Terminate le riprese del corto di fine anno!

Sono finite lo scorso 20 luglio le riprese del corto con cui si chiude l’anno scolastico di Pigrecoemme. Una storia intrigante, complessa, che ha visto gli studenti del corso Master e del Semestrale impegnati per cinque giorni su una serie di location sparse per mezza Campania. Tra le altre: un american bar nel centro di Salerno; un opificio abbandonato nella provincia orientale di Napoli trasformato in uno scenario apocalittico e, addirittura, un vero bunker antiatomico!
Organizzati in troupe, i ragazzi hanno lavorato con dedizione ed impegno straordinari, superando le mille difficoltà tecniche di una produzione così complessa e pure le inevitabili tensioni che si accumulano sul set.
Inoltre, durante le riprese, gli studenti hanno avuto l’opportunità di lavorare con un attore straordinario come Lucio Allocca, che ha messo a disposizione il suo talento e la sua esperienza in più di un passaggio di questa storia.
Un’esperienza emozionante, insomma, che siamo certi potrà produrre un corto interessante e sorprendente.
Di seguito alcune fotografie dal set e le riprese del brindisi finale, scattate e girate da Salvatore Visone, uno dei ragazzi della troupe, e – dulcis in fundo –  un bellissimo biglietto, poche ma graditissime righe, con cui gli studenti di quest’anno ci hanno voluto salutare. A tutti voi, grazie mille. Davvero.


Un dovuto omaggio ad Oscar, amico oltre che instancabile e paziente operatore alla macchina.

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A corto di idee, il premio Facebook

Da domani oggi, venerdì 8 maggio, il player qui sotto trasmetterà alcuni dei corti dell’edizione 2009 di A Corto di Idee. Questi sono i partecipanti al premio Facebook, per il quale potrete votare (se siete iscritti a Facebook) all’indirizzo che vi daremo domattina, da oggi fino al 14 maggio alle 23:59, esprimendo una preferenza sulla bacheca di questa pagina di Facebook. Votate! Votate! Votate!

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A corto di Idee

16-17 maggio 2009 - Seconda rassegna di cortometraggi indipendenti.

Maiori (SA), Hotel Pietra di Luna, Sala Congressi.

Scadenza del bando: 27 aprile 2009

Per informazioni:
associazionehappyhours@gmail.com

Scarica il bando
Scarica l’entry form

L’associazione culturale senza scopo di lucro “Happy Hours”, organizza la 2° edizione della Rassegna “A CORTO di idee”.
La rassegna è rivolta a TUTTI: filmaker e videoamatori italiani e stranieri, Istituti scolastici, Associazioni e Società che abbiano o meno già prodotto cortometraggi.

Il termine ultimo per inviare le opere è il 27 aprile 2009.

leggi tutto il post per leggere il regolamento.

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Sabato 13 dicembre cortometraggi al TRIP di Via Martucci, Napoli.

Serata dedicata al mondo del cinema, con particolare riguardo alle produzioni indipendenti di cortometraggi, quella di sabato 13 dicembre 2008, al Trip. Ricco il programma dell’evento, organizzato dallo spazio di Via Martucci con la Scuola di cinema di Napoli Pigrecoemme, che parte alle ore 18,00 con un incontro-dibattito sul tema «I corti ai tempi di You Tube» che affronterà i nuovi scenari distributivi con cui internet sta rubando terreno agli storici circuiti festivalieri.
Relatori: Vincenzo Esposito, direttore del Festival del cinema italiano di Stoccolma, Ferdinando Carcavallo editor del sito di critica cinematografica Kinemazone e Rosario Gallone della Scuola di cinema Pigrecoemme.
A seguire saranno proiettati i corti italiani passati in rassegna nella sezione “Short Films” dell’undicesima edizione del Festival del cinema italiano di Stoccolma che, anche quest’anno (Stoccolma, dal 26 settembre al 2 ottobre 2008) è stata curata dalla Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme.
Sei i film della serata: 97.4 di Alessandro Abbate e Alessandro de Cristofaro, un’operazione sofisticata sul filo delle citazioni cinematografiche, da due dei più interessanti videomaker della scena; 4b Movie di Antonello Matarazzo, regista visionario e di fama internazionale che lavora ad una poetica ridefinizione di cinema alla luce delle più spinte ricerche visive; Altri 30 anni di Ivan Forastiere, racconto sospeso tra umori hard-boiled e un colpo di scena fantastico; Battiltempo di Renato Lori, regista divertito e sornione ma, soprattutto, uno dei più importanti scenografi italiani; Megaris, di Guglielmo D’Aniello, metafora grottesca, in salsa ferreriana, dello scempio in cui versa Napoli; e, infine, Un passo indietro, diretto da Marco Pugliese. Il film, prodotto all’interno del corso Master di Pigrecoemme, ed incentrato, tra crisi identitarie e difficoltà sociali, sulla difficile relazione di un giovane autistico e del padre operaio è stato accolto, durante il festival svedese, con grande attenzione. Questa al Trip è la prima italiana.

L’ingresso alla serata è gratuito.
Info allo 08119568994 (Trip) 0815635188 (Scuola di Cinema Pigrecoemme)

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Venti figuranti cercasi per cortometraggio a Napoli

La nostra ex allieva ed  Ilaria De Martinis lavora, come aiuto regista, ad un cortometraggio che si girerà qui a Napoli nella settimana tra il 1 ed il 6 dicembre. Il corto sarà diretto da Francesco Prisco (autore di Fuori Uso,  vincitore del NapoliFilmFestival 2008 - Link)
e verrà trasmesso, nel periodo natalizio, da Sky-Cinema nell’ambito di Sotto 5. Per il breve film occorrono circa venti figuranti di ambo i sessi, di qualsiasi età, non necessariamente con esperienza nel campo della recitazione, che facciano i passanti. Un figurante di sesso maschile e di taglia 48/50 dovrà impersonare un poliziotto. Chiunque avesse piacere di partecipare, a titolo volontario, al video può scrivere a noi di Pigrecoemme (info@pigrecoemme.com). A nostra volta noi provvederemmo a mettervi in contatto con Ilaria De Martinis.

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Successo a Stoccolma per ‘Un passo indietro’, il corto realizzato dagli allievi del corso master 2007/2008

E’ stato pubblicato oggi dal quotidiano Roma un articolo a piena pagina sulla presentazione, avvenuta due giorni fa al Festival del Cinema Italiano di Stoccolma, di “Un passo indietro”, il cortometraggio realizzato dai partecipanti al corso master 2007/2008 della Scuola di cinema Pigrecoemme. Il nostro allievo Marco Pugliese, che del corto è il regista, ha avuto modo di provare quindi in prima persona una serie di esperienze fondamentali: la cura del proprio film, l’organizzazione delle riprese, il rapporto con gli attori (tutti. tranne Giuseppe Cerrone, allievi dei nostri laboratori di recitazione), il montaggio e, infine, la tensione di una prima internazionale, la condivisione della scena con registi di grandissima fama, il confronto con un pubblico esigente e con la stampa. Auguri a Marco, quindi, con il quale stiamo organizzando la prima qui a Napoli.


Clicca sull’immagine per leggere l’articolo

clicca qui per la versione .pdf

Durante la realizzazione del cortometraggio.

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Piccole soddisfazioni festivaliere

Ecco cosa scrive Domenico Spena di Campaniasuweb.it a proposito di Filmuto

Quest’anno anche la categoria dedicata ai cortometraggi di Schermo Napoli, organizzata nell’ambito del NapoliFilmFestival, ha messo in mostra lavori dal livello davvero buono. Fra i soggetti presentati ce n’è per tutti i gusti: drammi, commedie, horror, gangster movie, denuncia sociale. Nelle prime due sezioni, poi, sono innumerevoli le opere che spiccano maggiormente perché già viaggiano verso la maturità.

Filmuto”, di Martina Lux, sorprende perché, nella sua estrema semplicità ed utilizzando il linguaggio della pantomima, riesce a dire molto di più sui problemi della coppia rispetto a tanti interminabili programmi.

Tra l’altro anche Ivan Forastiere, del cui corto Altri 30 anni si parla nell’articolo, è un ex allievo di Pigrecoemme.

Fa sempre piacere ;)

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Casting per il cortometraggio di fine anno

Siamo arrivati all’ultima fase del corso Master della Scuola di cinema Pigrecoemme che prevede la realizzazione del cortometraggio finale. Quest’anno, la sceneggiatura che è venuta fuori, secondo me, è decisamente interessante. Una storia che ruota intorno al padre di una figura misteriosa e fragile, un giovane autistico di cui, come un’epifania liberatoria, alla fine del racconto impareremo a scorgere la ricchezza. Sullo sfondo, una vetrina che sembra una finestra su un mondo magico, una madre che la sofferenza non ha piegato e un vortice veloce di immagini come una vertigine…
Coloro che vogliono partecipare alle selezioni, come attori, sono pregati di telefonarci al numero 081 5635188 o di inviarci un’email di adesione con un breve curriculum e una foto all’indirizzo corsi@pigrecoemme.com.
L’appuntamento è per lunedì 16 giugno, alle ore 11, nella sede di Piazza Portanova 11, la Scuola di cinema Pigrecoemme. Prima, però, contattateci.
Il provino, su parte e su improvvisazione, cerca sette attori. Di seguito la lista dei personaggi.

  1. Il protagista, Guido De Angelis, circa quarant’anni, padre di un ragazzo autistico. Sposato con Maria, con cui le cose non vanno più bene da unbel pezzo. Operaio, napoletano.
  2. Maria, poco meno di quarant’anni, è moglie di Guido e madre di un ragazzo autistico. E’ una precaria del personale ATA, è ancora una donna sulla quale le tribolazioni e una vita difficile, non hanno ancora spento del tutto una evidente e carnale bellezza.
  3. Damiano: un ragazzo tra i diciassette e i vent’anni. Lui ha sin dalla nascita un enorme problema comportamentale diagnosticatogli come un tipo di autismo serissimo. Viso emaciato, non parla, e passa gran parte del tempo come se fosse in uno stato profondamente cataconico. Il padre si ostina a trattarlo come un bambino, ma ormai, lui, è un giovanotto.
  4. Laura: la giovanissima assistente della nuova casa-famiglia di Damiano. Una ventina d’anni, è una ragazza sveglia, con un piccolo contratto cocopro che le dovrà sembrare chi sa mai già quale conquista. Ma oltre che carina, la ragazza, per quanto giovane, è veramente una professionista accorta e una persona sensibile.
  5. Collega 1: quarant’anni, collega di Guido, parla in un napoletano colorito lamentandosi, a proposito dei nuovi turni cui la fabbrica costringe i lavoratori, dei guasti dolorosi della globalizzazione.
  6. Collega 2: un altro collega di Guido che cogliamo in un’accesa discussione, sempre in dialetto, in fabbrica sulle nuove richieste dei padroni.
  7. Venditore: trent’anni, giacca e cravatta, è uno dei ragazzi che lavora nella concessionaria di auto dove entrano Guido e Damiano.
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Megaris e Piccola Asia mercoledì al Lanificio 25

megarisVi avevamo già parlato di “Piccola Asia” e di “Megaris”, due corti diretti dai due nostri ex allievi Paolo Letizia e Guglielmo D’Aniello. Dopo la triennale di Milano i due lavori saranno presentati anche al pubblico napoletano mercoledì 4 giugno alle ore 21:00, in occasione del tradizionale contenitore settimanale “Pagina Bianca”, ideato dal Lanificio 25 (Piazza E. De Nicola).
“Megàris” è un cortometraggio di finzione diretto da Guglielmo D’Aniello: una micro-allegoria in alta definizione sul tema dell’emergenza rifiuti in Campania, che, come sostiene il regista, mette in sequenza documentario e allegoria senza mescolare le due parti tenute insieme dal personaggio della sirena.
Dopo “Megaris” sarà proiettato “Piccola Asia”, un corto satirico sullo stesso argomento scritto e diretto da Paolo Letizia e Ettore Nigro per una produzione di Teen Theater e Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme.
Al termine delle proiezioni gli autori incontreranno il pubblico.

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Filmuto al NapoliFilmFestival

Il cortometraggio “Filmuto”, realizzato dagli allievi del corso di regia condotto da Pigrecoemme presso la Mediateca Santa Sofia del Comune di Napoli, è stato selezionato per il concorso Schermo Napoli Corti 2008 del NapoliFilmFestival. Interamente scritto e diretto dagli allievi del corso, tutti alla prima esperienza, “Filmuto” è un piccolo ed originale esperimento sul linguaggio che si interroga sul labile confine tra l’ironia e l’amarezza implicita nei rapporti tra le persone e nei rapporti tra le cose e le parole.
La proiezione dovrebbe avvenire domenica 8 e giovedì 12 giugno a Castel Sant’Elmo.

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Decalogo per aspiranti autori di cortometraggi

caffèVuoi girare un cortometraggio che inizia con il dettaglio di una sigaretta, ritratta proprio nel doloroso istante in cui viene accesa? Vuoi metterci anche un dettaglio di una caffettiera da cui esce, saporoso e corroborante, il caffè, con quel suo bel effetto sonoro? Vuoi anche metterci una mezza scena di mezzo nudo e magari, prima della prima inquadratura, una bella citazione di Pasolini? Vuoi farlo finire “che era tutto un sogno” e, magari, inquadrare da vicino il display di un cellulare che funge da sveglia “ché poi il suono lo mettiamo dopo”? Hai un amico che può farti la sigletta introduttiva con MAYA?
Hai, per caso, l’intenzione di mettere il tuo pezzo preferito come colonna sonora ININTERROTTA dell’intero corto o hai, ti prego dimmelo, già con soddisfazione premeditato di far durare il suddetto pezzo per TUTTA la durata dei titoli di coda costringendo crudelmente i titoli in questione a durare più del corto?

0. CAMBIA IDEA SU WWW.PIGRECOEMME.COM!

Oppure

  1. Smetti di fumare
  2. Apprendi il doloroso fatto che il caffé nascente non è la visione primordiale
  3. Sappi che non troverai un’attrice disposta a spogliarsi se non la paghi molto
  4. Sappi che la ragazza del corso di Inglese di cui sei innamorato non accetterà di spogliarsi solo perché hai una Panasonic mini DV
  5. Leggi Pasolini
  6. Va’ a letto un po’ prima, la sera
  7. Compra una radiosveglia!
  8. Ammetti a te stesso che le introduzioni non sono il motivo per cui compri i giochi per la Playstation
  9. Sappi che alcune buone ragioni per cui vige il diritto d’autore esistono, tra le quali evitare che esistano corti con titoli di coda troppo lunghi
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Servizio RAI su ‘O Curt

Nea

Oggi, alle ore 15.00 la trasmissione Ne@polis di RAI 3, uno dei rari spazi del palinsesto nazionale in chiaro ad occuparsi di nuove tecnologie, di linguaggi e di comunicazione, ha dedicato un servizio a ‘O Curt, il festival del cortometraggio organizzato da Pigrecoemme per il Comune di Napoli. Potete vederlo cliccando qui. Il servizio su ‘O Curt inizia a 6′ e 29″. Ne@polis ha anche un blog. Il post su ‘O Curt è qui.

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Grande successo al Grenoble ieri per ‘O CURT

Ok, ok, il titolo può sembrare autocelebrativo e sensazionalistico, ma cosa si può dire quando si attira tanto pubblico da non poterlo quasi ospitare in sala? Ieri sera, dalle 18.00 in poi sono state almeno cinquanta le persone che, pur di seguire il finale del festival, sono rimaste in piedi o accovacciate negli angoli della sala di proiezione del Grenoble (una vera e propria sala cinematografica d’altri tempi, per dimensioni ed atmosfera). E’ tornato Oreste Scalzone che, dopo l’improvvisata fatta venerdì per commentare Framm e Parole, il breve documentario su di lui diretto dal videomaker napoletano Raffaele Cascone. Hanno spopolato Massimo Andrei ed il cast del suo Cerasella che hanno intrattenuto il pubblico per quasi un’ora dopo la proiezione del film. e si è dibattuto sul tema sempre e sempre tristemente attuale delle morti sul lavoro con Maurizio Gibertini ed il suo ‘A Flobert.

Il concorso ha presentato, nel corso della kermesse opere di ottimo livello. Il mio cuore rimarrà per qualche giorno e per qualche anno con il piccolo capolavoro A bras le corp (menzione speciale) della bravissima e bellissima Katell Quillévéré, ma ricorderò anche il “malickiano” Homo Homini Lupus di Matteo Rovere con Filippo Timi, lo straniante e commovente Save The World (menzione speciale e premio assegnato dagli studenti della scuola di cinema Pigrecoemme e dei corsi della mediateca S. Sofia) di David Casals-Roma, ed il sagace La course nue di Benoit Forgeard.

Il primo premio è stato assegnato a Meridionali senza filtro di Michele Bia, un corto che mentre sembra voler celebrare il funerale degli stereotipi dell’italianità e della meridionalità ne fa i suoi ingredienti principali. Il premio a cura della CGIL Camera del lavoro metropolitana di Napoli ed assegnato dalla Mediateca S. Sofia al miglior film sul tema del lavoro è andato, invece,  a Il lavoro di Lorenzo De Nicola, che non ho potuto vedere per intero, ma che sembrava divertente.

Da parte mia posso solo augurarmi che il festival, così amato dai napoletani, possa crescere grazie a chi potrebbe farlo crescere. La nostra struttura organizzativa è ancora una volta riuscita ad ottenere il meglio che si potesse in termini di affluenza di pubblico e di attenzione mediatica, ma il settore del cortometraggio è ormai mutato rispetto a quando, più di dieci anni fa nacque ‘O Curt, ed ora si rende obbligatorio, a mio giudizio, rinnovare la formula, puntando su qualcosa di diverso da una lunga maratona di piccoli film.

Chiudo questo post poco aziendale e forse troppo personale salutando prima in ordine alfabetico Alessia Apicella e Brunella Bianchi che hanno lavorato con noi all’organizzazione del festival rendendosi indispensabili, poi la simpatica signora del Grenoble di cui ricorderò per sempre le squisite e divertentissime disquisizioni su “Come si organizza un bouffet” e su “Come ci si rapporta al proprio barman” ed infine tutti quegli autori che “…Questi non sono i miei colori” e che “… Questo non è il suono come l’ho mixato io” alcuni, ma solo alcuni, dei quali avevano ragione (capita).

P.S. Grandissimo, ma era “carta conosciuta” Ugo Gregoretti.
P.P.S. Ciao, Kaminakamo! Ciao Andrea!

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‘O Curt - X edizione del festival del cortometraggio

'O CurtDal 6 al 9 febbraio a Napoli si rinnova l’appuntamento con ’O CURT Festival del cortometraggio, che quest’anno giunge al prestigioso traguardo della decima edizione.
La rassegna, a cura della Mediateca S. Sofia dell’Assessorato alle Politiche giovanili - Servizio Giovani in collaborazione con La Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme di Napoli, si terrà come di consueto presso l’Institut Français de Naples Le Grenoble di Via Crispi e presso il PAN - Palazzo delle Arti di Napoli di Via dei Mille. Ad entrambe le sedi l’ingresso è libero.

Ricco di eventi il programma che vede la presenza di numerosi artisti internazionali: presso la sede del Grenoble saranno 25 i titoli tra italiani e stranieri a contendersi il premio assegnato dalla giuria composta, per quest’edizione, dal regista e attore Massimo Andrei, dal critico e giornalista Alberto Castellano e dall’attrice Cristina Donadio.

Corposa la sezione Vetrina che presenta 39 titoli tutti di grande interesse.
Seguono la rassegna di cortometraggi prodotti dalle Scuole di cinema, una breve ma significativa rassegna di cortometraggi presentati dall’Associazione Dongfang e l’inedita sezione dedicataai documentari:Docurt.

Alle tematiche sociali sarà rivolto ampio spazio con la sezione Educationala cura dell’Associazione Il Cerriglio, e con il Workshop Espresso Corto diretto dal regista Rosario Gallone della Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme che coinvolgerà in una frenetica sessione di regia cinematografica gli allievi delle scuole superiori.

Cliciak, la più importante mostra Italiana sui fotografi di scena, sarà, anche quest’anno, uno degli eventi della kermesse: in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena, e a cura di Antonio Maraldi la mostra delle foto in concorso sarà accompagnata da una personale dedicata a Huguette Ronald, la prima, e per anni unica, fotografa di scena degli anni ‘50 e ‘60 in Italia.

Da segnalare, inoltre, la presenza, il 7 febbraio al Grenoble, di un grande maestro del cinema italiano, Ugo Gregoretti che presenterà, in anteprima assoluta, Cinque anni dopo, film-inchiesta del 1968 perso e ritrovato solo di recente, e la pioneristica docu-fiction Apollon: una fabbrica occupata. Il 9 febbraio, invece, sarà la volta di un’altra anteprima nazionale, Cerasella film-documento di Massimo Andrei sulla figura della femminella.

Infine, al PAN di Via dei Mille, il 6 e il 9 febbraio sarà possibile assistere alle proiezioni della sezione Videoclip, curata da Freak Out Magazine, con una selezione di video di alcune delle più interessanti band del panorama musicale italiano, e ad una serie di cortometraggi di produzione spagnola e tedesca, tra le più attente, nell’attuale cinematografia europea, alla ricerca formale.
Nella stessa sede, il 7 febbraio, l’Associazione Donne in nero interverrà ad un incontro sulla pace al quale parteciperà anche il regista Vincenzo Mistretta, di cui sarà presentato Women in Black.

Per il programma ed altre info: http://www.ocurt.it/

‘O Curt è anche su MySpace: http://www.myspace.com/ocurt

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Enel digital contest. Un video del nostro ex allievo Paolo Letizia è in concorso. Votatelo!

Vi invito a guardare e a votare il video “Giulia Scopre il Vento”, diretto da Paolo Letizia, ex allievo della Scuola di Cinema Pigrecoemme, e a votarlo per il concorso Enel Digital Contest.
Il video è al link http://www.enel.it/digitalcontest/sicure/vedi.asp?id=EDC07109
La registrazione al sito del concorso è un po’ macchinosa, ma dà la possibilità di vedere e votare molti video ben realizzati, oltre a quella di partecipare all’estrazione di tre premi:

Primo estratto:
MAC mini combo + Monitor 19” LCD LgIntel Core 2 Duo a 1,83GHz
GB di memoria
Disco rigido da 80GB
Monitor mod: TFT L194WS-SF

Secondo estratto:
iPod Video 80 GB
disco da 80 Gb
visualizza foto digitali
risoluzione schermo 320×240 pixel
durata batteria: 20 ore, durata batteria (riproduzione video): 6.5 ore
dimensioni 6.1×10.4×1.4 cm, peso 156 g.

Dal terzo al sesto estratto:
iPod Shuffle 1 GB
Lettore MP3 Flash
1GB, clip, jack auricolari, No Display

Ricordate: il video di Paolo è il numero 109 :)

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Quasi terminato il cortometraggio degli allievi 2006/2007 della Scuola di Cinema Pigrecoemme

scuola-di-cinema.backstage-3Con un po’ di ritardo (ma noi siamo pazienti) i ragazzi del corso 2006/2007 stanno terminando la postproduzione del cortometraggio con cui si chiudono abitualmente i nostri corsi sul cinema.
Seguendo questo link verso Flickr potrete vedere una piccola galleria di foto di scena. La location della scena in questione è uno splendido chiostro fornitoci per l’occasione dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e per la quale ringraziamo particolarmente la professoressa Maria D’Ambrosio. Il cortometraggio di fine anno è, ogni volta, interamente realizzato dagli allievi: loro è il soggetto, loro la sceneggiatura, loro la regia, loro il montaggio. Ovviamente tutto nasce da attività laboratoriali e tutto viene svolto sotto la guida dei docenti della scuola che, mentre i ragazzi formano la troupe, svolge il ruolo della produzione. A differenza di quanto si possa pensare, il cortometraggio di fine anno non è un premio alla vanità artistica degli allievi, né un saggio finale, ma uno dei momenti, tutti ugualmente importanti, del percorso didattico lungo il quale si snoda il corso della Scuola di Cinema Pigrecoemme. I meccanismi secondo i quali funzionano una vera troupe ed una produzione vengono affrontati, in questo momento del corso, con la stessa cura con la quale si affrontano, durante le lezioni in aula, le basi teoriche della regia, del montaggio, della sceneggiatura e, in generale, del linguaggio dell’audiovisivo.

Ok, direte voi, ma di cosa parla questo cortometraggio? Per ora vi dico solo che si intitola “Come svanisce il fumo”, che racconta di un bambino un po’ spaventato e che dalle foto di scena ho appena ricavato il primo wallpaper “ufficiale” di Pigrecoemme :) .

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