E’ uscito il nuovo libro di Renato Lori

scenografia-e-scenotecnicaE’ appena uscito per i tipi della Gremese il nuovo libro di Renato Lori, il quale, oltre a lavorare nel cinema da più di trent’anni e ad insegnare presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, conduce il corso di scenografia della Scuola di Cinema Pigrecoemme.

Scenografia e Scenotecnica per il teatro è un volume che guida con chiarezza e precisione il lettore attraverso tutte le fasi del lavoro dello scenografo: dalla lettura del copione alle fasi finali. Grazie anche ad un ricco apparato iconografico il libro risulta di facilissima comprensione per gli studenti, ma anche ricco di spunti interessanti per i semplici curiosi.

Buona lettura a tutti 🙂

Ex allievi di Pigrecoemme in carriera vanno al Sundance

Ilaria De MartinisCi fa piacere comunicare a chi ci segue che la nostra ex allieva Ilaria de Martinis (nella foto) ha lavorato come assistente alla regia in Riprendimi, di Anna Negri, unico film italiano selezionato per l’edizione 2008 del Sundance, il festival dedicato al cinema indipendente fondato da Robert Redford.

Selezionato per partecipare in concorso nella sezione World Cinema, il film della Negri prodotto da Francesca Neri “racconta le tragicomiche vicende di una separazione attraverso la forma narrativa del ‘mockumentary’, cioe’ del finto documentario”.

Ilaria de Martinis ha in precedenza lavorato, come segretaria di produzione, in Piacere, Michele Imperatore di Bruno Memoli e, come assistente alla regia, in
L’amore Proibito di Anna Negri (film per la rai in concorso al Roma Fiction Fest) ed in Il Pranzo Di Ferragosto (2007) di Giovanni Di Gregorio (prodotto da Matteo Garrone).

Intervista ad Angelo Serio su Cinemaitaliano.info

Angelo SerioIl nuovo ed ottimo CinemaItaliano.info ha pubblicato ieri un’interessante intervista ad Angelo Serio, docente di recitazione cinematografica e direzione degli attori presso la Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme. Nell’intervista più di un’interessante curiosità sul lavoro del regista salernitano.

Per leggerla seguite questo link.

Da Simona Ventura a Majakovskij

Dopo aver (quasi) tutti affermato di disprezzare la televisione, durante la seconda lezione del corso sui meccanismi della TV condotto da Gianni Simioli, lunedì scorso, i nostri “masteristi” hanno sfoggiato una non comune conoscenza di ciò che passa per l’etere italiano sui range UHD e VHF. Non solo tutto il who’s who dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi, ma anche misconosciuti programmi troncati dopo poche puntate sono, per loro pane, quotidiano. Insomma, non c’è niente da fare. E’ inutile ricusare la cattiva maestra, si può solo cercare di essere dei bravi alunni. La cosa divertente è che subito dopo aver preso (?) coscienza della cosa i nostri bravi “masteristi” si sono trovati ad affrontare la prima lezione del corso di recitazione cinematografica e direzione degli attori tenuto da Angelo Serio: recitare Majakovskij ad alta voce davanti ad un gruppetto di persone di cui a malapena ricordano i nomi gli sarà sembrata una doccia troppo fredda dopo il tepore delle discussioni su Simona Ventura e Maria De Filippi?

Vi lascio con un estratto di Isa 9000, docufiction diretta da Angelo Serio e scritta da Serio Insieme a Rosario Gallone, entrambi docenti presso la Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme.

Corso sulla televisione con Gianni Simioli. Perché non volete fare televisione?

Si è tenuta ieri la prima lezione del corso sulla televisione di Gianni Simioli, uno dei nostri “Guest Professor” per l’anno di studi 2007/2008. Come prevedevamo la maggior parte degli iscritti al corso master sul cinema considerano la televisione uno strumento volgare, superato ed anche un po’ sfigato. Forse è vero, forse la TV è davvero la pessima maestra di una società maleducata ed ignorante, ma questo, o nostri venticinque lettori, non è un buon motivo per non volerne capire i meccanismi, soprattutto se vogliamo, come fa con le sue vittime Sylar, il villain di Heroes, decapitarla ed impossesarci del suo potere. Magari per sfidare anni di convinzioni mcluhaniane e creare qualcosa di meglio.

L’esperienza di Simioli (a proposito, non perdetelo sasera all’Isola dei Famosi, ehm…) poi, ha radici addirittura nella radio ed il suo discorso non si è limitato alla sola TV, ma ha toccato il medium marconiano, la pubblicità, il cinema e le interconnessioni professionali che questi settori mantengono tra loro. E’ stato di conseguenza facile, ieri, convincere i nostri allievi che forse dedicare un po’ di tempo allo studio della televisione non è cosa del tutto sbagliata, soprattutto dopo avergli rivelato che anche Fellini girò degli spot e che Kubrick concesse sessantuno licenze di product placement in “2001 – Odissea nello spazio”.