I 10 peggiori film tratti da serie cult

Del processo inverso, serie tratte da film cult che diventano a loro volta cult (Fargo su tutte o il francese Les revenants) ce ne siamo occupati qui. In questa playlist, invece, troverete elencati pessimi film tratti da serie cult. Buona lettura.

1 – CHiPs di Dax Shepard

La versione per il grande schermo del telefilm creato da  Rick Rosner e Paul Playdon e andato in onda sulla NBC dal 1977 al 1983, è diretto da Dax ShepardCHiPs risente dell’influenza dello Starsky & Hutch di Todd Phillips con l’accoppiata Ben Stiller/Owen Wilson ovvero il presentarsi come rilettura autoironica dell’originale (cosa che fa anche il Baywatch di Seth Gordon), solo che Shepard vi innesta anche pennellate splatter (una decapitazione di un motociclista che ricorda un po’ quella di Napoli spara!, dita spazzate via da un colpo di pistola) curiose, ma fondamentalmente incongrue rispetto all’atmosfera più goliardica dell’insieme. Resta una pellicola decisamente inutile che è quasi peggio che brutta.

2 – Agente Smart – Casino Totale di Peter Segal

Qui il problema non è certo l’ironia, visto che si parte da una serie parodistica di suo (Get Smart, creata da Mel BrooksBuck Henry), ma il fatto che l’umorismo sia inefficace. Non si ride nonostante un Bill Murray travestito da albero. Già nel 1980 il Clive Donner di Ciao, Pussycat! aveva diretto una trasposizione per il grande schermo dal titolo The Nude Bomb con lo stesso interprete dei telefilm, Don Adams, e Vittorio Gassman nel ruolo del villain.

3 – Baywatch di Seth Gordon

Umorismo greve, gag meta (tutti vedono le bagnine, compresa Pamela Anderson nel cameo finale, andare al rallentatore), insomma ancora una rilettura dissacrante (ma le tirate di The Rock sull’essere una famiglia sono estremamente seriose) di un telefilm che, in fondo, è cult proprio perché enormemente kitsch. Operazione, pertanto, condivisibile, ma poco riuscita.

4 – The Pills – Sempre meglio che lavorare di Luca Vecchi

Non sarà la tv, ma i video sul web dei The Pills non si faticano a definire di culto. Il tentativo di portarli al cinema si è rivelato un flop con soli 516,974 € di incassi. Questo perché i due media sono diversi come lo erano tv e cinema e ciò che funziona per uno non è detto funzioni per l’altro, solo che nel Terzo millennio, da ragazzi che, oltre alla creatività, spesso sfoggiano un’enorme consapevolezza del mezzo, ci si aspetterebbe questa considerazione. Ed invece finiscono con lo sprecare finanche il cameo di Giancarlo Esposito che funziona molto più nel trailer che nel film. Le scomposte reazioni alle critiche (come quella di Boris Sollazzo), queste sì molto social, hanno fatto il resto.

5 – Vita da strega di Nora Ephron

L’idea di partenza (una vera strega ingaggiata per un remake del telefilm Vita da strega) non è male, ma Nora Ephron ne fa una romcom insulsa e con un miscasting tremendo (Will Ferrel come eroe romantico non funziona).

6 – Le spie di Betty Thomas

In realtà il primo tentativo, fallito, di rileggere in chiave ironica un telefilm di culto è del 2002 (due anni prima di Starsky & Hutch). Anche qui c’è Owen Wilson, ma al fianco di Eddie Murphy per la versione cinematografica di I Spy, serie trasmessa sulla NBC dal 1965 al 1968, con Robert CulpBill Cosby una cui puntata, ambientata in Italia, vedeva tra gli interpreti anche Enzo CerusicoRaffaella Carrà.

7 – Charlie’s Angels di McG

McG dietro la macchina da presa dovrebbe già spiegare la sua inclusione in questa playlist. Poi se ci aggiungiamo Bernie Mac nel ruolo di BosleyTom Green che è inutile in ogni ruolo interpretato, la frittata è fatta. Ora si parla di un reboot firmato da Elizabeth Banks con Kristen StewartLupita Nyong’o. Il seguito, Charlie’s Angels più che mai, con Demi Moore cattiva, è fuori classifica anche per questa poco lusinghiera playlist.

8 – Il santo di Phillip Noyce

L’australiano Noyce fa diventare Simon Templar, detto Il santo, interpretato sul piccolo schermo da Roger Moore, una sorta di Arsenio Lupin dedito ai travestimenti. Val Kilmer che nessuno ricorda nei panni di Batman (vedi esilarante puntata di Life’s Too Short), probabilmente avrebbe voluto essere dimenticato soprattutto in questo ruolo.

9 – Belfagor – Il fantasma del Louvre di Jean-Paul Salomé

Salomé, che poi fallirà anche col successivo Arsenio Lupin, già nel 2001 si macchiò di questa improvvida trasposizione cinematografica tratta dalla omonima serie di culto (pure in Italia).

10 – Hazzard di Jay Chandrasekhar

Chi scrive non è mai stato un fan neanche della serie tv, ma che sia cult è un fatto incontrovertibile. Il film, nonostante un cast azzeccato, tra cui spiccano Willie NelsonBurt Reynolds, è brutto come poche cose al mondo.

 

 

 

 

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Rosario Gallone

Docente di regia a Pigrecoemme
Rosario è tra i fondatori della Pigrecoemme, dove si occupa soprattutto del corso di regia e dell'organizzazione dei corsi. E' autore della sceneggiatura di Isa 9000 (mediometraggio con Isa Danieli diretto da Angelo Serio), del montaggio di documentari e della regia di alcuni cortometraggi.

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