Nuovo ciclo di corsi e nuove proposte didattiche alla Scuola di cinema Pigrecoemme

Quando fondammo la Pigrecoemme lo facemmo sull’onda di un entusiasmo diffuso per il cinema che non sembrava destinato a spegnersi presto. In realtà, nell’arco di pochi anni, le cose sono cambiate, perché il cinema e l’audiovisivo sono mutati. Le sale d’essai, straripanti di appassionati ai tempi, per esempio, de “Le onde del destino”, ora sono vuote, e  l’amore per il cinema si coltiva per lo più in solitaria, grazie al filesharing e alla sottotitolazione amatoriale.
La voglia di “fare cinema” si è in molti ridotta ad un mero esercizio tecnico in cui le dimensioni del sensore della telecamera e il numero di visualizzazioni su Youtube contano più di ogni altra cosa, e non c’è da stupirsene: l’abbuffata di audiovisivo che tutti o quasi oggi possono permettersi costringe ad un masticamento continuo della “pietanza” film, distogliendo dalla “digestione”, ossia dalla riflessione critica e dall’approfondimento.

Noi siamo della vecchia scuola: per noi il cinema è arte e come tale è piuttosto difficile da ridurre a regolette e tutorial. Per noi il cinema è mestiere, e come tale richiede fatica e dedizione. Per noi il cinema è uno strumento critico con cui affrontare il mondo e come tale richiede cultura e pazienza.
Il nostro metodo didattico, sia nelle ore dedicate alla teoria, sia in quelle dedicate alla pratica, deriva da questa nostra posizione, e da dieci anni rappresenta per tutti, in Campania, un punto di riferimento con cui fare i conti.  L’esperienza di Pigrecoemme ed il livello dei suoi docenti (chiunque può verificarlo usando internet e mettendo a confronto i curricula), ne siamo sicuri, non hanno rivali nel nostro territorio.

La vittoria di ieri al Napoli Film Festival di un documentario diretto da un nostro ex allievo e da noi coprodotto e montato, così come la massiccia presenza al festival di opere realizzate da nostri ex allievi e da nostri docenti (vedi questo post) è la prova della serietà del nostro lavoro. E, permetteteci, della superiorità di Pigrecoemme sulla concorrenza.

Ecco le proposte didattiche della Pigrecoemme per l’anno di studi 2011/2012

Il corso “Master” di cinema (480 ore)

scuola di cinemaSi terrà il 27 ottobre la presentazione del corso “Master” della Scuola di cinema Pigrecoemme. Da oltre dieci anni questo corso rappresenta la migliore offerta formativa nel cinema e nell’audiovisivo in tutto il Sud d’Italia. L’ineguagliato livello dei docenti e l’esperienza senza pari della Pigrecoemme lo rendono la pietra di paragone del settore.  La prima lezione si terrà il 10 novembre.
Il costo di iscrizione è di € 2700, ma per gli ex allievi allievo la quota scende a € 2500,  Il pagamento avviene a rate ed è ancora possibile iscriversi.
Il programma dettagliato del corso “Master” è qui.

Il corso “Filmaker” (160 ore)

Una nuova proposta è invece il corso “Filmaker”, che mira a formare persone in grado di partecipare a tutte le fasi della realizzazione di un film grazie ad un percorso “semestrale” che, oltre ai quattro moduli base (regia, montaggio, sceneggiatura e critica), prevede un secondo modulo sulla regia e la realizzazione di un cortometraggio finale.
Da aprile a luglio la classe sarà impegnata dapprima nel modulo di regia II e poi nella realizzazione, dalla preproduzione al montaggio, di un corto in digitale. Gli altri moduli (regia, montaggio, analisi del film e sceneggiatura) vanno seguiti entro marzo.

Il percorso da noi suggerito prevede che si seguano i corsi di regia e di sceneggiatura da novembre a gennaio e quelli di analisi e critica e di montaggio tra gennaio e marzo. Tuttavia questi quattro corso possono essere seguiti in altro ordine a seconda delle esigenze del partecipante. La quota di iscrizione al corso “Filmaker” è di € 1000.
Il programma dettagliato del corso “Filmaker” è qui.

Il corsi bimestrali (otto lezioni di tre ore)

corsi di cinemaDedicati a chi vuole avvicinarsi con cautela all’arte e al mestiere del cinema questi corsi di regia, montaggio, cameraman, sceneggiatura ed analisi e critica del film sono la base della nostra proposta didattica. Articolati in otto lezioni di tre ore prevedono una quota di iscrizione che varia tra i 350 ed i 400 euro, ma, se si sceglie di frequentarne più di uno, si può usufruire di sconti che possono arrivare a €500.
Le offerte speciali e tutti i corsi sono illustrati in questa pagina:

Il corso di recitazione (sette mesi, due lezioni a settimana)

corso di recitazioneIl corso di recitazione cinematografica è tenuto da Angelo Serio, Lucio Allocca e Cristina Florio. Per accedere al corso si deve prenotare un colloquio scrivendo all’indirizzo email: corsi@pigrecoemme.com ed indicando un recapito telefonico cui essere richiamati. Il colloqui può essere anche prenotato telefonicamente allo 081 5635188.
Al momento del colloquio bisognerà consegnare un curriculum vitae e due fotografie (una del primo piano ed una della figura intera).
Maggiori dettagli qui.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Costo del corso: €150 mensili per sette mesi.

Per info e iscrizioni telefonate allo 0815635188 oppure scrivete a corsi@pigrecoemme.com

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Il 20 e 21 gennaio, workshop di Regia a cura di Stefano Incerti

Giovedì 20 e venerdì 21 gennaio (ore 11.00 - 18.00) il regista e sceneggiatore Stefano Incerti darà vita ad un intenso workshop di Regia cinematografica alla scuola di cinema Pigrecoemme.
È un ritorno, quello di Incerti alla Pigrecoemme, di cui siamo particolarmente contenti, convinti come siamo che nella ventennale esperienza cinematografica del regista napoletano risieda una delle ricerche espressive più interessanti della Settima arte italiana degli ultimi anni. E in questo convincimento, se ce ne fosse mai bisogno, siamo in ottima compagnia, se è vero che uno come Roberto Escobar – uno dei più intransigenti e raffinati critici italiani – dalle pagine del domenicale del Sole 24 ore, da tempo parla di Incerti come di un talento puro.
Basti pensare al recente Gorbaciof (con la maschera di un cupo Toni Servillo, quanto mai illuminato), che, in un sol colpo, tiene insieme un impianto narrativo lontano mille leghe da qualsiasi retorica sui luoghi oscuri di Napoli e delle sue tragicomiche figure (cosa che pure in giro abbonda), con un gusto della citazione cinéphile, lontana però da ogni ridondante tentazione postmodernista, che in tanto cinema italiano contemporaneo, orribilmente derivativo, è invece incensato da troppa critica.
A ben vedere, il progetto artistico di Incerti ha una sua evidente coerenza, sia estetica sia politica, sin dagli esordi, professando, già lì, un’idea di cinema prima di tutto come lavoro di indagine su uomini e donne di mondi – come dire? – perennemente marginali (i suoi eroi sono, in un certo senso, prima di tutto, estranei e straniati testimoni se non quando apertamente cronisti e spettatori della realtà o, in una parola, kafkiani verificatori!). Cinema come strumento etico che dà centralità al periferico, allora, lustro all’oscuro, voce e faccia a chi voce e faccia non può avere, ma non con gli ormai manieristici quindici minuti warholiani, bensì con la dignità e la complessità che il racconto delle ragioni dei vinti sempre merita.

Dopo alcune esperienze in super 8, Incerti dà il via a una serie di interessanti collaborazioni, tra cui quelle con Enzo De Caro, per il quale sarà aiuto regista in Io Peter Pan (1989) e Ladri di futuro, (1990), Pappi Corsicato, Francesco Calogero per Nessuno (1992), ma soprattutto con Mario Martone, per il quale sarà produttore esecutivo per Morte di un matematico napoletano (1992) e aiuto regista per uno dei punti di svolta dell’immaginario estetico tardo-novecentesco di Napoli, Rasoi (1993), nonché assistente nella messa in scena del Riccardo II di Shakespeare.
Del 1995 è l’esordio alla regia con il suo primo lungometraggio Il verificatore, storia dell’amore vano di Crescenzio, tragico controllore dei contatori per l’azienda locale del gas, che frutta ad Incerti un David di Donatello come miglior regista esordiente. Ed è un esordio di grande fascino, che ha il sapore delle migliori pagine di Ernesto Sabato (realismo e follia al servizio di personaggi che ti trapanano il cuore) e un primo tentativo, già riuscito, di dar corpo ad una Napoli personalissima, limitrofa e livida, bigia e sublime.
In seguito firma l’episodio Il diavolo in bottiglia nel film collettivo (e grande occasione mancata) I vesuviani (1997), cui segue Prima del tramonto (1999), vicenda shakespeariana di un immigrato maghrebino che, costretto a sposare la figlia del boss per il quale lavora, manda tutto a rotoli per l’amore di una sua conterranea. Il 2003 vede l’uscita di La vita come viene con Stefania Sandrelli. Interessante, ma forse soffocato da un impianto troppo altmaniano, il film intreccia volti, vicende e derive di diversi personaggi nell’arco di un fine settimana strano, come solo il destino sa esserlo. È poi la volta di Stessa rabbia, stessa primavera, interessante e appassionato documentario sul film Buongiorno notte (2003) di Marco Bellocchio (e quanto il rigore del cinema di Bellocchio abbia saputo informare quello di Incerti sarebbe più di un esercizio di stile tentare prima o poi di abbozzare). L’uomo di vetro (2007) – incrocio sapiente di temi sociali e storici con il tormento personale e interiore del protagonista, –  è la storia del dramma (in cui si specchia pirandellianamente, intero, il nostro Paese) di Leuccio Vitale, primo, tragico pentito di mafia. Segue un altro grande (e poco compreso) film: Complici del silenzio (2009), che racconta, con un intenso Alessio Boni, l’Argentina dei Mondiali di calcio del ’78 al giogo della dittatura militare. Infine, il recente Gorbaciof (2010), scritto con Diego De Silva. Presentato fuori concorso alla mostra del cinema di Venezia, e con grande successo a Montreal, il film ha partecipato poi, in concorso, al Festival del cinema di Madrid lo scorso dicembre riscuotendo grande attenzione. Gorbaciof è un livido e duro spaccato della “Chinatown napoletana” (gioco di scatole cinesi di mondi piccoli e limitrofi in mondi e cuori piccoli e limitrofi…) in cui Marino Pacileo (il Servillo più tragico e amaro mai apparso sullo schermo), cassiere del carcere di Poggioreale e abbrutito dalla dipendenza dal gioco, immagina, con l’amore negli occhi, di poter puntare tutto su un finale diverso del suo destino di sconfitto. Ma ancora una volta nel cinema di Incerti, – il destino è baro. E terribile.

Il seminario di Stefano Incerti è a numero chiuso. Per maggiori informazioni si può chiamare allo 081 5635188, oppure scrivere a: corsi@pigrecoemme.com

(Si ringrazia Raffaella Lanzuise per la collaborazione)

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La Belle, la Bête e il vincitore del concorso…

Molti di voi lo sanno: Pigrecoemme, dal 6 al 10 dicembre scorso,  ha collaborato alla rassegna I maestri del cinema francese – un ciclo di film sul fantastico a cura dell’Institut Français de Naples Le Grenoble - che ha riscosso una grande successo.
Nell’occasione la nostra Scuola di cinema aveva promosso una competizione critica che metteva in palio un corso a scelta tra quelli, in partenza il 24 gennaio, di Regia, Sceneggiatura o Analisi e critica del film. Il gioco era semplice: recensire uno o più film a scelta tra quelli in rassegna e inviarci l’articolo.
La risposta del pubblico è stata decisamente interessante, con undici recensioni pervenuteci, tutte interessanti e piene di spunti, che abbiamo avuto il piacere di leggere e di analizzare. Molte si sono concetrate sul film di Jean Cocteau La Belle et la Bête. Ed è proprio una suggestiva analisi del capolavoro fantastico del ‘46, che, a insindacabile giudizio dei docenti di Pigrecoemme, si è aggiudicata la vittoria finale. L’ha firmata Alessandro Stile e potete leggerla, sulle pagine online della nostra rivista di approfondimento cinematografico The Others, a questo link.
A questo punto non ci resta che salutare con affetto tutti coloro che hanno mostrato interesse per la nostra iniziativa, ai quali vanno i nostri più sinceri ringraziamenti.

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CINEMA FANTASTICO? FANTASTICO! E COL GRENOBLE, VINCI UN CORSO DI CINEMA ALLA PIGRECOEMME

Nell’ambito della rassegna I maestri del cinema francese – ciclo di film sul fantastico a cura dell’Institut Français de Naples Le Grenoble –, la Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli presenta la mostra fotografica Fantastico napoletano, quaranta sorprendenti scatti di allievi dei nostri corsi di Fotografia e di alcuni dei più interessanti fotografi napoletani.
L’inaugurazione, al Grenoble, a Napoli, in Via Crispi 86, è lunedì 6 dicembre alle 18 e sarà visitabile, dal lunedì al venerdì (dalle ore 9,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 18,30), fino a mercoledì 22 dicembre.

Ma la rassegna (al Grenoble nei giorni 6, 7, 9 e 10 dicembre, ad ingresso gratuito) è anche l’occasione per aggiudicarsi, attraverso un concorso aperto a tutti, un corso completamente gratuito a scelta tra quelli di Regia, Sceneggiatura o Analisi e critica del film della Scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli.
Partecipare è semplicissimo: basta andare ad una delle proiezioni della rassegna al Grenoble (in fondo, trovate il programma completo) e registrarsi al concorso lasciando, ad un addetto di Pigrecoemme, i propri dati. Quindi, una volta visto il film, non resterà altro che scrivere una recensione personale della pellicola (sono sufficienti poche righe, ma ben accette sono evidentemente anche analisi più articolate) e spedirle, entro mercoledì 22 dicembre, all’indirizzo di posta elettronica corsi@pigrecoemme.com
Si può partecipare inviando recensioni di uno o più film della rassegna. Tra tutte le recensioni pervenute, i docenti della Scuola Pigrecoemme ne sceglieranno una, che sarà pubblicata sulla rivista di critica cinematografica online The Others, a cui andrà un corso completo, a scelta del vincitore, tra quelli di Regia, Sceneggiatura e Analisi e critica del film, che si svolgeranno da lunedì 24 gennaio 2011.
Un’ultima cosa: visto il clima natalizio in cui cade l’iniziativa, abbiamo pensato bene di permettere al vincitore di poter eventualmente a sua volta regalare il corso che si è aggiudicato ad un’altra persona a sua scelta.

Ecco, nello specifico, i giorni e gli orari in cui, presso gli spazi del Grenoble (e prima della visione dei film gratuiti), ci si potrà registrare al concorso di Pigrecoemme.

Lunedì 6 dicembre: dalle ore 18 alle 21.
Martedì 7 dicembre: dalle ore 18 alle 19.
Giovedì 9 dicembre: dalle ore 18 alle 19.
Venerdì 10 dicembre: dalle ore 18 alle 21.

Di seguito, i dettagli della rassegna.

IL PROGRAMMA
(Gli eventi – le proiezioni dei film, la mostra fotografica, gli incontri – sono ad ingresso libero e si terranno, tutti, presso l’Institut Français de Naples Le Grenoble, a Napoli, in Via Crispi, 86)

Lunedì 6 dicembre
Ore 18: Inaugurazione della mostra fotografica Fantastico napoletano, a cura della Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme. Espongono: Silvia Bellio, Silvia Cappiello, Sabrina Cirillo, Gabriele De Ruggero, Peppe Esposito, Luciana Gagliardi, Sabrina Iorio, Fabia Lonz, Serena Mastroserio, Alberto Mazzarino, Daniela Persico, Senny Rapoport, Daniele Rippa, Pepe Russo, Roberto Russo, PaoloVisone.

Ore 19: Presentazione del libro L’invention d’un genre – le cinéma fantastique français di Frédéric Gimello-Mesplomb. Sarà presente l’autore.

Ore 21: Proiezione in pellicola del film di Alfred Machin, La manoir de la peur (1924, col.. Le didascalie in francese saranno tradotte in simultanea in italiano). Accompagnamento musicale dal vivo dell’orchestra del Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli.

Martedì 7 dicembre
Ore 19: Proiezione in pellicola del film di Jean Cocteau, La Belle et la Bête (1946, b/n).

Giovedì 9 dicembre
Ore 19: Proiezione in pellicola del film di Marcel L’Herbier, La Nuit fantastique (1942, b/n., in lingua originale con sottotitoli in inglese).

Venerdì 10 dicembre “Soirée cinéma!
Ore 19: Proiezione in pellicola del film di animazione di René Laloux, La Planete sauvage, sceneggiato con Roland Topor (1973, col., in lingua originale con sottotitoli in inglese).

Ore 20,15: Pausa culinaria fantastica! Serata speciale, tutta dedicata al cinema e al fantastico. In tal senso, il contributo degli spettatori consisterà nel portare un piatto – dolce o salato, è lo stesso – ispirato, per gusto, colore, forma, particolarità degli ingredienti, alla cultura fantastica. Il piatto, che sarà battezzato con il nome del suo inventore, sarà condiviso tra tutti gli spettatori, tra il primo e il secondo film della serata.

Ore 21,15: Proiezione in pellicola del film di Luc Besson, Le dernier combat (1983, col.).

Ore 23: Proiezione in pellicola del film di Robin Campillo, Les revenants (2003, col., in lingua originale con sottotitoli in inglese).

Insomma, ve ne sarete resi conto: curata da Fabrice Morio, direttore di fresca nomina del prestigioso Istituto francese, questa rassegna sul fantastico è decisamente interessante. Rivolta agli appassionati del genere, ai cinefili più ortodossi, ma anche ai semplici curiosi, l’iniziativa, infatti, mette insieme un piccolo ciclo di film – rigorosamente proiettati in 35 mm –, di fama proverbiale (bastino La Belle et la Bête, capolavoro assoluto, sospeso tra fantasia e melo, o l’animazione “politica” de La Planete sauvage co-sceneggiato dal grande Roland Topor), con titoli tutti da scoprire (o riscoprire), tra i quali l’angosciante muto di Alfred Machin, La manoir de la peur, il classico La Nuit fantastique e film interessantissimi, e poco visti in Italia, tra cui Le dernier combat (un Besson à la Saramago, in cui si immagina che gli uomini non abbiano più la parola) e Les revenants di Robin Campillo, che presenta un’inquietante scenario: l’inspiegabile ritorno in vita di migliaia di defunti! E tutto questo, ad ingresso gratuito, e mica è poco…

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il corso di regia inizia il 28 gennaio

Comunicazione di servizio: il corso di regia inizia il 28 gennaio.  E ancora possibile, inoltre, iscriversi agli altri corsi sul cinema.

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A giugno i corsi estivi di regia, montaggio e sceneggiatura

Anche quest’anno la scuola di cinema Pigrecoemme propone i corsi estivi di regia, montaggio e sceneggiatura.
Il corso di regia si svolgerà dall’8 al 13 giugno 2009. Tutte le lezioni si svolgeranno dalle 15.00 alle 19.00. La lezione di sabato 13 giugno si svolegrà, invece dalle 10.00 alle 14.00. (Programma)
Il corso di montaggio si svolgerà dal 15 al 20 giugno 2009. Tutte le lezioni si svolgeranno dalle 15.00 alle 19.00. La lezione di sabato 20 giugno si svolgerà, invece dalle 10.00 alle 14.00. (Programma)
Il corso di sceneggiatura si svolgerà, sempre dalle 15.00 alle 19.00 secondo questo calendario: 23, 24, 24, 26 e 30 giugno, e 1 luglio 2009. (Programma)

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