10 inutili remake italiani

Sappiamo tutti perché la pratica dei remake in America è così frequente: la lingua straniera e la scarsa attitudine del pubblico a recarsi al cinema per un film coi sottotitoli unite all’inesistenza del doppiaggio (molto raro, ad esempio Les visiteurs fu adattato e doppiato da Mel Brooks) fanno sì che un successo di un altro paese venga trasposto per il mercato d’Oltreoceano. Perché questa consuetudine, fino a qualche anno fa sconosciuta alla produzione italiana, ha preso piede da qualche anno e soprattutto in un genere, la commedia, che pareva l’unico a non soffrire di carenza d’ispirazione? Una spiegazione può essere, invece, che nonostante l’affollamento sugli schermi, la commedia, in realtà, viva un momento di profonda crisi mentre gli altri generi, abbandonati per anni, stanno risalendo la china dei favori del pubblico. L’idea (anche in TV per alcune fiction) è quella di adattare opere che portino in dote un successo già riscosso altrove, ma per un Benvenuti al Sud (remake del francese Giù al Nord) campione d’incassi, la neocommedia ha infilato una serie di tonfi clamorosi proprio confidando in questa formula tutt’altro che matematica. Ed i maggiori successi della stagione 2015/2017 sono arrivati da due commedie originali, Quo vado?Perfetti sconosciuti di cui la seconda, pensate un po’, sarà oggetto di remake in tutto il mondo (e quello spagnolo sarà diretto da Álex de la Iglesia). In attesa di conoscere gli esiti al botteghino di Mamma o papà di Riccardo Milani, remake del francese Papa ou maman di Martin Bourboulon, eccovi una lista di remake italiani di pellicole straniere che hanno incassato poco o pochissimo.

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L’importanza di Roger Corman in 10 film

<<Mentre a Hollywood è tradizione che nessuno guadagni facendo cinema, comunque vadano le cose al botteghino, io sono riuscito a ricavare un profitto in circa duecentottanta casi di quei trecento […] In virtù della mia reputazione di fuorilegge, una nuova generazione di registi, nata dalla controcultura degli anni ’60, ha riconosciuto in me un artista-impresario non compromesso, capace di realizzare i suoi film al di fuori del sistema>>.
Roger Corman
 ha compiuto 90 anni. Ha significato per il cinema molto più di quanto oggi si sappia e gli si riconosca. E a quei nostalgici che pensano “altri tempi” diciamo non è così. La lezione di Corman non è facile da replicare, ma uno come Jason Blum lo sta facendo alla grande e mentre macina incassi con l’horror (oltretutto rigenerandolo) fa esordire Damien Chazelle e sforna la trilogia distopico-politica più importante degli anni ’10: The Purge. Signori, vi presentiamo, direttamente raccontata dalla sua voce e da quella di chi ha fatto esordire o quasi, l’importanza di Roger Corman
(Tutti i virgolettati sono tratti da Come ho fatto cento film a Hollywood senza mai perdere un dollaroR. Corman con Jim Jerome, Lindau edizione 1998)

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I 10 migliori film del 2017

La lista dei 10 migliori film dell’anno trascorso sono buoni tutti a farla. Ma la lista dei 10 migliori film dell’anno appena iniziato? Diciamo che il nostro è un gioco, una scommessa. Poi a fine anno si vedrà quanti di quelli indicati corrisponderanno a quelli realmente inseriti.

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I 10 migliori film del 2016

Parlare dei 10 migliori film di un anno comincia ad essere un esercizio complicato. occorre precisare che ci riferiamo all’anno solare perché le stagioni cinematografiche abbracciano un periodo corrispondente a quello delle scuole e, nonostante questo, quali si possono considerare film dell’anno? Quelli distribuiti in sala? E quelli visti nei festival e non distribuiti? E quelli disponibili direttamente sulle piattaforme on line? Senza contare che una lista del genere vivrà della parzialità delle visioni del suo estensore che non potrà mai aver visto tutto, per collocazione geografica e tempo. Toccherà prima o poi cambiare nome alla playlist, titolarla “Le 10 migliori visioni del …“. Magari già dal 2017. Detto questo, ecco la playlist del 2016 la quale, ve ne accorgerete da soli, presenta una prevalenza di storie non “al”, ma “sul” femminino. Ci sembra un buon segno.

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I 10 film più insignificanti del 2016

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Fine anno: tempo di classifiche. I 10 film migliori. I 10 film peggiori. Nessuno che pensi a quei film che non hanno neanche la dignità dell’essere brutti. Semplicemente non servono, sono inutili e non si capisce perché siano stati fatti.

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10 Logo Variant per 10 incipit cinematografici

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Che cosa si intende per Logo Variant? Comunemente, le varianti del logo di un’azienda a seconda del prodotto cui si riferisce o l’adeguamento periodico a scopo di rebranding. Nell’ambito cinematografico, a volte (e non così poche), il Logo Variant si ha quando il video paratestuale che presenta la società di produzione si fa testuale fondendosi con la storia che il film, di lì a poco, racconterà. Eccovene dieci esempi.

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