorio, ma anche quelle di ex allievi dei corsi di cinema e di fotografi “esterni”, tutti orientati a una riflessione visiva sul “potere dei luoghi di culto”, che vanno a costituire, nei 74 scatti, altrettanti capitoli di una simbolica Odissea nella città, lungo un itinerario per “frammenti visivi” composto dai molteplici percorsi cittadini possibili che si snodano attorno ai luoghi del potere (politico, religioso, culturale, storico, scientifico, misterico e mitologico).

Da queste suggestioni visive scaturirà una vera e propria “mappa della città storica”, che sarà in distribuzione nei prossimi giorni presso tutti gli infopoint dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli e consentirà ai turisti di costruire autonomamente i propri personalissimi itinerari eccentrici partenopei. L’inaugurazione della mostra è prevista per giovedì 13 alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, dove la storica dell’arte Francesca Amirante guiderà i visitatori lungo questo viaggio visivo oscillante, appunto, “tra sacro e profano”.

L’evento è ovviamente su Facebook, qui.

Anche la rassegna cinematografica Così lontano, così vicino si concentra sulla rappresentazione del potere dei luoghi nelle sue molteplici sfumature reali e simboliche. La rassegna proporrà 20 film, divisi in tre sezioni. Quella principale s’intitola Napoli nel cinema ed è in programma al cinema Ambasciatori dal 13 al 26 maggio; al suo interno vi sarà spazio per la potenza, la magia, il potere evocativo e la suggestione dei luoghi della città, visti e raccontati da cineasti italiani del passato e del presente nei seguenti titoli: Carosello napoletano di Ettore Giannini, Pensavo fosse amore, invece era un calesse di Massimo Troisi, L’amore molesto di Mario Martone, Libera di Pappi Corsicato, Non è giusto di Antonietta De Lillo, La guerra di Mario di Antonio Capuano, Il verificatore di Stefano Incerti, Incantesimo napoletano di Paolo Genovese e Luca Miniero, Vento di terra di Vincenzo Marra.

La seconda sezione cinematografica, I luoghi del cinema europeo, si svolgerà, invece, lunedì 17 e martedì 18 maggio al multicinema Modernissimo, dove si alterneranno la Svezia di Ingmar Bergman (Come in uno specchio), la Germania di Wim Wenders (Così lontano, così vicino), la Bosnia di Emir Kusturica (Papà è in viaggio d’affari), la Francia di François Truffaut (L’uomo che amava le donne), la Spagna di Pedro Almodóvar (Che ho fatto io per meritare questo?) e il Regno Unito di Ken Loach (Family Life), per sei visioni d’autore capaci di trasformare luoghi intimi e personali in elementi condivisi dell’immaginario collettivo contemporaneo.

Terzo e ultimo segmento filmico è quello intitolato I luoghi oscuri, in programma mercoledì 19 maggio al Happy Maxicinema di Afragola: si tratta di un viaggio nella produzione horror contemporanea, attraverso quattro “cult movies” come Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir, Le colline hanno gli occhi di Wes Craven, The Others di Alejandro Amenabar e Idi Mikael Håfstörm.

Accanto alla mostra fotografica e alla rassegna cinematografica, completa il denso programma de L’Infinito Viaggiare la sezione dei Dialoghi, prevista come evento di chiusura del festival per mercoledì 26 maggio, alle 20.30, quando al cinema Ambasciatori avrà luogo l’incontro a più voci intitolato I Vesuviani tra passato, presente e futuro: un dialogo sul cinema partenopeo, al quale prenderanno parte, per la prima volta tutti assieme da tredici anni a questa parte, i registi del film collettivo che tante polemiche e discussioni suscitò alla Mostra di Venezia del 1997: così, saranno presenti in sala Antonio Capuano, Pappi Corsicato, Antonietta De Lillo, Stefano Incerti e Mario Martone; e con loro ci saranno anche le attrici Cristina Donadio e Teresa Saponangelo e il produttore Giorgio Magliulo. L’incontro offrirà una ghiotta occasione per fare il punto della situazione e per tracciare le prospettive future di quella che, all’epoca, fu definita – anche ben oltre le intenzioni dei singoli autori – “scuola napoletana”. A seguire, naturalmente, la proiezione de I Vesuviani chiuderà l’edizione 2010 de L’Infinito Viaggiare.

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Corso di fotogiornalismo: Gianni Pinnizzotto al TG5

Segnaliamo questo servizio del TG5 in cui è intervistato Gianni Pinnizzotto, direttore dell’ Agenzia Fotogiornalistica Graffiti Press e docente del nostro corso di fotogiornalismo il cui inizio è previsto per il 10 aprile e al quale è ancora possibile ad iscriversi.

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Nuovo incontro fotografico il 25 marzo

Nuovo incontro: giovedì 25 marzo 2010
h. 17.00-20.00 presso Scuola di Cinema Pigrecoemme
Piazza Portanova 11, Napoli.

Dopo la collaborazione con la prestigiosa rassegna l’Arte della felicità e con l’associazione Achab, che anche quest’anno produrrà con Pigrecoemme un’importante mostra fotografica di prossima vernice, e dopo l’esperienza di “La Mia Napoli” (tutte le foto) continua la ricerca di nuovi fotografi che la Scuola di cinema televisione e fotografia di Napoli ha intrapreso ormai da tempo. Obiettivo: la promozione del loro lavoro con una serie di mostre e di eventi che coinvolgeranno gli spazi espositivi della sede della Scuola ed altre strutture napoletane.

Per questa ragione, per GIOVEDI’ 25 MARZO 2010, Pigrecoemme organizza un nuovo incontro aperto a coloro i quali - fotografi professionisti, fotoamatori o, come sempre, semplici appassionati - vogliano mostrare agli esperti della struttura il proprio portfolio fotografico, su stampa e/o in formato digitale.Gli incontri precedenti hanno dato ottimi risultati: la grande affluenza e alta qualità dei lavori presentati dimostrano la necessità di interventi di questo genere.

L’appuntamento, coordinato da Luca Sorbo e da Corrado Morra, è, quindi, per giovedì 25 matrzo 2010, dalle 17 alle 20, negli spazi della Scuola di cinema Pigrecoemme, a Napoli, in Piazza Portanova 11, nei pressi dell’Università Federico II di Corso Umberto I.

Vi ricordiamo inoltre che sono aperte le iscrizioni ai prossimi corsi di fotografia e di fotogiornalismo.

Approfittiamo per segnalare una foto tratta dal pool di Flickr Napoli Fotografia Pigrecoemme al quale partecipano gli ex allievi dei nostri corsi.

Riflessi

Riflessi - Foto di Serena Mastroserio

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Alla Scuola di cinema Pigrecoemme, la presentazione del volume “Effetti collaterali”, emozionante fotoreportage dalla Palestina

Martedì 26 gennaio alle ore 18,00, negli spazi della Scuola di cinema Pigrecoemme (a Napoli, in Piazza Portanova 11), lo storico della fotografia e docente dell’Accademia di Belle arti di Napoli Luca Sorbo, ed il critico d’arte Corrado Morra presentano il volume “Effetti collaterali”, lungo ed intenso fotoreportage dalla Palestina.
Il volume è curato dall’agenzia Graffiti Press di Roma, il cui direttore, Gianni Pinnizzotto, sarà presente alla serata.
L’appuntamento vedrà anche l’occasione per presentare il nuovo corso di Fotoreportage che Pigrecoemme organizza, dal 10 aprile 2010, proprio in collaborazione con la Graffiti Press.
L’incontro è gratuito e sarà possibile accedervi fino ad esaurimento posti.

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Fra i corsi del 2010 due importanti novità: fotogiornalismo e scrittura per la televisione

Ripartono l’11 gennaio le attività didattiche della Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme. Che, ai consueti corsi di cinema e di fotografia, affianca due importanti novità: un corso dedicato alla scrittura televisiva e, in collaborazione con l’agenzia fotogiornalistica Graffiti di Roma, uno di fotogiornalismo.

CORSI SEMESTRALI E BIMESTRALI SUL CINEMA

Ripartono lunedì 18 gennaio 2010, con la prima lezione di Analisi e critica del film, i corsi della Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme. Anche quest’anno, ai corsi bimestrali di Regia, Sceneggiatura, Montaggio, si affiancherà il corso semestrale in Cinema (partenza il 20 gennaio), un percorso modulare pensato per i filmmaker che vogliano affrontare tutti gli aspetti artistici e tecnici dell’arte cinematografica: dalla scrittura alla regia, fino alla postproduzione finale. Il corso si chiuderà con la produzione di un cortometraggio. Da giugno, infatti, gli studenti del Semestrale lavoreranno alla stesura di uno script ed in seguito alle riprese di un vero e piccolo film, per il quale i partecipanti saranno organizzati secondo i modi ed i temi di una troupe coordinata dalla produzione degli esperti di Pigrecoemme.

IL CORSO DI FOTOGRAFIA

Riparte l’11 gennaio il corso di fotografia per principianti. Le iscrizioni sono ancora aperte.

DUE NUOVI CORSI: SCRITTURA PER LA TV E FOTOGIORNALISMO

Quest’anno la scuola di Cinema Pigrecoemme presenta anche alcune importanti novità. Prima fra tutte, dal prossimo marzo, un nuovo corso di Scrittura per la televisione con una serie di prestigiose collaborazioni, tra cui quella dello sceneggiatore Fabrizio Cestaro, uno dei più interessanti scrittori seriali italiani (numerose le serie a cui ha lavorato, tra le quali Il commissario Rex; Elisa di Rivombrosa; I Cesaroni; Il mistero del lago e il recentissimo Tutti per Bruno).

Infine, dal 10 aprile, partirà, in collaborazione con l’agenzia Graffiti di Roma, un nuovo corso di Fotogiornalismo.

Il corso, che si concluderà il 27 giugno, è pensato per coloro che, avendo già acquisite le competenze di base della fotografia, vogliano intraprendere la carriera di fotogiornalista, ma è anche consigliato al fotoamatore evoluto che desideri approfondire le dinamiche del racconto fotografico, mettendo in conto anche una collaborazione part-time con un’agenzia fotogiornalistica vera e propria. Durante il percorso didattico si analizzeranno le diverse possibilità espressive e tecniche che il linguaggio fotografico ha per narrare una storia. In tal ottica, Luciano Ferrara, uno dei più noti fotoreporter italiani, racconterà la sua esperienza e darà degli spunti per lavori originali. Il cuore del corso sarà tenuto da Gianni Pinnizzotto, direttore dell’agenzia Graffiti di Roma, che da oltre trent’anni, è impegnato in questo settore, firmando numerosi reportage per i principali quotidiani e settimanali italiani.

Alla fine del corso ci sarà uno stage di 2 mesi con l’agenzia Graffiti che fornirà ai partecipanti un tesserino di praticantato e gli accrediti necessari per svolgere lo stage.

I migliori allievi, selezionati in base alla disponibilità ed alla qualità del lavoro fotografico, potranno diventare collaboratori esterni della Graffiti Press.

INFO e CONTATTI

Iscrizione e informazioni al numero 081 5635188 oppure sul web: www.pigrecoemme.com
Pigrecoemme su Facebook: http://www.facebook.com/scuola.di.cinema.pigrecoemme
Pigrecoemme su Flickr: http://www.flickr.com/photos/scuola-di-cinema

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Fotogiornalismo: incontro con Luciano Ferrara

Una foto di Luciano Ferrara

Una foto di Luciano Ferrara

Venerdì 25 settembre 2009 alle 17,00, negli spazi della Scuola di cinema Pigrecoemme (a Napoli, in Piazza Portanova 11), lo storico della fotografia Luca Sorbo ed il critico d’arte Corrado Morra incontrano Luciano Ferrara, uno dei più rappresentativi fotoreporter italiani.
Luciano Ferrara è una presenza costante a Napoli raccontando, da oltre trent’anni, una città lontana dalla retorica dei luoghi comuni. La sua è una fotografia elegante che non cerca l’effetto spettacolare che documenta, invece, instancabilmente il costante mutamento della città ed in particolare dei suoi quartieri più degradati.
Professionista affermato, Ferrara non rinuncia a sviluppare una sua ricerca creativa. A volte polemico, è oggi una delle voci più interessanti e libere di Napoli.
L’impegno sociale, la militanza civile, l’entusiasmo e la curiosità che hanno caratterizzato i primi anni di attività sono rimasti sempre vivi e caratterizzano tutti i suoi lavori.
Al suo attivo Ferrara ha molte pubblicazioni tra cui ricordiamo “Luciano Ferrara Reporter”,  Mazzotta Editore; “E qui la festa”, Ulisse edizioni; “L’ultimo villaggio”, Electa;  “Bella Cosenza”, Federico Motta.
L’ingresso è gratuito.

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Italia inedita di un secolo fa

Invito

Martedì 7 luglio alle ore 18.00, presso la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli,  sarà presentato il libro  “Italia inedita  di un secolo fa” a cura del docente dei corsi di fotografia di Pigrecoemme Luca Sorbo, e di Luciano Scateni.
Il volume è  edito da  Intramoenia.
La presentazione coincide con l’inaugurazione della mostra delle 18 immagini più significative tratte dal volume.
Le immagini saranno in esposizione fino al 31 agosto.

Vi ricordiamo, inoltre, che i prossimi corsi di fotografia inizieranno il 5 ottobre e che è consigliabile iscriversi con almeno un mese di anticipo per essere sicuri di trovare posto :)

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Lunedì inizia il corso di fotografia

Lunedì inizia il terzo corso di fotografia del ciclo 2008/2009. Un corso che continua ad essere molto richiesto e a darci molte soddisfazioni. Durante l’ultimo anno i nostri ex allievi sono stati da noi coinvolti in iniziative interessanti come La mia Napoli e L’Arte della Felicità. Altri hanno iniziato ad esporre in mostre collettive (Luca Ciriello presso la Pica Gallery) e personali (Davide De Luca al Caffé dell’Epoca). Gaetano Massa, un altro ex allievo, ha firmato, con Simona Ghizzoni e Simone Martinetto  il bel libro fotografico Nonostante la vostra cortese ospitalià edito da  Quinlan e curato da Claudio Marra.  Gabriella De Martino, invece, continua a Londra il suo percorso tra fotografia di moda e pura ricerca visiva.
Di seguito alcune foto scattate dall’allievo Salvatore di Stadio durante le prime esercitazioni dell’ultimo corso.


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Pigrecoemme incontra Raffaela Mariniello

Giovedì 16 aprile alle 17, negli spazi della Scuola di cinema Pigrecoemme (a Napoli, in Piazza Portanova 11), lo storico della fotografia Luca Sorbo ed il critico d’arte Corrado Morra incontrano Raffaela Mariniello, una delle più interessanti e rappresentative fotografe italiane.
L’appuntamento, ad ingresso libero, partirà dal racconto in prima persona dell’affascinante ricerca artistica della Mariniello per affrontare, in seguito, il complesso discorso dei rapporti tra arte e fotografia.

Raffaela Mariniello, nata a Napoli, dove vive e lavora, è autrice di numerose ricerche fotografiche spesso sfociate in mostre e preziosi cataloghi. Tra i suoi lavori più riusciti ricordiamo Bagnoli: Una fabbrica (Electa 1991) e Napoli: Veduta immaginaria (Federico Motta 2001). E’ in occasione di un suo lavoro in Galles che nel 2005 la Ffotogallery pubblica una fondamentale monografia a lei dedicata.
Sue opere sono presenti in molti musei e collezioni europee.
Solo da qualche anno la Mariniello lavora anche con le potenzialità del colore, con esiti sorprendenti ed emozionati, mentre la prima fase della sua ricerca artistica è caratterizzata da immagini in B\N – al cui pregio contribuisce anche una particolare attenzione in fase di stampa – che diventano dei veri e propri interventi sul territorio. Realtà periferiche e marginali, rimosse dalla collettività, sono trasformate in vedute immaginarie che sorprendono lo spettatore. E’ un universo, quello della Mariniello, fatto di epifanie, di luci che squarciano il fondo oscuro del quotidiano, di dialoghi serrati tra gli opposti: natura e artificio, luci ed ombre, costruzione e distruzione. Ed è così che scorci umbratili rivelano la capacità di raccontarci la qualità profonda ed umana perfino di sinistri siti industriali; o che il dato reiterato (come nel caso di certe sue installazioni), ci svela, a dispetto dell’aura appannata, pur nelle opache e smunte pieghe della realtà, il lato sublime di quello che, invece, è sempre intorno a noi: la poesia del mondo.

Giovedì 16 aprile, ore 17.00.
Ingresso libero.

Info e prenotazioni: 081 5635188
c.morra@pigrecoemme.com

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Io ho paura sul Venerdì

Un’intervista allo scrittore Ermanno Rea, a cura di Emilio Marrese, raccoglie la suggestione di un’inchesta fotografica, semplice e forse per questo devastante: le paure dei napoletani. L’articolo, sul Venerdì di Repubblica in edicola oggi, parte infatti da una mostra fotografica - “Io ho paura” - organizzata, anche se il giornale non ne dà notizia, in collaborazione con la scuola di cinema Pigrecoemme, in occasione della ormai notissima kermesse L’arte della felicità delle associazioni Achab e Shiné, che si terrà a Napoli dal 28 marzo al 5 aprile e che si aprirà, proprio il 28 marzo alle 9,30 al Teatro Mercadante con la proiezione dell’omonimo video sulla paura.
Tre pagine, fitte, interessanti, emozionanti. Con una selezione delle numerose fotografie in mostra, con un impianto semplice eppure eloquentissimo: gli autori, molti dei quali provenienti dai corsi di fotografia di Pigrecoemme o invitati a partecipare da Giacomo Fabbrocino, responsabile della scuola che firma anche un intervento in catalogo, erano invitati a fotografare i soggetti con un cartello che rivelava le proprie paure. Un effetto didascalia quasi da fumetto degli albori che, nella evidente interazione tra elemento testuale ed iconico, ora con tenera ingenuità ora con sguardo più scaltro sulle potenzialità del linguaggio specifico, fornisce una sorta di portfolio delle emozioni della Napoli contemporanea.

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Un libro a cura di Luca Sorbo

E’ uscito, per le edizioni Intra Moenia (La memoria), un volume a cura di Luca Sorbo (docente dei nostri corsi di fotografia) e Luciano Scateni.
Italia inedita di un secolo fa raccoglie alcune inedite testimonianze fotografiche dell’Italia di fine Ottocento. Sono le lastre di Eugenio Buono (1861-1948), pittore, coevo e amico dello scultore Vincenzo Gemito ed egli stesso sensibile artista. I suoi scatti, concepiti solo come studi preparatori per i quadri, ci mostrano oggi luoghi e scene sociali colte a Napoli, Venezia, Palermo e nei borghi di Cerreto Sannita e Caiazzo e, a dispetto della loro funzione solo accessoria  e strumentale, si dimostrano straordinariamente innovativi rispetto ai rigidi canoni fotografici di fine Ottocento. La padronanza tecnica di elementi come il mosso, lo sfuocato ed il contrasto, l’abilità con cui Buono riesce a bloccare quegli istanti che saranno definiti “decisivi” da Cartier-Bresson solo cinquanta anni dopo ne fanno un  importante e, fino ad ora, dimenticato, innovatore del linguaggio fotografico.
Ben centosettanta fotografie di Buono sono raccolte in questo volume indispensabile agli appassionati di fotografia e agli storici dell’arte.

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Conoscere e vivere la fotografia in Italia - incontro aperto a tutti sulla fotografia

Giovedì 8 gennaio 2008 alle ore 16.00 La Scuola di Cinema Pigrecoemme ospiterà un incontro ad accesso libero dedicato all’orientamento dell’appassionato di fotografia.
Il fotoamatore ha sempre grande difficoltà nell’individuare quale percorso seguire per far evolvere la sua passione. L’interesse per la fotografia può rivelarsi in molteplici forme: dalla curiosità per le attrezzature moderne e d’epoca, alle tecniche di stampa, ai segreti della ripresa, alla conoscenza della storia, ai workshop con i maestri, alle possibilità occupazionali, ai concorsi fotografici ed ai rapporti con l’arte.
Giovedì 8 gennaio 2009, dalle ore 16.00, Luca Sorbo, conduttore del corso di fotografia analogica e digitale di Pigrecoemme, proverà a fare una panoramica sulle iniziative legate alle fotografia che si svolgono in Italia: dai molti festival ai mercatini dell’antiquariato, dalle scuole alle riviste in commercio, dai siti internet alle associazioni professionali, dalle gallerie d’arte ai musei.
Un incontro utile per consentire a ciascuno di selezionare gli eventi più rispondenti ai propri interessi e vivere la fotografia con passione e consapevolezza senza disperdere energie, tempo e denaro.

Giovedì 8 gennaio 2009
presso “Scuola di cinema Pigrecoemme”
Piazza Portanova, 11. Napoli.

http://www.pigrecoemme.com
0815635188
info@pigrecoemme.com

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Martedì, a Santa Maria la Nova, l’opening della mostra fotografica «La mia Napoli. Dopo il diluvio»

«La mia Napoli. Dopo il diluvio» è la prima mostra prodotta nell’ambito dei corsi di Fotografia della Scuola di cinema e televisione di Napoli Pigrecoemme. L’inaugurazione  è il prossimo martedì 18 novembre alle 17,00 al Palazzo dell’Amministrazione provinciale in Piazza Santa Maria La Nova (per chi non ce l’avesse presente, è dalle parti di via Monteoliveto, di rimpetto alle scale della Posta centrale).
Il tema era semplice: il racconto della nostra città. Suggestione volutamente aperta e, proprio per questo, difficile, che ha chiamato a raccolta 14 fotografi - alcuni dei quali si affacciano per la prima volta, con velata e vitale ingenuità, all’agone espositivo -  già linguisticamente incisivi e affatto originali, che hanno costruito, come un unico mosaico, e ora ci presentano, anche grazie alla sensibilità della Provincia di Napoli, una variegata e per certi aspetti imprevedibile galleria di 56 scatti capaci di raccontarci, senza fingimenti e senza il belletto anestetizzato della maniera, il groviglio sofferto eppur vitalissimo del tessuto umano e sociale di Napoli.
L’evento, infatti, si prefigge prima di tutto di mettere insieme, senza nessuna retorica, una galleria di immagini che restituisca, attraverso una molteplicità di sguardi, la polifonica, variegata, ferita, e pur sempre epica contemporaneità del nostro territorio. E, allora, sin dal titolo (che riecheggia, coll’esplicito richiamo al cataclisma biblico, la necessità di una palingenesi morale di un mondo - il nostro! - che si lasci, infine, alle spalle l’agonia e l’ignominia di essere e di dover essere raccontata col nome abietto di Gomorra…), diventa chiara l’ambizione politica oltre che artistica di tale progetto: fornire allo spettatore un  flusso narrativo continuo che metta in rapporto dialettico (e conflittuale) sguardi ed ipotesi, contraddizioni e brutture, ma anche e soprattutto idee e sogni sulla nostra Napoli; costruendo, grazie alla ricerca di questi giovani creativi, un percorso di coscienza che - forte dell’ecologia culturale di cui, secondo noi, è sempre capace la migliore fotografia - sappia sciogliere, ancora una volta, il segreto delle nostre contraddizioni. «La mia Napoli. Dopo il diluvio», allora, è questo: un racconto morale, che, in un singhiozzo di ombre e di luci,
di ferite e di sorrisi, ci dica, ancora una volta, chi, noi napoletani, in fondo, siamo: un popolo capace di presagire e di cercare indefessi, anche nell’agonia della tempesta, i prodromi della Rinascita. Che è come dire, l’inizio del futuro. E di vedere, ogni volta, ostinati e caparbi, quello che - come ci ha insegnato l’immenso Italo Calvino - nell’Inferno, Inferno non è.

A presentare la mostra e a salutare gli artisti, con i curatori,  sarà presente anche l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Napoli, Francesco Borrelli.

Opening: martedì 18 novembre 2008, ore 17,00 - Antisala della Giunta del Palazzo dell’Amministrazione provinciale, Piazza Santa Maria La Nova. Napoli.

Espongono:
Giuseppe Cammarano
Valentina Celotto
Luca Ciriello
Cristiana Conteduca
Davide De Luca
Carla Di Feo
Maurizio Filosa
Fabia Lonz
Arturo Muselli
Daniela Persico
Domenico Pirozzi
Paola Punzo
Anna Scarano
Paolo Visone

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La foto della settimana: La finestra di fronte di Davide De Luca

Dopo una settimana di assenza (io e Rosario eravamo al Roma Fiction Fest) torniamo al blog direttamente con la foto della settimana. La foto si intitola “La finestra di fronte” ed è opera di Davide De Luca, ex allievo del corso di fotografia di Pigrecoemme.

la finestra di fronte

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La foto della settimana: Il male oscuro di Gabriella de Martino

Il male Oscuro . di Gabriella de Martino

Secondo appuntamento con la rubrica che, settimanalmente, mostra una foto di uno degli ex allievi del corso di fotografia di Pigrecoemme.
Oggi è la volta di Gabriella de Martino. La sua foto si intitola “Il male oscuro”.

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la foto della settimana: War Time di Paola Ruggiero

Con questo post vorrei inaugurare una nuova rubrica che mostrerà settimanalmente (estate permettendo) una foto di uno degli ex allievi del corso di fotografia di Pigrecoemme.
Oggi è la volta di Paola Ruggiero. La sua foto si intitola War Time.

war time di Paola Ruggiero

Altre foto di Paola Ruggiero sono qui.

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Constatazione speculativa sul fatto che la fotografia tira.

Attraverso il suo sito internet Pigrecoemme si è sempre proposta principalmente come scuola di cinema (dal 2007 la dizione è cambiata in “Scuola di cinema e televisione”).  Animata da un gruppo di lavoro giovane, la nostra struttura non ha mai potuto, né voluto,  disinteressarsi all’impatto del digitale sui linguaggi visivi ed è per questo che, da circa tre anni ormai, Pigrecoemme ha iniziato a proporre corsi di fotografia che ora, oltre ad occuparsi delle basi estetiche, linguistiche e tecniche della “scrittura con la luce”, riserveranno al trattamento digitale delle immagini un intero modulo specifico.

Breve introduzione, questa, solo per poi lasciare qui una semplice constatazione in tre parti: alla presentazione di ieri sono intervenute molte più persone di quante prevedessimo (non bastavano le sedie); i log del sito rivelano sempre più spesso che qualcuno cerca su Google stringhe come “Pigrecoemme Fotografia” o “Corsi fotografia Pigrecoemme”; i corsi di fotografia raccolgono talmente tanti iscritti che ci capita di dover allestire classi separate, cosa questa che non avviene neanche con i corsi di regia che erano, mediamente, i più richiesti fino all’anno scorso.

Come mai, secondo voi, tra la gente la voglia di imparare il linguaggio della fotografia è più diffusa di quella di capire la sintassi del cinema? Solo perché, come talvolta dico a me stesso,  tutti hanno una macchina fotografica? Non mi sembra una rispsta convincente: in fin dei conti ormai (quasi) tutti hanno a casa non solo una telecamera, ma anche un banco di montaggio. Mi (ci) piacerebbe leggere qualche vostra idea sull’argomento nei commenti.

In tanto passo e chiudo, non prima però di segnalarvi il gruppo Fickr Napoli Fotografia  fondato da alcuni dei nostri ex allievi fotografi.
Sì, lo so, sarebbe stato paradossalmente bello se a fondare il gruppo su Flickr fossero stati gli ex allievi di montaggio o di sceneggiatura, ma non può sempre piegare la realtà al proprio perverso senso dell’umorismo.

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Il futuro della fotografia tra analogico e digitale

fotografia digitaleSiete tutti invitati all’incontro curato da Luca Sorbo che si terrà mercoledì 9 gennaio 2008 dalle 17,00 alle 19,00 presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme – Piazza Portanova 11, Napoli.
Luca Sorbo, analizzando l’evoluzione storica e tecnica della fotografia, cercherà di esplicitare le problematiche che la rivoluzione digitale pone, evidenziandone le potenzialità ed i limiti.
Si analizzeranno le funzioni di Adobe Photoshop per comprendere quali siano compatibili con il linguaggio fotografico e quali possano stravolgerne l’essenza e si cercherà anche di comprendere quale sarà il futuro della fotografia chimica.

Alla fine dell’incontro sarà possibile far visionare i propri portfolio sia per discuterne, sia per poter organizzare un’eventuale mostra.

Luca Sorbo conduce il corso di fotografia di Pigrecoemme.

Vi ricordo che l’incontro è aperto a tutti, non solo agli iscritti ai corsi.

Info: 081 5635188; info@pigrecoemme.com

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E’ appena partito il corso di fotografia

La classe di fotografiaSedici i ragazzi che hanno iniziato oggi il modulo A del corso di fotografia di Pigrecoemme, condotto da Luca Sorbo. Ne avremmo dovuti accettare massimo quindici, ma per colpa di un errore di chi scrive, il numero chiuso è saltato. Spero che nessuno si risenta per questo errore commesso in buona fede :D

In realtà la saletta per le lezioni potrebbe contenere agevolmente anche un numero più elevato di allievi. Quel che verrebbe a mancare sarebbe la possibilità, da parte dei docenti, di seguire con attenzione il lavoro di tutti e noi non vogliamo assolutamente che un corso si riveli, per chi vi investe tempo, denaro e passione, qualcosa di men che piacevole, qualcosa di non istruttivo.

Le richieste per questo corso di fotografia hanno superato ogni aspettativa: con le persone che non abbiamo potuto accettare avremmo potuto aprire un’altra classe parallela, ma non abbiamo ancora avuto modo di vedere come incastrare questo ipotetico ed imprevisto corso nel calendario, fittissimo, delle nostre attività: seguite il sito o iscrivetevi alla newsletter (in fondo alla lista di corsi, nell’apposita pagina) se siete in spasmodica (!) attesa delle date d’inizio del prossimo corso.
Un successo, quindi, soprattutto se si pensa che pubblicizziamo questo corso quasi esclusivamente attraverso internet. Viene tuttavia da riflettere su come i corsi “avanzati” di fotografia organizzati da Pigrecoemme, quelli dedicati al reportage ed adatti a chi sappia già usare almeno un po’ la macchina fotografica non raccolgano mai molti iscritti: quale può essere la causa di questa scarsa affluenza? La collocazione settembrina troppo a ridosso dell’estate? o il fatto che coloro che si sentono già “advanced” non sono, in fondo, interessati a corsi tematici? Su, su, dateci feedback :D

E intanto Giulio è appena tornato dall’ufficio postale: abbiamo spedito il trailer ed il materiale stampa che un distributore home video porterà con sé al MIPCON, ma questa è un’altra storia…

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