Rosario Gallone in nomination! E non è un reality!

copertina del dvd

Da sempre, ma negli ultimi tempi con maggior frequenza, le soddisfazioni professionali legate al nostro lavoro di formatori hanno fatto sì che noi si proseguisse con convinzione sulla nostra strada. A dimostrazione che non abbiamo mai pensato che il nostro compito si esaurisse alla fine di un corso (più o meno lungo che fosse), negli ultimi due mesi abbiamo contribuito produttivamente ai lavori di due nostri ex allievi. Uno lo stiamo completando in queste ore (si tratta di un docu di Antonio Longo, Una storia invisibile, di cui presto vi diremo), mentre a settembre abbiamo completato la postproduzione di La palla a due punte di Gaetano Massa, di cui già vi abbiamo parlato su questo blog. Ebbene alla soddisfazione della Scuola Pigrecoemme per i riconoscimenti che La palla a due punte sta riscuotendo in giro per i festival, ora se ne aggiunge una personale:

 La palla a due punte ha ottenuto una candidatura per il miglior montaggio, curato da chi scrive, alla 32ma edizione del prestigioso SportFilmFestival di Palermo che si terrà dal 15 al 20 novembre prossimi. Grazie a Gaetano ed a tutti i nostri ex allievi che, col loro lavoro, ci incoraggiano a continuare, certi che abbiamo seminato bene e che ci sia ancora tanto terreno fertile. 

Pigrecoemme su Radio Club 91

Affezionati o meno alla buona vecchia radio, segnatevi l’appuntamento: mercoledì 10 novembre giovedì 11 novembre, alle ore 8, Radio Club 91 (90.80 fm), trasmetterà un’intervista a Corrado Morra, docente dei Corsi di sceneggiatura di Pigrecoemme. Di che si parlerà? Della nostra scuola di cinema preferita, of course 🙂
Mi raccomando: non mancate, ché poi vi interrogo!

La palla a due punte ovvero come gli ex allievi di Pigrecoemme crescono… E Pigrecoemme li accompagna

Gaetano Massa, ex allievo del corso di regia ha realizzato un interessante documentario sulla scuola di rugby che un appassionato professore, Vittorio Mazzone, ha messo su ad Afragola. Uno sport che fa crescere, come lui ripetutamente dice nel video, prima degli uomini, dei cittadini e solo dopo degli sportivi. Gaetano ha completamente autoprodotto questo lavoro e noi di Pigrecoemme, apprezzando ed appoggiando il progetto, abbiamo pensato di collaborare alla produzione montandolo. Montarlo, per me è stato un tuffo nel recente passato in cui, quando il Terzo Settore a Napoli era una realtà possibile, facevo l’educatore di strada nel quartiere di San Giovani a Teduccio. La palla a due punte è un lavoro necessario di cui, magari, alla fine si disapprova una sola cosa: la breve durata. Trenta minuti e vorreste vederne di più.

La prima soddisfazione è giunta: La palla a due punte è stato selezionato per la IV edizione di Doc Under 30 organizzato dalla D.E-R, Associazione Documentaristi Emilia Romagna, in collaborazione con Videoteca dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna Dams, Università di Modena e Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia.

Verrà proiettato giovedì 14 ottobre nel gruppo 15-19. Sarà l’ultimo lavoro ad essere proiettato prima della premiazione. Chi, come noi, ha organizzato festival, sa che la collocazione nel programma la dice lunga sull’apprezzamento degli organizzatori. Gli ultimi sono veramente i primi. Bravo Gaetano e…in bocca al lupo!

Un regalo da Pigrecoemme, ovvero Tutto quello che un attore non può non sapere se lavora in un film.

L’ 8 ottobre 2010 (dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17) Angelo Serio (nella foto con Isa Danieli sul set dello spot per la Fondazione Affido), docente del corso di recitazione di Pigrecoemme, terrà un seminario gratuito per Attori professionisti.

Perché gratuito?

Perché no?

Nel corso del seminario saranno affrontati diversi argomenti tra cui: Il provino – Il regista – Capire la sceneggiatura – La preparazione –  Il pensiero chiave – Le prove e il fissaggio – Comportamento davanti alla MdP – La posizione della Mdp – Dal Master al Primo Piano e al Fuori campo – Obiettivi.

Insomma, un’occasione da non perdere oppure da perdere con grande rammarico.

Chiunque fosse interessato può inviare il suo curriculum a corsi@pigrecoemme.com specificando nell’oggetto seminario gratuito di recitazione. Ricodate di indicare nella mail nome, cognome e recapito telefonico.

Nuovo Cortometraggio di fine anno e Nuovo Casting

Un altro anno “accademico” di Pigrecoemme volge al termine. Un altro cortometraggio finale sta per essere realizzato.  Si girerà a settembre. Ecco dunque che, puntuale come il Natale, ma non come il caldo che stavolta si è fatto aspettare, parte la ricerca di facce e  volti che possano e vogliano fare questa esperienza con noi.

Per la realizzazione del cortometraggio finale anno 2009/2010 del corso di cinema della Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme, da effettuarsi a settembre, si ricercano attori per i seguenti ruoli:

Donna dall’apparente età di 25/35 anni per il ruolo di Elena
Uomo dall’apparente età 20/25 anni per il ruolo di Davide
Uomo dall’apparente età di 40/50 anni per il ruolo dello psicanalista
Donna dall’apparente età di 20/25 anni per il ruolo di Sophia
Due uomini prestanti per figurazione in divisa.

I provini si svolgeranno a Napoli presso la Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme in Piazza Portanova 11 a Napoli,  il giorno 21 luglio a partire dalle 10,30.

Per informazioni e per prenotare il provino scrivere a info@pigrecoemme.com allegando due foto (primo piano e figura intera) ed un curriculum. Si prega di indicare anche un recapito telefonico.

Si conclude con Ugo Gregoretti “I film della mia vita”. Grande successo di pubblico

Ugo Gregoretti Premiato alla Sala Giunta del Comue di NapoliGiornata faticosa il 9 ottobre per Ugo Gregoretti. Ed anche per noi. Per me un po’ di più, essendo in piedi dalle 6,00 per motivi familiari (figlie piccole che si svegliano!), ma ho 40 anni in meno del maestro e di cosa mi lamento? Alle 13,00 consegna della targa a Palazzo S.Giacomo alla presenza del Sindaco, di 4 assessori, di numerosi ammiratori, amici ed ex compagni di lavoro di Gregoretti, nonché dei giornalisti e dei cameraman di 9 televisioni, tutti disposti a rinunciare alla conferenza stampa di presentazione del Prologo del Festival Teatro Italia, in programma alla stazione marittima, per rendere omaggio ad un maestro del cinema e soprattutto della televisone italiani.

Nel pomeriggio, dopo la proiezione del documentario di Luigi Barletta, Il favoloso mondo di G., ha avuto inizio l’ultimo appuntamento del secondo ciclo de I film della mia vita e ancora una volta una folla di appassionati ha occupato ogni centimetro della sala video del Palazzo delle arti di Napoli, restando anche in piedi pur di assistere alla serata.

Un bilancio estremamente positivo se si tiene conto che in quattro appuntamenti, l’inziativa della Mediateca S.Sofia del Comune di Napoli e della Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme ha portato al PAN un numero di visitatori pari a quello che la struttura riesce ad attirare, con la sua normale programmazione, in due mesi.

Ugo Gregoretti si è confermato l’affabulatore di sempre ed ha letteralmente inchiodato alle poltrone il pubblico con i suoi aneddoti legati ai ricordi della sua prima volta al Lido di Venezia, per la proiezione in Arena de Il tesoro della Sierra Madre e della seconda, come giornalista Rai, per la proiezione di Ordet (con una gustosa appendice al cospetto di Ettore Bernabei, mogul della rete pubblica di allora, che gli mostrò la classifica degli indici di gradimento dove il suo televisivo Il circolo Picwick figurava al penultimo posto appena prima proprio di Ordet, sentendosi rispondere che forse l’aveva letto al contrario) fino alla visita sul set di Una giornata particolare del quale ha rivelato il trucco del lungo piano-sequenza iniziale che dal cortile di un condominio entra attraverso la finestra in casa della Loren proseguendo, senza stacchi, lungo le stanze.

Alla fine, da buon conduttore della serata, mi sono appropriato della chiusura rendendo omaggio al maestro mostrando alcuni estratti de Le uova fatali, sceneggiato Tv del ’77 da lui diretto, a confronto con il noto corto Steps di Zbig Rybczynski: in entrambi i personaggi interagiscono con scene tratte da capolvaori del formalismo russo, solo che Gregoretti ci aveva pensato dieci anni prima e lo aveva proposto in una produzione per la Tv di Stato. Un omaggio a lui ed alla mia infanzia di teledipendente, nell’eventualità che nessuno dovesse mai pensare di invitarmi ad un ciclo di I film della mia vita. Io, però, in silenzio, ci spero: mi divertirei davvero parecchio! 🙂