Supereroi per caso – I Super Normal Hero in 10 film

supereroi per caso

In fondo, il primo è stato Spiderman: non proviene da un altro pianeta, non è il prodotto di esperimenti compiuti da altri o da sé stesso, non nutre desiderio di vendetta (semmai è il senso di colpa a guidarlo), ma acquisisce poteri da un casuale morso di un ragno radioattivo. Il nuovo Peter Parker si chiama Enzo Ceccotti, è un ladruncolo che cade nel Tevere inquinato da scorie nucleari (immaginiamo che in futuro ci potrebbe essere anche un supereroe della Terra dei fuochi) e ne riemerge con poteri inimmaginabili. Anche l’Italia, grazie a Gabriele Mainetti ed al suo esordio Lo chiamavano Jeeg Robot, ha il suo Super Normal Hero, una tendenza, più che un filone, che, però, negli ultimi anni (dopo i televisivi Capitan Nice, ’60, e Ralph Supermaxieroe, ’70) ha avuto un incremento notevole. Sarà forse perché, per sopravvivere oggi, sono richiesti poteri sovrumani anche ai comuni mortali?

1 – Unbreakable di M. Night Shyamalan

Probabilmente il capolavoro di Shyamalan (più di The Village), storia di un uomo che apprende di essere un supereroe, ma anche di una quête da parte del suo antagonista, una ricerca del senso della (propria) vita

2 – Mistery Men di Kinka Usher

Da una serie di fumetti ad essi dedicati, Flaming Carrot Comics di Bob Burden, i Mistery Men approdarono sul grande schermo nel 1999 (Blue Raja lancia posate, Mr. FuriosoLo spalatoreIl puzzolaLa bocciofilaIl ragazzo invisibile), ma, nonostante il film sia davvero molto divertente, l’insuccesso decretò la scomparsa loro e del regista Kinka Usher.

3 – The Meteor Man di Robert Townsend

Dietro la patina di parodia del genere supereroistico, in realtà, come sempre in Robert Townsend, si cela un discorso politico sull’autodeterminazione dei neri. Non c’è supereroe (tanto più se per caso e quindi inesperto) che possa aiutare il ghetto quanto la popolazione del ghetto stessa.

4 – Super di James Gunn

Una storia d’amore e di patologia. L’amore è quello immenso di Frank per la moglie Sarah. Per lei, e per salvarla dallo spacciatore Jacques, diventa Saetta purpurea assolvendo al suo compito. Quando Sarah lo lascerà di nuovo lui non avrà bisogno di trasformarsi in null’altro che sé stesso perché l’amore della sua vita è felice, anche se non con lui. La patologia è quella di Libby, una disadattata che pensa di dare un senso alla sua vita, vestendo il costume di Saettina, sorta di Robin in gonnella, spalla del protagonista.

5 – Kick-Ass di Matthew Vaughn

Sebbene la Icon Comics sia una costola della MarvelKick-Ass è, a tutti gli effetti, un fumetto che si potrebbe definire underground, per il tratto e per l’enorme tasso di violenza che lo contraddistingue. Caratteristica che ritroviamo nel primo adattamento di Matthew Vaughn (uno che si è fatto le ossa producendo il neo gangster movie di matrice britishLock & Stock su tutti) il quale ci va giù pesante (alla sua prima apparizione, Big Daddy spara a Hitgirl la quale, poco dopo, compie una carneficina sulle note di Banana Splits dei The Dickies), un comic movie a basso costo, realizzato anche grazie a Nicolas Cage, appassionato di fumetti e del fumetto.

6 – Defendor di Peter Stebbings

Arthur Poppengton è probabilmente pazzo. O forse, più semplicemente, ha difficoltà ad integrarsi in una società violenta come la nostra. Ma Arthur è disposto a migliorare il posto in cui si vive, anche se, per farlo, è costretto a mascherarsi da supereroe senza poteri. Uno come lui non sarebbe preso sul serio, ma Defendor sì.

7 – Zebraman di Takashi Miike

Omaggio di Takashi Miike agli splendidi telefilm giapponesi anni ’70 tipo UltramanMegalomanShin’ichi Ichikawa è un timido professore vessato da tutti, che trova un momento di soddisfazione personale solo nel culto, da nerd, per Zebraman, personaggio di una serie tv della sua infanzia. Scoprirà che, indossando un costume da Zebraman, ne acquisisce anche i poteri.

8 – Un eroe fatto in casa di Mike Binder

Nessuno dei fratelli Wayans ha mai, nemmeno lontanamente, avvicinato il discorso politico di un Robert Townsend. Le loro sono farse di grana grossa cui non sfugge neanche questo film in cui Damon, il protagonsita della sitcom Tutto in famiglia, diventa supereroe grazie alla sua capacità di riciclare materiale di scarto. Come il film che, in fondo, ricicla l’idea alla base di The Meteor Man.

9 – Griff The Invisible di Leon Ford

Griff non ha il superpotere dell’invisibilità, anzi l’essere ignorato è ciò che caratterizza la sua vita e, col costume da supereroe, cerca un riscatto che la vita quotidiana non gli ha mai dato e proprio la visibilità che gli manca di giorno. Ma poi conosce Melody che, forse, ha la sua stessa difficoltà a trovare un suo spazio nel mondo.

10 – Chronicle di Josh Trank

La genesi di un villain: è l’aspetto più interessante dell’esordio alla regia di Josh Trank, scritto da Max Landis, figlio di John. L’abusato espediente del POV qui, grazie al potere telecinetico consente anche inquadrature oggettive, ma, al di là dell’espediente, neanche così originale, il film è piuttosto convenzionale, anodino e sopravvalutato. I produttori ci hanno sbattuto il muso nel momento in cui hanno affidato a Trank il reboot adolescenziale dei Fantastici quattro

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Rosario Gallone

Docente di regia a Pigrecoemme
Rosario è tra i fondatori della Pigrecoemme, dove si occupa soprattutto del corso di regia e dell'organizzazione dei corsi. E' autore della sceneggiatura di Isa 9000 (mediometraggio con Isa Danieli diretto da Angelo Serio), del montaggio di documentari e della regia di alcuni cortometraggi.

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