Cineapoli

Cos’è Cineapoli? E’ un nuovo progetto televisivo di Pigrecoemme: una striscia di informazione sul cinema che si gira e si è girato a Napoli.
Prendendo spunto da una location storica del cinema in Campania (il quartiere Materdei dell’episodio Pizze a credito de L’oro di Napoli di Vittorio De Sica) dove Rosario ricostruirà, attraverso le testimonianze di chi era lì, l’atmosfera e gli aneddoti legati alle riprese, Cineapoli incontrerà l’ottuagenario Giacomo Furia, interprete al fianco di Sofia Loren, dell’episodio di cui sopra, e Maurizio Gemma, direttore della Film Commission della Regione Campania, che chiarirà in cosa consiste il mestiere di Location Manager. Ma Cineapoli informerà anche sui film in uscita e sui casting aperti in Campania: una finestra aperta sul cinema e su chi il cinema lo fa.

Quasi terminato il cortometraggio degli allievi 2006/2007 della Scuola di Cinema Pigrecoemme

scuola-di-cinema.backstage-3Con un po’ di ritardo (ma noi siamo pazienti) i ragazzi del corso 2006/2007 stanno terminando la postproduzione del cortometraggio con cui si chiudono abitualmente i nostri corsi sul cinema.
Seguendo questo link verso Flickr potrete vedere una piccola galleria di foto di scena. La location della scena in questione è uno splendido chiostro fornitoci per l’occasione dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e per la quale ringraziamo particolarmente la professoressa Maria D’Ambrosio. Il cortometraggio di fine anno è, ogni volta, interamente realizzato dagli allievi: loro è il soggetto, loro la sceneggiatura, loro la regia, loro il montaggio. Ovviamente tutto nasce da attività laboratoriali e tutto viene svolto sotto la guida dei docenti della scuola che, mentre i ragazzi formano la troupe, svolge il ruolo della produzione. A differenza di quanto si possa pensare, il cortometraggio di fine anno non è un premio alla vanità artistica degli allievi, né un saggio finale, ma uno dei momenti, tutti ugualmente importanti, del percorso didattico lungo il quale si snoda il corso della Scuola di Cinema Pigrecoemme. I meccanismi secondo i quali funzionano una vera troupe ed una produzione vengono affrontati, in questo momento del corso, con la stessa cura con la quale si affrontano, durante le lezioni in aula, le basi teoriche della regia, del montaggio, della sceneggiatura e, in generale, del linguaggio dell’audiovisivo.

Ok, direte voi, ma di cosa parla questo cortometraggio? Per ora vi dico solo che si intitola “Come svanisce il fumo”, che racconta di un bambino un po’ spaventato e che dalle foto di scena ho appena ricavato il primo wallpaper “ufficiale” di Pigrecoemme 🙂 .

Ex allievi di Pigrecoemme (ancora)

Un breve post per fare i complimenti al nostro ex allievo Angelo Caliendo che oggi è venuto a dirci che è tra i sedici selezionati al seminario di ammissione del Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione fotografia.
Dai partecipanti a questo seminario saranno selezionati gli otto ammessi al corso triennale con Giuseppe Rotunno.

Tra i nostri ex allievi Angelo non è il primo ad essere ammesso al Centro Sperimentale e si unisce alla schiera di quelli che, dopo aver frequentato i nostri corsi,  stanno continuando con successo il loro percorso nell’industria audiovisva.

Espresso corto: laboratorio di regia alla Fnac

Quello che potete vedere qualche linea pixel più in basso è il cortometraggio realizzato ieri pomeriggio durante il laboratorio di regia che io e Rosario abbiamo tenuto secondo la nostra formula “Espresso Corto” alla Fnac di Napoli. In tre ore, dalle 15.00 alle 18.00 abbiamo, nell’ordine:

  • Parlato della Scuola di Cinema Pigrecoemme (beh, ci siamo presentati)
  • Fatto rapidamente conoscenza con i ragazzi intervenuti (tutti molto simpatici!), tra i quali una nostra ex allieva ed un’attrice del cast di Videopolis
  • Delineato a grandi linee il soggetto
  • Sghignazzato compitamente
  • Girato con un buon senso dell’improvvisazione un bel po’ di inquadrature, spiegando, mentre giravamo, come cercare di ottenere materiale buono per il montaggio (eh, le famose basi grammaticali)
  • Divertito gli avventori del negozio di Via Luca Giordano ed approfittato della gentilezza e della disponibiltà dello staff di Fnac
  • Sogghignato di gusto
  • Montato in diretta il tutto, mentre spiegavamo come allestire un minimo, ma funzionale banco di montaggio e come si usa un programma di editing non lineare, con l’ausilio di un laptop, un videoproiettore ed il fido Adobe Premiere Pro
  • Visionato il tutto
  • Riso sguaiatamente 🙂

Una formula, questa del corto in tre ore, che, se non permette di approfondire di certo le regole della regia o del montaggio, dà la possibilità di divertirsi un bel po’ mentre si fanno propri almeno alcuni meccanismi di base. Molto istruttivo, ad esempio, è osservare come Rosario, la cui velocità di pensiero è secondo me stupefacente in queste situazioni, riesca al montaggio a risolvere gli inevitabili problemi sui raccordi che ci si trova ad affrontare quando si gira senza storyboard. Notate ad esempio il raffinato ponte audio tra l’inquadratura con le tre ragazze al bar e quella, immediatamente successiva in ascensore (1′ 10”: Hai visto come ti guardava?…). Con quel trucchetto il buon Gallone è riuscito a non interrompere la fluidità del raccontino che sembrava, lì per lì, seriamente minacciata dall’assenza di buone inquadrature di raccordo. Ovviamente il video non è un capolavoro, ma non vuole esserlo. Quel che conta, durante un laboratorio “Espresso Corto” è la partecipazione attiva e l’intenso brain storming a cui è necessario sottoporsi per ottenere un découpage senza sbavature.

Corso sulla televisione con Gianni Simioli

corso televisione: manifestoDa oggi vi capiterà di vedere in giro (per chi è di Napoli) le locandine del nostro nuovissimo corso-talk show sulla televisione condotto da Gianni Simioli, che partirà lunedì 5 novembre e si terrà una volta a settimana (il lunedì appunto) dalle 14,00 alle 16,00.

Perché un corso sulla televisione, vi chiederete? Perché, come avrete dedotto dai nostri manifesti, quest’anno siamo diventati Scuola di Cinema e Televisione ed abbiamo allargato il ventaglio di offerte didattiche ai mestieri della Tv. C’è poco da fare: il cinema sarà pure bello, ma si hanno maggiori possibilità di lavorare in Tv e non ci sembra neanche il caso di essere snob. Sul piccolo schermo si vedono cose egregie e ci auguriamo che si possano anche fare ed anche in Italia (in fondo giriamo per festival proprio per diffondere le nostre idee).

Perché Gianni Simioli? Innanzi tutto, lo abbiamo conosciuto prima dell’estate in occasione della registrazione, nella nostra sede, di alcune puntate de L’ora esatta in onda su Canale 9. Successivamente ci siamo incontrati, abbiamo discusso di progetti e, vista la stima reciproca, Gianni, solitamente riottoso, per sua stessa ammissione, ad essere coinvolto in iniziative che lo vedano come ‘O Professore, ha accettato dopo aver constatato il nostro approccio friendly con i corsisti.

Detto questo, noi di Pigrecoemme riteniamo Simioli una delle menti più fervide del panorama mediatico italiano. Ricordiamo tutti che è stato il primo a fare gli scherzi telefonici alla radio ed anche uno dei primi vj – Coloradio vi dice niente? – per non parlare di quella mitica pubblicazione in cui alcuni vip erano ritratti seduti sulla “nobile tazza”.

Gianni, come se non bastassero queste nostre considerazioni, ci ha proposto un’idea molto originale: un corso talk-show. Durante il corso, nella sala ci sarà un televisore collegato ad una telecamera, per cui i partecipanti parleranno, capiranno e faranno contemporaneamente la televisione.

Edit: un video della storica trasmissione “Coloradio” in cui è visibile (verso la fine) il nostro professore 🙂

Si conclude con Ugo Gregoretti “I film della mia vita”. Grande successo di pubblico

Ugo Gregoretti Premiato alla Sala Giunta del Comue di NapoliGiornata faticosa il 9 ottobre per Ugo Gregoretti. Ed anche per noi. Per me un po’ di più, essendo in piedi dalle 6,00 per motivi familiari (figlie piccole che si svegliano!), ma ho 40 anni in meno del maestro e di cosa mi lamento? Alle 13,00 consegna della targa a Palazzo S.Giacomo alla presenza del Sindaco, di 4 assessori, di numerosi ammiratori, amici ed ex compagni di lavoro di Gregoretti, nonché dei giornalisti e dei cameraman di 9 televisioni, tutti disposti a rinunciare alla conferenza stampa di presentazione del Prologo del Festival Teatro Italia, in programma alla stazione marittima, per rendere omaggio ad un maestro del cinema e soprattutto della televisone italiani.

Nel pomeriggio, dopo la proiezione del documentario di Luigi Barletta, Il favoloso mondo di G., ha avuto inizio l’ultimo appuntamento del secondo ciclo de I film della mia vita e ancora una volta una folla di appassionati ha occupato ogni centimetro della sala video del Palazzo delle arti di Napoli, restando anche in piedi pur di assistere alla serata.

Un bilancio estremamente positivo se si tiene conto che in quattro appuntamenti, l’inziativa della Mediateca S.Sofia del Comune di Napoli e della Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme ha portato al PAN un numero di visitatori pari a quello che la struttura riesce ad attirare, con la sua normale programmazione, in due mesi.

Ugo Gregoretti si è confermato l’affabulatore di sempre ed ha letteralmente inchiodato alle poltrone il pubblico con i suoi aneddoti legati ai ricordi della sua prima volta al Lido di Venezia, per la proiezione in Arena de Il tesoro della Sierra Madre e della seconda, come giornalista Rai, per la proiezione di Ordet (con una gustosa appendice al cospetto di Ettore Bernabei, mogul della rete pubblica di allora, che gli mostrò la classifica degli indici di gradimento dove il suo televisivo Il circolo Picwick figurava al penultimo posto appena prima proprio di Ordet, sentendosi rispondere che forse l’aveva letto al contrario) fino alla visita sul set di Una giornata particolare del quale ha rivelato il trucco del lungo piano-sequenza iniziale che dal cortile di un condominio entra attraverso la finestra in casa della Loren proseguendo, senza stacchi, lungo le stanze.

Alla fine, da buon conduttore della serata, mi sono appropriato della chiusura rendendo omaggio al maestro mostrando alcuni estratti de Le uova fatali, sceneggiato Tv del ’77 da lui diretto, a confronto con il noto corto Steps di Zbig Rybczynski: in entrambi i personaggi interagiscono con scene tratte da capolvaori del formalismo russo, solo che Gregoretti ci aveva pensato dieci anni prima e lo aveva proposto in una produzione per la Tv di Stato. Un omaggio a lui ed alla mia infanzia di teledipendente, nell’eventualità che nessuno dovesse mai pensare di invitarmi ad un ciclo di I film della mia vita. Io, però, in silenzio, ci spero: mi divertirei davvero parecchio! 🙂