Cosa dicono di noi i nostri ex allievi

cosa dicono della pigrecoemme i nostri ex allievi?

Siamo soliti, su questo blog, parlare delle nostre attività con una corretta dose di entusiasmo, ma con la modestia che è giusto che una “azienda” adoperi quando si riferisce pubblicamente a se stessa. In genere usiamo il blog per pubblicizzare i nostri corsi, per proporre riflessioni sul cinema (con le nostre playlist) o per spiegare in cosa consiste il nostro lavoro (come quando abbiamo provato a spiegare perché, secondo noi, conviene frequentare una scuola di cinema). 

Questa volta invece – grazie alle recensioni che sulla Pigrecoemme hanno scritto su Facebook – lasciamo che a parlare della nostra scuola di cinema e fotografia siano i nostri ex allievi, dei quali postiamo,qui di seguito, i pensieri pubblicamente e spontaneamente espressi online.

E questa volta, con un po’ di fierezza in più, possiamo mettere da parte la modestia e dichiarare pubblicamente che siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare in questi 18 anni!

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Venezia fa scuola – Pigrecoemme al Lido

Non è la prima volta che al Festival di Venezia sono presenti film cui hanno lavorato a vario titolo nostri ex allievi. Due anni fa Per amor vostro di Giuseppe Gaudino fu addirittura premiato con la Coppa Volpi alla protagonista Valeria Golino, mentre l’anno scorso è toccato a Indivisibili di Edoardo De Angelis e scritto con Nicola Guaglianone, entrambi nostri docenti nell’annata appena passata, cui hanno lavorato i nostri ex allievi Chiara De GregorioVincenzo Capasso. Quella che si chiuderà il prossimo 12 settembre sarà la 74ma edizione e folta sarà la presenza di collaboratori ed ex allievi della Pigrecoemme.

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Un corso gratuito sul cinema di Andrej Tarkovskij

«Se Tarkovskij per me è il più grande – diceva Ingmar Bergman – è perché porta nel cinema un nuovo linguaggio che gli permette di afferrare la vita come apparenza».

Un corso gratuito sul cinema di Andrej Tarkovskij

Ognuno dei sette lungometraggi di Andrej Tarkovskij, dal suo esordio L’infanzia di Ivan (1962) fino all’ultimo lavoro Sacrificio (1987), è, in realtà, un tentativo di trovare il legame tra l’immagine e l’assoluto; una ricerca costante sull’immanenza della struttura delle immagini chiamate a esprimere non le riflessioni sulla vita, ma la vita stessa; una meditazione profonda sul cinema come arte del tempo e creatore di spazi dove la realtà appare “messa in abisso”.

Tarkovskij è stato innanzitutto un “poeta” della forma cinematografica, e, più di ogni altro, ha creduto nella purezza, nell’integrità del film, nel sogno impossibile di cogliere nelle inquadrature il fluire del tempo, inseguendolo fin dentro le sue diacronie, nei giochi (e nei giorni) di un futuro già trascorso.

(V.E.)    Continua a leggere

Massimiliano Virgilio nuovo docente di sceneggiatura alla Pigrecoemme

 

Massimiliano Virgilio - docente di sceneggiatura alla Pigrecoemme

Per l’anno didattico 2017 / 2018 il docente di sceneggiatura alla Pigrecoemme (anche per il corso Master e per il corso Filmmaker) sarà Massimiliano Virgilio, uno dei più noti e riconosciuti scrittori della sua generazione, che da sempre si dedica anche al cinema e alla sceneggiatura. È un “annuncio” questo che ci fa immensamente piacere per almeno due ragioni: prima di tutto Massimiliano Virgilio si unisce alla schiera di docenti di primissimo piano della nostra scuola e la sua presenza consolida una proposta didattica con pochi pari (solo quest’anno gli allievi del corso Master hanno avuto come guest teacher – a sorpresa e inattesi, il regista Edoardo De Angelis, lo sceneggiatore Nicola Guaglianone e la costumista Annalisa Ciaramella); ma Massimiliano è anche un nostro ex allievo, uno dei tanti che, dopo aver frequentato la scuola di cinema Pigrecoemme, ha intrapreso professionalmente la strada del cinema, raccogliendo conferme e riconoscimenti.

Massimiliano Virgilio in breve

Scrive romanzi, testi teatrali, sceneggiature per il cinema, collabora con varie testate giornalistiche, tra cui il Corriere della Sera, Corriere del Mezzogiorno e Fanpage.it.
In passato ha scritto per il Mattino, Lo Straniero, Gli Asini.

Nel 2017 ha pubblicato per Rizzoli il romanzo  L’americano, nel 2014 Arredo casa e poi m’impicco (Premio arena 2014) seguito dal saggio-reportage Un mondo che ammazza i ragazzini, per le Edizioni dell’Asino, in collaborazione con Goffredo Fofi, Maurizio Braucci e Giovanni Zoppoli.

Del  2008 pubblica per Rizzoli il romanzo Più male che altro (finalista Premio Zocca e Libro Fahreneit dell’anno). Nel 2009 per Laterza esce il reportage narrativo Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli. Nel 2011 il testo teatrale, Il fatto più bello, con Caracò Edizioni, mentre nel 2013 ha curato l’antologia di racconti contemporanei Scrittori fantasma per Elliott edizioni.

È stato il conduttore e attualmente è autore testi della trasmissione radiofonica Zazà, per Rai Radio 3.

Ha insegnato scrittura creativa per la Scuola Holden di Torino.

Al cinema ha realizzato diverse sceneggiature, tra cui quella tratta dal libro Nato a Casal di Principe di Amedeo Letizia e Paola Zanuttini, scritta con Maurizio Braucci, film per la regia di Bruno Oliviero in uscita nella seconda metà del 2017.

Sta per andare in onda su Rai Uno, invece, il film per la Tv con la regia di Marco Tullio Giordana, dal titolo I due soldati, sceneggiatura del lungometraggio tratto dal racconto di Roberto Saviano, L’amore è il contrario della morte, scritta assieme a Maurizio Braucci e Ludovica Rampoldi.

Nel corso del 2014, per la società di produzione Figli del Bronx, ha realizzato il trattamento di una fiction sulla storia del politico Maurizio Valenzi.

Sempre nel 2014, su incarico della società di produzione cinematografica Parallelo 41, ha scritto il soggetto del film di Marcello Sannino, Senza Fine.

Nel 2013 ha scritto, assieme al regista Carlo Luglio, la sceneggiatura del film  Ladri di Cardellini, su incarico della Figli del Bronx srl.

Ad agosto 2012, nell’ambito del Giffoni Film Festival, il cortometraggio Corti del regista Angelo Cretella, per cui ha scritto la sceneggiatura insieme a Giusi Marchetta, vince il premio come miglior film nella categoria “Generator+18”, unico film italiano ad essere premiato al Giffoni 2012.

Dal settembre 2007 al marzo 2008 ha collaborato allo sviluppo alla serie televisiva animata MonnaLisa, in preproduzione con ScalaGroup e Fataka International, società di produzione cinematografica con sede a Roma e a Shangai.

Da giugno 2007 a dicembre 2007 collabora con la Scuola di Cinema Pigrecoemme con sede a Napoli in qualità di story editor per la sezione cortometraggi e documentaristica.

 

8 maggio: lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero

lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e NeroLunedì 8 maggio 2017 dalle ore 16,30 alle 18,30, Luca Sorbo – docente del nostro corso di fotografia e curatore degli eventi legati alla fotografia organizzati alla Pigrecoemme – terrà una lezione gratuita sul bianco e nero, riproponendo una la formula che già ha avuto molto successo in  precedenti occasioni.

 Esempi di elaborazione fotografica in bianco e nero

Dal dagherrotipo a Photoshop

Perché raccontare il mondo in scala di grigi? Qual è il modo più efficace per farlo? Attraverso la visione di originali come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, albumine, ptatinotipi, stampe al carbone, alla gomma bicromatata, oleotipie e stampe digitali, il workshop rifletterà su come la scala di grigio e il monocromatico è stato utilizzato in fotografia, e analizzerà, anche praticamente, quali sono i mezzi più efficaci per ottenere un b\n da un file digitale con Adobe Photoshop.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

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La parrucchiera – Una drammedia di Stefano Incerti

la parrucchiera - di stefano incerti

Questo post non è una vera e propria recensione. Perché La parrucchiera, l’ultima regia di Stefano Incerti, è un’opera alla quale siamo legati per diversi motivi: per il numero di amici (Gennaro FasolinoCesare Accetta) e docenti della Pigrecoemme coinvolti (da Renato Lori alla scenografia ad Annalisa Ciaramella ai costumi senza dimenticare il regista stesso e la MAD di Luciano Stella con cui collaboriamo da qualche anno e che impreziosisce la nostra formazione con un breve seminario sulla produzione tenuto da Stella stesso e da Paola Tortora) e perché il set ha permesso ad alcuni nostri allievi, anche a corso finito da poco, di fare un’esperienza di lavoro importante, sia nella crew (Brigida GiovinazziWanda LuongoPedro FiascunariGiuseppe D’Orsi), sia nel cast (Elvis EspositoAntonio Castaldi). Una recensione no, ma un’analisi che consenta di leggere l’opera nel modo giusto, quella possiamo scriverla.

Un po’ come il personaggio di Patrizia, interpretato da Cristina Donadio, La parrucchiera, nell’ultima parte, toglie la sua parrucca dai mille colori, generi e temi (l’amore interrazziale e intersessuale, l’immagine di Napoli veicolata dai media, i danni causati dalla fama precoce) per rivelare di non essere una pausa,  un divertissement, ma una variazione su un tema caro al regista: la solitudine. Solitudine che era di Crescenzio (il protagonista del film d’esordio di IncertiIl verificatore, impersonato da uno strepitoso Antonino Iuorio) come di Gorbaciof (col volto iperrealista di Toni Servillo). Solitudine che resta tale nel noir perché così vuole il genere, mentre in una commedia può anche risolversi in un lieto fine. Anche se, poi, a pensarci bene, la solitudine (di Carla, di Patrizia, di Kevin) resta.

La parrucchiera è nei cinema.