10 canzoni non originali in scene di culto

canzoni non originaliNon sono state scritte per il film, ma per motivi più o meno chiari, restano legate ad una pellicola, ad una visione, ad una scena diventata di culto. E perpetuano, così, il loro successo. O lo rinnovano. O lo scoprono perché, magari, ignorate come canzoni tout court. Questa è la nostra lista, ma chissà quali altre inserireste voi.

1 – Unchained Melody in Ghost

Siate sinceri: chi, prima del successo di Ghost, aveva mai sentito Unchained Melody? Chi, prima dell’amplesso tra creta e vasi della coppia Swayze/Moore, aveva mai sentito parlare dei Righteous Brothers? Dopo è stata tutta un’altra storia.

2 – I Say a Little Prayer For You in Il matrimonio del mio miglior amico

Burt Bacharach, invece, è personaggio ben noto e, di sicuro, I Say a Little Prayer For You non aveva bisogno di un film per essere celebre. La mitopoiesi della versione “karaoke collettivo” comunque resta. Merito di un’alchimia, magica e irripetibile, tra interpreti: Rupert EverettJulia Roberts su tutti.

3 – Insieme a te non ci sto più in La stanza del figlio

Sul numero 194 della rivista Segnocinema, potete trovare un saggio, a firma Simone Dotto, dal titolo Io canto da solo – Balli e canzonette. Il musical inconfessato di Nanni Moretti. Che la musica e le canzoni, nell’opera del regista romano, siano fondamentali è cosa che sanno pure i sassi. In questa scena, la canzone di Caterina Caselli fa da collante familiare (un po’ come I Say a Little Prayer For You in Il matrimonio del mio miglior amico), ma contiene nei versi “Arrivederci, amore ciao” e “Chi se ne va che male fa?” uno cupo presagio. Scena citata più e più volte (in Noi 4 di Francesco Bruni, infatti, quando il padre Fabrizio Gifuni intona Dancing in the Moonlight dei Toploader coi figli, la mamma Ksenia Rappoport sbotta “no, la cantata in macchina, no”).

4 – Wonderwall in Mommy

Diciamoci la verità: Wonderwall degli Oasis non aveva certo bisogno di un film per essere cantata, ricordata, celebrata. Ma a Xavier Dolan (bravissimo nell’uso di pezzi pop a commento di scene madre dei suoi film: Vive la Fête dei Noir Désir in J’ai Tué Ma MèreBang Bang eseguita in italiano da Dalida in Les Amours ImaginairesFade to Grey dei Visage in Laurence Anyways) riesce l’incredibile. Difficilmente, una volta visto il film, si potrà ascoltare l’inizio della seconda strofa (“Today was gonna be the day? But they’ll never throw it back to you“) senza pensare a Steve che allarga l’insolita inquadratura in formato 1:1 fino ad un formato panoramico.

5 – Space Oddity in I sogni segreti di Walter Mitty

Kristen Wiig è un sogno, uno dei tanti che Walter Mitty fa ad occhi aperti. Canta Space Oddity unplugged, ma poi subentra anche l’originale ed ascoltiamo insieme lei e David Bowie. Ed è qui che c’è il turning point di questo nuovo adattamento di The Secret Life of Walter Mitty scritto da James Thurber nel 1939: il protagonista smette di sognare, salta sull’elicottero e vive realmente le avventure fino ad allora solo immaginate. A questo punto, la voce di Kristen Wiig non c’è più, c’è solo quella di Ziggy Stardust, di chi questa canzone l’ha cantata “realmente”. Quando una canzone è ben più che un commento alle immagini.

6 – Cat People in Bastardi senza gloria

Tarantino è capace come nessun altro di trascendere la natura derivativa delle sue scelte (registiche, di profilmico, musicali), facendole diventare qualcosa dei suoi film. Come la tuta gialla, da Kill Bill in poi, ha smesso di essere la tuta gialla di Bruce Lee per diventare quella di Uma Thurman, così questo brano scritto da BowieGiorgio Moroder per il remake di Il bacio della pantera di Paul Schrader (quindi una canzone originariamente scritta per un film) resta ora indissolubilmente legata alla scena della vestizione di Shoshanna nel capolavoro Bastardi senza gloria.

7 – My Sharona in Giovani, carini e disoccupati

La generazione de quarantenni (e passa) ricorderà My Sharona  dei The Knack in quanto sigla di un ciclo di film programmato da Rai Due negli anni ’70 ed intitolato Sette notti per non dormire (da non confondere con Sette storie per non dormire la cui sigla era dei Goblin). Quando Ben Stiller al suo esordio registico la ripropose in questa scena, per noi fu una nuova epifania.

8 – Hot Stuff in The Full Monty

Anche Hot Stuff di Donna Summer non aveva bisogno di un film per diventare celebre, ma dopo The Full Monty è rimasta inesorabilmente legata ad esso.

9 – Love Me Tender in Cuore selvaggio

Elvis è Elvis, ma Love Me Tender, probabilmente, rimane più legata a Cuore selvaggio di David Lynch di quanto lo sia al film Fratelli rivali  (ma il titolo originale è proprio Love Me Tender) per il quale fu composta e cantata dallo stesso Elvis che vi esordiva come attore.

10 – A far l’amore comincia tu  in La grande bellezza

Potremmo dire lo stesso di Raffaella Carrà, con i dovuti distinguo. Insomma: Raffa è Raffa, ma il revival dance/cafonal, orchestrato da Bob Sinclair, di A far l’amore comincia tu, probabilmente ora resterà legato per sempre al lungo, estenuante prologo del film da Oscar di Paolo Sorrentino.

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Rosario Gallone

Docente di regia a Pigrecoemme
Rosario è tra i fondatori della Pigrecoemme, dove si occupa soprattutto del corso di regia e dell'organizzazione dei corsi. E' autore della sceneggiatura di Isa 9000 (mediometraggio con Isa Danieli diretto da Angelo Serio), del montaggio di documentari e della regia di alcuni cortometraggi.

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