10 film da vedere in cui Christopher Lee non fa Dracula

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Non solo DraculaChristopher Lee, morto l’11 giugno 2015 alla veneranda età di 93 anni, ha interpretato circa 280 film, non tutti memorabili, ma tutti attraversati con un’eleganza in lui innata. Chiaramente necrologi e coccodrilli hanno fatto riferimento alla sua celeberrima incarnazione del vampiro cinematografico per eccellenza, di cui vestì i panni nelle produzioni Hammer e, al massimo, alle due saghe di Peter Jackson (Il signore degli AnelliLo Hobbit) ed a quella rifondata di George Lucas (Star Wars che nei capitoli IV, V e VI ingaggiò la sua nemesi hammeriana Peter Cushing). Noi vogliamo invece ricordare pellicole meno note o meno celebrate nelle quali Christopher Lee diede prova di versatilità, professionalità ed autoironia.

1 – Ercole al centro della Terra di Mario Bava

Nei panni di LicosLee conferì alla pellicola di Bava quel quid in termini di recitazione che certo non poteva garantire il protagonista Reg Park. Per il resto, il peplum per eccellenza resta tuttora memorabile grazie soprattutto alle idee di regia (e fotografia) di un uomo abituato a celebrare le nozze coi fichi secchi e farle sembrare matrimoni fastosi. Nell’edizione DVD manca il prologo in cui vediamo Licos interagire con quei non morti che poi rappresenteranno la sfida finale di Ercole nell’Averno.

2 – Lo sguardo che uccide di Terence Fisher

Sempre con la solida e solita accoppiata Cushing/Lee sebbene a parti invertite, la Hammer produsse questa rilettura del mito della Gorgone, con qualche licenza di troppo (la villain si chiama Megera che era il nomedi una delle Erinni). Sebbene con un trucco rinnegato dal produttore, rivisto cogli occhi di oggi, Lo sguardo che uccide mantiene intatta la sua atmosfera tipicamente Hammer.

3 – Le cinque chiavi del terrore di Freddie Francis

La rivale della Hammer, la Amicus si specializzò nel genere “horror a episodi” di cui questo è il primo esemplare e per il quale ingaggiò sia Francis (rinomato direttore della fotografia che annovera, tra i suoi lavori, Elephant ManDuneSabato sera, domenica mattina, ed i due Oscar Figli e amantiGlory-Uomini di gloria) alla regia che Cushing Lee provenienti dalla scuderia Hammer. L’episodio di cui Lee è protagonista non brilla certo per originalità, ma all’occhio più attento non può certo sfuggire che non può non esservisi ispirato Oliver Stone per il suo esordio dietro la mdp, La mano.

4 – The Magic Christian di Joseph McGrath

Ok, qui Christopher Lee interpreta un vampiro, non Dracula, ma un vampiro. La scelta, però, è data dal fatto che la sua presenza, in poco più che un cameo (come quelli di Roman Polanski Raquel Welch), è dovuta alla sua valenza iconica che il film, tipico prodotto inglese di quegli anni liberissimi (ci sono due futuri Monty Python di cui uno, Michael Palin aveva anche inizialmente scritto il copione poi messo da parte), smonta, con il consenso di un autoironico Lee. Senza The Magic Christian difficilmente potremmo immaginare Una poltrona per due.

5 – privata di Sherlock Holmes di Billy Wilder

Un film di Billy Wilder e, manco a dirlo, capolavoro dissacrante. Ad essere fatto a pezzi, stavolta, non è il sogno americano, il cinema, il matrimonio o l’identità sessuale, ma un personaggio letterario. L’infallibile Sherlock Holmes si svela essere uomo eccome, ingannabile, come tutti, dalle donne (“Non ci si può mai fidare delle donne, neanche delle migliori“), ma anche da parenti stretti. Christopher Lee è Mycroft Holmes.

6 – Il cervello dei morti viventi di Peter Sasdy

Come al solito il titolo italiano è fuorviante assai. Non aspettatevi zombi. Qui siamo dalle parti di Il villaggio dei dannati o di quel capolavoro misconosciuto di Joseph Losey che è HallucinationChristopher Lee è il protagonista positivo, buono. O, visto come va a finire, fesso.

7 – The Wicker Man di Robin Hardy

La visione di The Wicker Man dovrebbe essere obbligatoria. Specialmente in Italia dove non è stato mai distribuito. E dove invece ha trovato la luce della sala l’orribile remake a firma Neil Labute con Nicolas Cage. Un film su un culto che diventa di culto. Kill List di Ben Weathley lo omaggia in modo originale, come del resto fa Edgar Wright nel secondo lavoro della “Trilogia del cornetto”, Hot Fuzz.

8 – Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro di Guy Hamilton

Probabilmente Francisco Scaramanga è uno dei villain più memorabili dell’era Roger Moore del celebre agente segreto, sebbene affiancato dal nano di FantasilandiaCelebre il duello finale che omaggia La signora di Shanghai. Nella realtà Christopher Lee era cugino di Ian Fleming.

9 – 1941 – Allarme a Hollywood di Steven Spielberg

Abbiamo una devozione genitoriale per 1941 come la si ha per quei figli che vengono trattati male immotivatamente, che prendono brutti voti a scuola perché troppo avanti ed incompresi dai professori. 1941 è un capolavoro, ma il suo insuccesso ha fatto sì che Spielberg non si cimentasse più con la commedia demenziale. Peccato! Gran parte del culto dipende, of course, da John Belushi, ma anche dagli impagabili duetti tra Christopher LeeToshiro Mifune.

10 – The Stupids di John Landis

Dobbiamo confessare che anche noi, alla prima visione, sottovalutammo la portata epocale di questo film di John Landis. Puro situazionismo cinematografico, necessita che lo spettatore si lasci completamente andare alla visione, senza chiedere coerenza dell’intreccio in cambio. Christopher Lee è il Mittente, entità malvagia cui vengono spedite tutte le lettere non ricevute dai destinatari.

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Rosario Gallone

Docente di regia a Pigrecoemme
Rosario è tra i fondatori della Pigrecoemme, dove si occupa soprattutto del corso di regia e dell'organizzazione dei corsi. E' autore della sceneggiatura di Isa 9000 (mediometraggio con Isa Danieli diretto da Angelo Serio), del montaggio di documentari e della regia di alcuni cortometraggi.

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