Informazioni su Giacomo Fabbrocino

Montatore cinematografico, autore di documentari sull'arte e di video d'artista, Giacomo è responsabile della didattica e della comunicazione web della Scuola di Cinema, Fotografia e Televisione Pigrecoemme di Napoli.

Lezione gratuita di fotografia: il formato RAW

lezione gratuita sul RAW

Sabato 13 gennaio 2018, alle ore 16:00, alla Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli, si terrà una lezione gratuita sulle potenzialità del formato Raw  a cura di Luca Sorbo, docente dell’Accademia di belle Arti di Napoli e dei corsi di Fotografia della Pigrecoemme.

Modalità di partecipazione

L’incontro è gratuito e la prenotazione, fino a esaurimento posti, è obbligatoria.
Prenotazioni e informazioni al numero 081 5635188.

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Autonomia visiva del photo book – incontro con Antonello Scotti.

antonello scotti

Sabato 20 gennaio 2018 alle ore 16:00 alla Pigrecoemme, in piazza Portanova 11 a Napoli, si svolgerà un incontro con Antonello Scotti, a cura di Luca Sorbo, docente all’Accademia di Belle Arti e curatore dei nostri corsi di fotografia. Tema dell’appuntamento: L’autonomia visiva del photo book.

Da diversi anni Antonello Scotti, artista visivo e docente di progettazione di arti figurative al liceo ‘Filippo Palizzi’ di Napoli, si occupa della produzione d’immagini e della loro collocazione, ambientale ed editoriale.

L’incontro si articolerà in due momenti: la presentazione di parte della recente produzione artistica di Scotti, in prevalenza fotografica e una discussione sul come, secondo lui, redigere un libro fotografico. Scotti mostrerà alcuni esempi di prodotti editoriali da lui realizzati in veste di book designer.

Di seguito un estratto, da un testo del 2013, stilato da Antonello Scotti in occasione della progettazione del libro “_08_08 Operating Theater”, del fotografo Pino Musi, cui ha curato il concept editoriale.

“Per non fare un photo book è necessario rendere irriconoscibile il percorso narrativo, irriconoscibile nel senso che una configurazione quanto più è frammentaria tanto più il significato, esplicito o remoto, è non riconoscibile. Ovvero alterare quegli assiomi di certezza presenti di sovente in quella tipologia di libro: la struttura consequenziale data per assonanze di forme, per contiguità cromatica, per contrappunti di pieni e vuoti, etc. In un non photo book, queste norme, sono scientemente non applicate. In un non photo book, l’inizio, la fine e l’intermezzo non hanno un peso determinante. Il percorso tra le immagini, e tra i testi e le immagini, seguono un itinerario cosiddetto antinomico: i testi non accompagnano le immagini, le foto non si accompagnano; tutto si contra-dice (la traduzione che scelgo, della parola latina ‘contra’, è nell’accezione di in cambio, in risposta). Quindi il testo cerca un cambio, una risposta dall’immagine e viceversa. Cosa si scambiano testo e immagine? Si scambiano una posizione di non quiete. Dico di ‘non quiete’ e non di non forma. Quest’ultima, da un punto di vista grafico, è un mero pleonasmo: rappresentare il caos in forma grafica, in un campo definito, diventa un esercizio di stile. Comunque, il testo e la foto si configurano in un ordine di opposizione apparente: quest’ordine visivo, lo definirei, traendo una definizione oppositiva direttamente dalla fisica, traente – spingente. Potremmo così sostenere che un non photo book ha carattere doppio. Opera da una parte un’azione di coinvolgimento verso chi lo guarda, nel contempo opera un respingimento verso un altrove. Questo altrove resta, comunque, tra i testi e le immagini”.

 

Come partecipare all’incontro

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito.
È gradita la prenotazione al  numero 081 5635188.

8 maggio: lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero

lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e NeroLunedì 8 maggio 2017 dalle ore 16,30 alle 18,30, Luca Sorbo – docente del nostro corso di fotografia e curatore degli eventi legati alla fotografia organizzati alla Pigrecoemme – terrà una lezione gratuita sul bianco e nero, riproponendo una la formula che già ha avuto molto successo in  precedenti occasioni.

 Esempi di elaborazione fotografica in bianco e nero

Dal dagherrotipo a Photoshop

Perché raccontare il mondo in scala di grigi? Qual è il modo più efficace per farlo? Attraverso la visione di originali come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, albumine, ptatinotipi, stampe al carbone, alla gomma bicromatata, oleotipie e stampe digitali, il workshop rifletterà su come la scala di grigio e il monocromatico è stato utilizzato in fotografia, e analizzerà, anche praticamente, quali sono i mezzi più efficaci per ottenere un b\n da un file digitale con Adobe Photoshop.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

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Sabato 14 gennaio: incontro fotografico con Cesare Accetta

Cesare Accetta

Sabato 14 gennaio 2017, dalle ore 16:30 alle ore 18:00, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici, Cesare Accetta sarà ospite alla Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli, per dar vita a un incontro in cui racconterà il suo entusiasmante percorso artistico e professionale come fotografo di scena, fotografo di ricerca, direttore della fotografia per il cinema e light designer per il teatro e per mostre d’arte. 

Come partecipare all’incontro

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme.
Prenotazioni e informazioni al numero 081 5635188.

Cesare Accetta

La carriera artistica di Cesare Accetta (classe 1954) è particolarmente interessante per chi oggi si occupa di fotografia. Radicata nella fotografia tradizionale, la ricerca di Accetta è infatti giunta, senza mai contraddirsi, in quegli obbligati territori contemporanei di sperimentazione in cui la distanza tra immagine fissa e immagine in movimento si è clamorosamente ridotta con il confluire in strumenti simili, se non nel medesimo strumento, della fotocamera e della cinepresa digitale.
Sono esemplari, in questo senso, la mostra “03-010” presentata a Capodimonte nel 2010 e l’opera in collezione permanente al Museo MADRE, “In Luce”: momenti in cui lo sguardo fotografico dell’artista rivela con veemenza il suo anelito al movimento e quindi alla necessità di rapportarsi al tempo, il quale, con la luce e lo spazio, è uno dei tre cardini attorno ai quali si muove l’investigazione dell’artista che, come è noto, non è solo fotografo, ma anche apprezzatissimo direttore della fotografia per il cinema.

Particolarmente degno di nota è il fatto che Accetta si inoltri con successo in questi territori armato solo di una formidabile padronanza del linguaggio espressivo della fotografia, senza fare affidamento sui prodigi tecnologici di cui si avvalgono – ottimamente – artisti come Bill Viola o Studio Azzurro e che però sono forse più passibili di inattesa obsolescenza.

Note Biografiche

Fin dagli anni Settanta Cesare Accetta (Napoli, 1954) applica la sua sperimentazione fotografica al teatro di ricerca, a Napoli e in Italia. E’ fotografo di scena per il Teatro Instabile di Napoli e collabora a lungo con i più importanti gruppi di avanguardia teatrale, tra cui Falso Movimento di Mario Martone, Teatro dei Mutamenti di Antonio Neiwiller, Teatro Studio di Caserta di Toni Servillo, Teatro di Laura Angiulli e Club Teatro di Remondi e Caporossi.

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Le mani sulla città. Dietro le quinte di un film senza tempo.

Invito-le-mani

Martedì 28 giugno, ore 18 alla Scuola di cinema Pigrecoemme, prima presentazione del volume “Le mani sulla città. Dietro le quinte di un film senza tempo” di Giovanna Gravina (Homo Scrivens).
Insieme all’autrice ne parleranno l’architetto Massimo Rosi, fratello del regista, il professore Raffaele Della Vecchia, il critico e saggista Alberto Castellano. Modera il giornalista Giovanni Capozzi.
Durante l’incontro sarà proiettato il video “Citizen Rosi omaggio ad un grande maestro di cinema” a cura di Arci Movie con il montaggio di Giovanni Bellotti.

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27 aprile: Passeggiata fotografica ai Quartieri Spagnoli

Grazie a Lidia de Campora per l'immagine.

Grazie a Lidia de Campora per l’immagine.

Esplorare fotograficamente i Quartieri Spagnoli è una della esperienze più avvincenti con cui si possa misurare un fotografo, sia principiante, sia esperto.
L’antico luogo in cui erano alloggiate le truppe spagnole nel 1500 ha un fascino unico. Oggi è uno dei luoghi in cui confrontarsi con l’anima popolare di Napoli, un luogo in cui muoversi nello spazio significa anche muoversi nel tempo.
Accanto alla modernissima metropolitana ci sono ancora persone che vivono le atmosfere rese eterne da Viviani e De Filippo. I bassi, abitati spesso da immigrati, sono ancora luoghi densi di umanità. Tutto questo cercheremo di vedere e di raccontare in una bella giornata di fotografia.

Il gruppo sarà condotto da Luca Sorbo, docente dei corsi di fotografia della Scuola di cinema, televisione e fotografia Pigrecoemme, che darà consigli su come affrontare fotograficamente un luogo così complesso sia da un punto di vista espressivo, sia da un punto di vista tecnico.

La partecipazione è gratuita ed è aperta ad un massimo di 40 persone.

E’ possibile partecipare anche solo con il cellulare o con la compatta.

Prenotazione obbligatoria allo 0815635188 o all’email info@pigrecoemme.com

Punto di incontro: stazione della Metropolitana di Montesanto, sabato ore 15:00

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