Al Faito Doc Festival, un interessante Workshop di Direzione della fotografia

Michel Baudour

La Direzione della fotografia al servizio del cinema. È questo il titolo dell’interessante workshop dedicato ai segreti della luce nella Settima arte, tenuto, nell’ambito del Faito Doc Festival, da Michel Baudour, direttore della Fotografia belga, direttore della fotografia e documentarista, com una lunga carrierra televisiva, formatosi alla INSAS di Bruxelles.
L’appuntamento è per venerdì 24 agosto alle ore 11.00, presso la Sala dei Fiori sul Monte Faito. Gli interessati possono contattare l’organizzazione del Festival scrivendo a info@faitodocfestival.it oppure telefondando al numero 3492172359.

Qual è il ruolo del direttore della fotografia in un film documentario? Si può paragonare il lavoro che un direttore della fotografia è chiamato a svolgere, per esempio, in un film di finzione, con quello che si troverà a curare nel cinema del reale? E quali sono le influenze del documentario sul cinema di finzione?
Sono queste alcune delle domande cui il workshop di Baudour darà risposta. Con un imperativo professionale, che è anche un caloroso suggerimento a quanti vogliano avvicinarsi al cinema come professione: “Cercare di collaborare a film – come ci dice lo stesso Baudour – dove il regista abbia sempre uno sguardo, una visione. Io ho avuto lo fortuna di poter scegliere molte volte questo tipo di produzioni e, come nume tutelare, nel mio lungo viaggio in quest’arte, mi è servita una meravigliosa frase di René Char, che ho scolpito nella memoria e che dedico a tutti quelli che hanno intenzione di entrare in questo mondo: Se l’uomo a volte non chiudesse forte gli occhi, finirebbe col non vedere più ciò che vale la pena di essere guardato.”

Al via il Faito Doc Festival, con un pizzico di follia (e di Pigrecoemme…)

Ritorna il Faito Doc Festival, l’interessante rassegna estiva dedicata al documentario e al cinema d’autore, giunta ora alla quinta edizione. Tema di quest’anno la Follia.
Dal 22 al 26 agosto 2012, nei meravigliosi scenari del Monte Faito e, da questa edizione, nella suggestiva Reggia di Quisisana, dimora storica nella zona collinare di Castellammare di Stabia, restaurata e riaperta al pubblico nel 2009, si susseguiranno ventisei documentari in concorso da tutto il mondo e una serie di eventi (mostre e workshop, tra cui vi segnalo quello del belga Michel Baudour, sulla direzione della fotografia), che fanno di questa edizione un appuntamento imperdibile per chi voglia vivere un’esperienza culturale intensa a contatto con un ambiente naturale di grande fascino.
Curiosa anche la sezione speciale dedicata ai cortometraggi “made in Naples” di Terry Gilliam e di Valeria Golino, ospite della manifestazione.
Il concorso parte il 22 agosto sera con la proiezione del film (R)esistenza di Alberto Cavaliere, emozionante cronaca della quotidianità nel quartiere di Napoli Scampia. Con il regista saranno presenti alcuni membri del gruppo rap A67.
Dal 23 agosto le proiezioni mattutine, pomeridiane e serali si sposteranno presso la Sala dei Fiori del Monte Faito. Un servizio navetta collegherà la Funivia da Castellammare di Stabia alle proiezioni.
Anche quest’anno tra i partner del Festival c’è Pigrecoemme e, proprio in tal senso, vi segnalo alcune proiezioni, che tutti coloro che sono interessati alle nostre iniziative non possono lasciarsi sfuggire.
La prima è Camillo Catelli, tra tormento e innocenza di Antonio Longo, collaboratore di Pigrecoemme e vincitore, come miglior autoproduzione, dell’ultimo Napoli Film Festival con Midnight Bingo, accolto lo scorso agosto anche dal pubblico del Faito Doc Festival con grande partecipazione e interesse.
Il breve documentario di Longo è dedicato a Camillo Catelli, pittore napoletano del ’900, che l’autore racconta attraverso i ricordi di chi l’ha vissuto e accompagnato nel suo lungo e mutevole percorso artistico. La voce di Mariano Rigillo legge un brano che lo scrittore Luigi Compagnone dedicò all’artista poco dopo averlo conosciuto.
Di Longo, il Faito Doc Festival presenta anche un estratto da Ero un re, nuovo lavoro di prossima uscita, ancora una volta co-prodotto con Pigrecoemme.
Il pretesto narrativo di Ero un re è la vita di Gaetano Autiero, oggi venditore ambulante, ma che da bambino partecipò come attore a film mitici, tra cui, nel ruolo di Titino, Pane, amore e… di Dino Risi e Tempo d’estate di David Lean, accanto a Katharine Hepburn.
L’anteprima presenta un intenso brano musicale, Tu bella,  di Vito Ranucci, musicista e compositore noto tra l’altro per aver partecipato alla colonna sonora de Le rose del deserto di Mario Monicelli.
Vi segnalo, infine, la proiezione di “Canc”, duro reportage di trentotto minuti, che fa parte di un film in quattri parti, dedicato alla follia e ai drammi del sistema capitalista e finanziario contemporaneo, letteralmente imploso nell’innocente e inerme Grecia dei nsotri giorni.
Autrici l’antropologa e videomaker Pamela Garberini e Anna Coluccino, drammaturga, sceneggiatrice e docente del Corso di Scrittura per la televisione della Scuola Pigrecoemme.
Per i giorni e gli orari di proiezione, al momento non ancora pubblicati, vi consiglio di tenere sotto’cchio il sito ufficiale: www.faitodocfestival.it

Faito Doc Festival: Pigrecoemme tra i partner

La locandina del Faito Doc Festival

La locandina del Faito Doc Festival

Dal 6 al 10 luglio 2011 si terrà la quarta edizione del Faito Doc Festival, festival internazionale e tematico del documentario che quest’anno sarà dedicato all’identità.
Il festival prevede il concorso cinematografico internazionale, che propone la proiezione di 11 documentari lungometraggi e 9 cortometraggi provenienti da Belgio, Francia, Estonia, Israele,
Polonia, Italia, Bangladesh, Spagna, Iran e Finlandia.
Ricca anche la sezione non competitiva Campania DOC: 6 opere che toccano tematiche proprie del territorio campano.
Due i premi: quello “del pubblico” e un quello “Premio Miglior Documentario” assegnato da una giuria di professionisti, tra cui registi vincitori delle passate edizioni e ospiti illustri: Altugy Ilmaz (TR, giornalista Agos), Maurizio Del Bufalo (direttore di Cinema e Diritti), Sabrina Varani (direttore della fotografia), Salvatore Fronio (regista) e Maria Grazia Caso ( Mediterraneo Video Festival).

L’evento avrà quest’anno una doppia location: il Monte Faito – parco naturale sulla cima di una montagna che abbraccia il mare, la penisola sorrentina, il golfo di Napoli, il Vesuvio, le isole e la costiera amalfitana – e la Sala Multimediale nel Chiostro S.S. Trinità di Vico Equense, luogo ormai da tempo deputato per i principali eventi culturali e artistici del Comune, grazie alla sua bellezza, alla sua centralità ed alla sua posizione strategica.

La partecipazione di Pigrecoemme

Tra i partner del Faito Doc Festival anche la Scuola di cinema, televisone e fotografia Pigrecoemme di Napoli ai cui ex allievi, ormai professionisti dell’audiovisivo, è riservato uno spazio domenica 10 luglio, dalle 16,00 alle 18,30.
I documentari proiettati (Piazzale Funivia del Monte Faito) saranno Midnight Bingo (28′) di Antonio Longo e due lavori di Emanuele Vernillo: La città immaginata (9’48”) e Un buio perfetto (9’24”).

Longo, dopo aver realizzato l’importante Una storia invisibile, si occupa di un fenomeno al contempo bizzarro e tragico: il bingo clandestino organizzato a Napoli per proteggersi dalle morse, forse ben più pericolose, del bingo legale.
Vernillo investiga, con uno sguardo sospeso tra poesia e documentazione, il quotidiano, i sogni, la voglia di raccontarsi e di conoscere e le mille suggestioni di alcuni immigrati a Napoli.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.faitodocfestival.it