Informazioni su Giacomo Fabbrocino

Montatore cinematografico, autore di documentari sull’arte e di video d’artista, Giacomo è responsabile della didattica e della comunicazione web della Scuola di Cinema, Fotografia e Televisione Pigrecoemme di Napoli.

8 maggio: lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero

lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e NeroLunedì 8 maggio 2017 dalle ore 16,30 alle 18,30, Luca Sorbo – docente del nostro corso di fotografia e curatore degli eventi legati alla fotografia organizzati alla Pigrecoemme – terrà una lezione gratuita sul bianco e nero, riproponendo una la formula che già ha avuto molto successo in  precedenti occasioni.

 Esempi di elaborazione fotografica in bianco e nero

Dal dagherrotipo a Photoshop

Perché raccontare il mondo in scala di grigi? Qual è il modo più efficace per farlo? Attraverso la visione di originali come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, albumine, ptatinotipi, stampe al carbone, alla gomma bicromatata, oleotipie e stampe digitali, il workshop rifletterà su come la scala di grigio e il monocromatico è stato utilizzato in fotografia, e analizzerà, anche praticamente, quali sono i mezzi più efficaci per ottenere un b\n da un file digitale con Adobe Photoshop.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

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Sabato 14 gennaio: incontro fotografico con Cesare Accetta

Cesare Accetta

Sabato 14 gennaio 2017, dalle ore 16:30 alle ore 18:00, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici, Cesare Accetta sarà ospite alla Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli, per dar vita a un incontro in cui racconterà il suo entusiasmante percorso artistico e professionale come fotografo di scena, fotografo di ricerca, direttore della fotografia per il cinema e light designer per il teatro e per mostre d’arte. 

Come partecipare all’incontro

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme.
Prenotazioni e informazioni al numero 081 5635188.

Cesare Accetta

La carriera artistica di Cesare Accetta (classe 1954) è particolarmente interessante per chi oggi si occupa di fotografia. Radicata nella fotografia tradizionale, la ricerca di Accetta è infatti giunta, senza mai contraddirsi, in quegli obbligati territori contemporanei di sperimentazione in cui la distanza tra immagine fissa e immagine in movimento si è clamorosamente ridotta con il confluire in strumenti simili, se non nel medesimo strumento, della fotocamera e della cinepresa digitale.
Sono esemplari, in questo senso, la mostra “03-010” presentata a Capodimonte nel 2010 e l’opera in collezione permanente al Museo MADRE, “In Luce”: momenti in cui lo sguardo fotografico dell’artista rivela con veemenza il suo anelito al movimento e quindi alla necessità di rapportarsi al tempo, il quale, con la luce e lo spazio, è uno dei tre cardini attorno ai quali si muove l’investigazione dell’artista che, come è noto, non è solo fotografo, ma anche apprezzatissimo direttore della fotografia per il cinema.

Particolarmente degno di nota è il fatto che Accetta si inoltri con successo in questi territori armato solo di una formidabile padronanza del linguaggio espressivo della fotografia, senza fare affidamento sui prodigi tecnologici di cui si avvalgono – ottimamente – artisti come Bill Viola o Studio Azzurro e che però sono forse più passibili di inattesa obsolescenza.

Note Biografiche

Fin dagli anni Settanta Cesare Accetta (Napoli, 1954) applica la sua sperimentazione fotografica al teatro di ricerca, a Napoli e in Italia. E’ fotografo di scena per il Teatro Instabile di Napoli e collabora a lungo con i più importanti gruppi di avanguardia teatrale, tra cui Falso Movimento di Mario Martone, Teatro dei Mutamenti di Antonio Neiwiller, Teatro Studio di Caserta di Toni Servillo, Teatro di Laura Angiulli e Club Teatro di Remondi e Caporossi.

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Le mani sulla città. Dietro le quinte di un film senza tempo.

Invito-le-mani

Martedì 28 giugno, ore 18 alla Scuola di cinema Pigrecoemme, prima presentazione del volume “Le mani sulla città. Dietro le quinte di un film senza tempo” di Giovanna Gravina (Homo Scrivens).
Insieme all’autrice ne parleranno l’architetto Massimo Rosi, fratello del regista, il professore Raffaele Della Vecchia, il critico e saggista Alberto Castellano. Modera il giornalista Giovanni Capozzi.
Durante l’incontro sarà proiettato il video “Citizen Rosi omaggio ad un grande maestro di cinema” a cura di Arci Movie con il montaggio di Giovanni Bellotti.

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27 aprile: Passeggiata fotografica ai Quartieri Spagnoli

Grazie a Lidia de Campora per l'immagine.

Grazie a Lidia de Campora per l’immagine.

Esplorare fotograficamente i Quartieri Spagnoli è una della esperienze più avvincenti con cui si possa misurare un fotografo, sia principiante, sia esperto.
L’antico luogo in cui erano alloggiate le truppe spagnole nel 1500 ha un fascino unico. Oggi è uno dei luoghi in cui confrontarsi con l’anima popolare di Napoli, un luogo in cui muoversi nello spazio significa anche muoversi nel tempo.
Accanto alla modernissima metropolitana ci sono ancora persone che vivono le atmosfere rese eterne da Viviani e De Filippo. I bassi, abitati spesso da immigrati, sono ancora luoghi densi di umanità. Tutto questo cercheremo di vedere e di raccontare in una bella giornata di fotografia.

Il gruppo sarà condotto da Luca Sorbo, docente dei corsi di fotografia della Scuola di cinema, televisione e fotografia Pigrecoemme, che darà consigli su come affrontare fotograficamente un luogo così complesso sia da un punto di vista espressivo, sia da un punto di vista tecnico.

La partecipazione è gratuita ed è aperta ad un massimo di 40 persone.

E’ possibile partecipare anche solo con il cellulare o con la compatta.

Prenotazione obbligatoria allo 0815635188 o all’email info@pigrecoemme.com

Punto di incontro: stazione della Metropolitana di Montesanto, sabato ore 15:00

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30 aprile: lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero

lezione gratuita di fotografiaSabato 30 aprile 2016 dalle ore 16,00 alle 18,30, Luca Sorbo – curatore del nostro corso di fotografia – terrà una lezione gratuita sul bianco e nero, riproponendo una la formula che già ha avuto molto successo in due precedenti occasioni.

 Esempi di elaborazione fotografica in bianco e nero

Dal dagherrotipo a Photoshop

Perché raccontare il mondo in scala di grigi? Qual è il modo più efficace per farlo? Attraverso la visione di originali come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, albumine, ptatinotipi, stampe al carbone, alla gomma bicromatata, oleotipie e stampe digitali, il workshop rifletterà su come la scala di grigio e il monocromatico è stato utilizzato in fotografia, e analizzerà, anche praticamente, quali sono i mezzi più efficaci per ottenere un b\n da un file digitale con Adobe Photoshop.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

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Camminando. Incontro e mostra con Alessandro Santulli

Incontro e mostra con Alessandro Santulli

Sabato 9 aprile 2016, alle ore 16:00, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici, che ha già accolto artisti come Antonio Biasiucci, Gianni Fiorito, Luciano Ferrara, Gianni Pinnizzotto, Ilaria Abbiento e Raffaela Mariniello, la Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli ospita Alessandro Santulli, che illustrerà il suo lavoro foto-antropologico.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia della Pigrecoemme.
Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

L’autore e i temi dell’incontro

Ripercorrere l’itinerario fotografico di Alessandro Santulli è molto difficile: il suo fotografare è tutt’uno con l’esperienza di esplorare i luoghi; è un contagioso intensificatore di vita. Una mostra fotografica non può riuscire a raccontare la sua esperienza di scoperta del territorio e quest’incontro alla Pigrecoemme è solo un omaggio alla sua instancabile energia.

Alessandro ha il merito di averci fatto scoprire il mondo dei piccoli borghi, dei centri rurali, dei tanti luoghi in cui si svolge la vita quotidiana, di aver reso straordinario quanto spesso sfugge alla nostra attenzione.

Alessandro si lascia attraversare dai luoghi, ne diviene parte e le fotografie sono la traccia viva di questa sua esperienza.  La sua è innanzitutto una ricerca di umanità, di come gli spazi sono vissuti, di come il paesaggio si nutre del lavoro dei contadini.

Una bella frase di Alessandro è che ogni luogo è il centro del mondo: ogni luogo, se noi lo vogliamo, può essere il più bello; spetta solo a noi renderlo tale. Straordinaria è la sua empatia con i soggetti, che ferma per strada, che lo invitano a casa e che, fiduciosi, lasciano impronte dei propri sguardi sul supporto sensibile della fotocamera.

La sua fotografia è priva di intellettualismi, vive e si confronta con il mondo in modo spontaneo. Alessandro si sente parte della natura e vuole confondersi con essa ed il suo lavoro fotografico è un grande album di famiglia, perché ogni cosa che incontra diventa parte della sua grande famiglia: pastori, contadini, animali; nessuno è escluso.

Alessandro sta realizzando una documentazione della provincia di Caserta, in particolare del Matese e dell’ Alto Casertano, ma che coinvolge altre zone della Campania, preziosissima: un mondo che forse sta scomparendo ha trovato un custode sensibile e deciso. Ormai sono tantissime le persone che lo seguono nelle passeggiate e che hanno imparato ad immergersi nella natura, rispettandola ed amandola. Luoghi turisticamente poco attrattivi come Valle Agricola, Letino, Conca della Campania e tanti altri sono stati “invasi” dal suo gruppo di esploratori che dopo aver realizzato le foto le donano ai soggetti ritratti, costituendo un meraviglioso album all’interno delle singole case.

La sua grande conoscenza del territorio è un patrimonio da non disperdere, il suo approccio concreto e sognatore è da prendere ad esempio per conoscere, tutelare e valorizzare la nostra terra. Alessandro ci ha donato nuovi occhi per vivere i luoghi della quotidianità, spetta a noi comprendere e tutelare la loro particolarità.

 Luca Sorbo

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