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Un amore a cinque stelle (Usa 2002) di Wayne Wang con Jennifer Lopez, Ralph Fiennes, Bob Hoskins, Stanley Tucci, Natasha Richardson

Non sorprende tanto che alla corte di J.Lo sia arrivato Wayne Wang (in fondo regista mediocre, salvo il fortunato incontro con Paul Auster per Smoke e Blue in the Face), ma lascia di stucco vederci Ralph Fiennes (spaesato), Bob Hoskins (l’unico convincente in un ruolo ivoryano alla Anthony Hopkins), Stanley Tucci (che almeno sembra essersi divertito) e Natasha Richardson (pessima performance). Un cast da far tremare i polsi per un anodino cinderella movie che non riesce a sfruttare nemmeno le facili scorciatoie della commedia degli equivoci (basti vedere come si getta alle ortiche un’occasione come il pranzo nella stanza del candidato Chris). Ma, si sa, l’obiettivo è aggiungere un altro tassello alla storia della ragazza volenterosa che sfonda grazie alla forza di volontà (sempre lei). Con in più una strisciante ed inquietante atmosfera propagandistica: Chris Marshall, repubblicano da tre generazioni (parente del Marshall del “Piano”?), va nei ghetti e odia i magnati della stampa, mentre il figlio decenne della protagonista prova a rivalutare Richard Nixon. Un bu(sh)co nell’acqua.

(Rosario Gallone)

 

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