Situazione Critica #3: Vincenzo Esposito racconta la “British Renaissance” degli anni ’80.

situazione critica #3

Continua Situazione Critica, la rassegna di incontri con cui la Scuola di Cinema Pigrecoemme festeggia i 18 anni di attività.

The British Renaissance è stato un fenomeno industriale e creativo che si è sviluppato, in ambito cinematografico, nel Regno Unito nell’arco di un decennio o poco più: gli anni ‘80. Un periodo che ha coinciso, quasi perfettamente, con i tre governi di Margaret Thatcher (1979 – 1990), caratterizzati da forti tensioni sociali e politiche, e segnati dalla recessione e dalla disoccupazione; per non parlare dei tumulti razziali che agitavano le grandi città inglesi e delle guerre alla periferia dell’Impero: una breve e lontana (la guerra nelle Isole Falkland), l’altra vicina e infinita (quella in Irlanda del Nord, “il Vietnam d’Europa”).

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10 film da vedere sui player on line

Le polemiche autorevoli tra pro e contro Netflix in quel di Cannes (Pedro AlmodóvarChristopher Nolan contro, Martin Scorsese, cui Netflix ha prodotto il prossimo film, a favore) lasciano, o lasceranno, davvero il tempo che trovano. Specialmente qui in Italia dove la sala non è più, già da tempo, il luogo privilegiato per certe visioni difficili, di nicchia, d’essai. C’è un problema di distribuzione e di copie. Alcuni film di cui leggiamo o non vengono distribuiti o vengono distribuiti in talmente poche copie che in alcuni centri è impossibile vederli. Inutile girarci intorno: i player on line spesso colmano questo vuoto. Netflix non produrrà forse capolavori, ma rende disponibili alcuni titoli impossibili da reperire altrove. E anche se le pellicole Amazon godono di passaggi in sala (si pensi a Manchester by the Sea) questo non significa che questo passaggio ci sia in ogni paese, ma su Amazon Prime Video sì. Vi segnaliamo dieci titoli che potete vedere on line del tutto legalmente.

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Situazione critica #2: Le forme dell’acqua. Il cinema come desiderio impossibile

Situazione critica 2
La Scuola di Cinema Pigrecoemme celebra i suoi primi 18 anni con “Situazione critica”: una serie di incontri gratuiti e aperti a tutti sulla critica cinematografica e la promozione della settima arte.

Il secondo appuntamento, con Corrado Morra, è il 16 giugno 2018.

Corrado Morra
Corrado Morra

Il secondo incontro della rassegna “Situazione critica” vedrà protagonista Corrado Morra, sceneggiatore ed esperto di arti visive.
Cofondatore della scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli, Corrado Morra è tra gli sceneggiatori del premiatissimo film di animazione Gatta Cenerentola (2017), prodotto dalla Mad Entertainment.
Tra le sue pubblicazioni “Call Me. Fantasmi e desiderio nel discorso amoroso del cinema di Paul Schrader”, in Paul Schrader. Il cinema della trascendenza, a cura di Alberto Castellano, Mimesis, 2016 e  “The Men Who Fell to Earth. Ascesa e caduta del corpo” in Rock Around the Screen – Storie di cinema e musica pop, a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito, Liguori Editore, 2010. Degli stessi curatori è il volume Il cinema secondo Springsteen, nel quale figura il suo saggio “Darkness on the Edge of Tune. Per un’iconologia di Bruce Springsteen”.

Le forme dell’acqua. Il cinema come desiderio impossibile

Dalle rifrangenze degli abissi dell’Atalante allo sguardo finale pieno di mare dei 400 colpi; dalla scena della doccia di Psycho alla sala cinematografica, che gronda e si inonda, nell’ultimo premio Oscar La forma dell’acqua, il cinema trova nelle forme e nei destini dell’acqua la sua metafora più profonda.
Al punto da chiederci: e se l’esperienza di visione più prossima al cinema non fosse né il teatro né la pittura,  né tanto meno il circo; quanto, invece, paradossalmente… L’acquario?
Numi tutelari il Curzio Malparte de La pelle e il Coppola di Rusty il selvaggio, l’incontro, seguendo i rivi tracciati dal pensiero di Bauman e l’analisi filmica di Žižek, cercherà di rintracciare nel cinema l’impossibile chimera di quell’informe forma, che, provvisoria eppure letale, ci anima e ci dispera: il desiderio.

Come partecipare all’incontro

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito.
È gradita la prenotazione al  numero 081 5635188.
L’incontro si svolgerà sabato 16 giugno, dalle 16:30, presso la sede della Scuola di cinema Pigrecoemme (Piazza Portanova 11, Napoli).

10 improbabili coppie cinematografiche

Avreste mai immaginato Massimo Ciavarro e Nicole Kidman assieme in un film? Immaginatelo pure. Si tratta di Un’australiana a Roma, diretto da Sergio Martino nel 1987. Ma di incredibili accostamenti di casting è piena la storia del cinema. Ecco 10 improbabili coppie cinematografiche  🙂 

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Il campus movie esiste? Rosario Gallone ne parla in un Convegno all’Orientale

John Belushi

Chiariamolo subito: il campus movie non esiste. Non esiste un omologo cinematografico del genere letterario noto come campus novel, tutt’al più possiamo parlare di un filone particolare della teen comedy noto come college movie e di cui Animal House è uno dei capisaldi. Di alcuni campus novel esistono trasposizioni cinematografiche più o meno riuscite e come i romanzi di origine sono principalmente di matrice anglosassone. L’Italia, data probabilmente la conformazione architettonica delle nostre Accademie, non ha sviluppato una vera e propria tradizione né letteraria né cinematografica. Dell’uso degli spazi nel cinema di ambientazione universitaria, in senso filmico ed in senso profilmico, ne parlerà il nostro Rosario Gallone nell’ambito del Convegno Internazionale ACROSS THE UNIVERSity – Linguaggi, narrazioni, rappresentazioni del mondo accademico martedì 15 maggio alle ore 16 a Palazzo Du Mesnil in via Chiatamone 61-62 a Napoli. Titolo dell’intervento: Campus e Controcampus – La dialettica degli spazi nel cinema di ambientazione universitaria.

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Paradossi temporali in 10 film – di Giovanni Masturzo


Il giorno in cui le allucinate elucubrazioni di Emmett “Doc” Brown ci fecero urlare Grande Giove, immaginammo il tempo come una linea retta – inarrestabile – destinata a generare nuove semirette se alterata da un episodio, un “imprevisto”, che soltanto un uomo in grado di viaggiare nel tempo avrebbe potuto causare; ergo la possibilità di procreare un tot di nuovi universi pari al numero di eventi scatenanti.
E pensare che appena un anno prima, il 1984, James Cameron aveva portato al cinema – sotto le nerborute sembianze di Schwarzy – un concetto diametralmente opposto. Non esistono succursali spaziotemporali, universi (semi)paralleli, la linea del tempo è unica: modificare un avvenimento del passato ha conseguenze sulla medesima timeline. Il paradosso allestito dalla saga di Terminator è riconducibile a un ancestrale quesito: è nato prima l’uovo o la gallina?
Partendo da questi due interessanti presupposti ecco dieci film che, nel recente passato, hanno affrontato il tema in modo originale.

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